Giappone (Ottobre 2025)

Quest‘anno decidiamo di sfruttare le vacanze scolastiche di ottobre per andare in estremo oriente. Io e mia moglie ci eravamo gia‘ stati nel 2007 ma e‘ da allora che abbiamo voglia di tornarci. Ed allora sfruttiamo l‘entusiasmo dei nostri figli e decidiamo di partire per un viaggio in Giappone.

Partiamo ad Amsterdam con KLM con volo diretto per Tokyo. Non e‘ sicuramente la soluzione piu‘ economica ma vista la distanza non volevamo sprecare troppo tempo con scali e voli piu‘ lunghi. Atterriamo Tokyo Narita che e‘ mattina, anche se noi siamo stanchi morti perche‘ per noi e‘ sera. Terminate le procedure dell‘immigration andiamo a vedere come fare per arrivare in centro. Il figlio piu‘ piccolo trova subito Stands della Nintendo con videogiochi gratuiti, io ed il figlio maggiore andiamo ad acquistare delle tessere SUICA con le quali si potranno usare tutti i mezzi pubblici e mia moglie cerca di far funzionare le SIM che abbiamo pre-acquistato per avere i cellulari funzionanti anche in Giappone.
Prendiamo il treno per Tokyo. Non riusciamo a prendere quello piu‘ rapido per cui ci mettiamo quasi un‘ora ad arrivare alla stazione di Asakusa. Qui prendiamo il metro e scendiamo alla fermata di Akihabara. Poi a piedi raggiungiamo il nostro hotel dove rimarremo le prime notti.

Hotel: Hotel Resol – Akihabara
Sito web: www.resol-hotel.jp
Indirizzo: Japan, 101-0041 Tokyo, Chiyoda City, Kanda Sudacho

Per fortuna alla reception parlano inglese perfettamente.Le nostre camere non sono ancora pronte ma ci tengono i trolley e gli zaini. Usciamo allora a visitare Akihabara e mangiare qualcosa. Akihabara è conosciuta come la Electric Town per la presenza di negozi e di Stores dedicati all’elettronica. Clima bellissimo, tantissime luci e suoni anche di giorno. Cominciamo ad aver fame e ci fermiamo in un piccolo locale che serve ramen.

Ristorante: Nikujirumen Susumu
Indirizzo: 3 Chrome-7-12 Sotokanda, Chiyoda City, Tokyo 101-0021, Japan

Siamo talmente stanchi ed affamati e talmente sopraffatti dalle novità‘ che troviamo buonissimi questi ramen. Giriamo per Akihabara per poi tornare in hotel e fare il check-in. Le camere sono piccolissime. Evitiamo ovviamente di sdraiarci e dormire, quindi il tempo di una doccia e di cambiarsi e siamo fuori per la sera. Stasera decidiamo di prendere la metropolinata ed andare a Shinjuku. Andiamo a prendere la metropolitana a Kanda, a circa 10 minuti a piedi dal nostro hotel. Quando scendiamo a Shinjuku sembra di essere nel futuro.

Cosa abbiamo imparato a Shinjuku?

E’ già buio e le luci sono ovunque. Vediamo i simboli di Shinjuku, dal gatto 3D alla testa di Godzilla che sputa fumo. Ma e’ tutto l’ambiente attorno ad essere futuristico, insegne ovunque, musica ad alto volume. Siamo stanchi e frastornati e alla fine decidiamo di non mangiare qui ma di tornare verso Akihabara. Arriviamo che siamo veramente stanchi per cui giusto il tempo di un giretto veloce per vedere anche Akihabara illuminata e poi andiamo a dormire stanchissimi.

Considerando che e’ il primo giorno, con il fuso orario ci svegliamo ad un orario più che dignitoso. Il nostro hotel serve la colazione al ristorante italiano che c’è al piano della reception e qui troviamo una graditissima sorpresa. Oltre ai soliti toast, marmellate e cose varie della colazione, troviamo piatti italiani, dalle lasagne al pollo alla cacciatora. Magari non sono i più adatti alla colazione ma sono molto buoni e soprattutto ci piacciono tanto. Con lo stomaco pieno cominciamo a visitare. Le previsioni di oggi sembrano buone per cui decidiamo di anticipare la gita che volevamo fare nei prossimi giorni a Kamakura, una città sul mare raggiungibile in una oretta di treno da Tokyo. Scendiamo alla stazione di Kita-Kamakura che si trova in collina prima del paese vero e proprio perché da qui cominciano una serie di templi che vogliamo visitare.
Appena fuori dalla stazione andiamo a vedere il Engaku-Ji.

Cosa abbiamo imparato a Engaku-Ji?

Tempio bellissimo, entriamo dalla porta principale e risaliamo la collina fino ad arrivare ai templi più piccoli che si trovano praticamente ai bordi della foresta.
Poi costeggiando la ferrovia scendiamo verso Kamakura, ma ci fermiamo quasi subito per andare a vedere il Meigetsu-in.

Cosa abbiamo imparato al Meigetsu-in?

Anche in questo caso siamo colpiti da come i templi siano immersi nella natura. Il Meigetsu-in ha anche una piccola foresta di bambù in cui si sprecano le foto. Qui vediamo anche tanti ragni che sono tipici di Kamakura. Risaliamo verso la fine del tempio, dove si trova un piccolo giardino zen e soprattutto una tempio con una finestra circolare che mostra il giardino alle spalle del tempio. Una immagine bellissima.
Ricominciamo la nostra discesa verso Kamakura ma ci fermiamo ancora una volta. Questa volta è‘ per il Kencho-Ji, uno dei templi più grandi e famosi di Kamakura.

Cosa abbiamo imparato a Kencho-Ji?

Purtroppo parte del tempio e‘ in restauro. Riusciamo pero‘ ad entrare in uno degli edifici dove vengono ancora conservate e praticate le tecniche di scrittura tradizionali. Da questo tempio partirebbe una passeggiata per risalire la collina ed arrivare ad un punto da cui poter vedere il Monte Fuji. Purtroppo il cielo e‘ grigio per cui decidiamo di lasciare stare e continuiamo con la nostra discesa verso il centro citta‘.
Seguiamo la strada principale fino alla scala laterale per il Tsurugaoka Hachiman-gu, il tempio piu‘ famoso di Kamakura e sicuramente il piu‘ scenografico.

Cosa abbiamo imparato a Tsurugaoka Hachimangu-gu?

Qui c‘e‘ tanta gente e tantissimi sono vestiti in abiti tradizionali. Dal tempio principale parte una scalinata perfettamente allineata con la via principale di Kamakura. Nei giardini del tempio ci sono tante bancarelle che preparano cibo e scegliamo in modo del tutto casuale degli spiedini (che scopriremo solo piu‘ tardi essere di lingua di maiale coperti da semi di sesamo).
Passiamo sotto il San-no Tori e lasciamo il tempio per andare a vedere la Kamalura piu‘ moderna. Ci infiliamo subito in Komachi Street, la via piu’ affollata e tradizionale di Kamakura, piena di negozi. Ci fermiamo ad un 7-Eleven (la vera passione dei nostri figli) per comperare qualcosa da mangiare e poi ricominciamo a camminare per andare all’attrazione piu’ famosa di Kamakura, che pero’ e’ anche la piu’ lontana dal centro. E‘ circa mezz‘ora a piedi ma passano veloce perche‘ passiamo per quartieri residenziali che ricordano le case dei protagonisti dei cartoni animati giapponesi che guardavamo da piccoli.
Quando arriviamo al Kotoku-in c’è’ tantissima gente. Prima di visitare il tempio entriamo in un negozio di souvenir che espone armature, spade e le bandiere del Giappone Imperiale.

Cosa abbiamo imparato al Kotoku-in?

La statua del grande Buddha e’ bellissima e le foto si sprecano. Non c‘e‘ molto altro in questo tempio, ma la grandissima statua vale da sola la camminata.
Lasciato il tempio decidiamo di andare a vedere la spiaggia che da sull’Oceano Pacifico. Purtroppo la giornata non e’ delle migliori ma almeno non piove e come gia‘ successo anni fa in California, fa effetto guardare l‘Oceano piu‘ lontano per noi.
Per tornare in centro prendiamo il treno alla stazione di Yuigahama e scendiamo a Kamakura. Qui non resistiamo alla tentazione e facciamo ancora un giretto per il centro e soprattutto per Komachi Street che e’ bellissima. Entriamo in qualche negozio e soprattutto in un altro 7-Eleven.
Poi riprendiamo il treno in direzione Tokyo e finalmente riusciamo a riposare un poco le gambe.
Anche se siamo decisamente stanchi, non torniamo all’hotel ma andiamo direttamente a Shibuya, forse il quartiere piu’ famoso di Tokyo.

Cosa abbiamo imparato a Shibuya?

E’ domenica sera, ma la quantità di gente e’ indescrivibile. Facciamo fatica a capire come uscire dalla stazione della metropolitana. Andiamo subito a cercare la statua di Hachiko, il cane che per anni ha atteso alla stazione del metro il ritorno del padrone che era morto mentre era al lavoro. Poi partecipiamo anche noi alla follia collettiva dell‘attraversamento dell‘incrocio. Si dice che l’incrocio pedonale sia il più trafficato del mondo e onestamente non facciamo fatica a crederlo. Ci sono diversi hotel o bar che hanno le vetrate che dominano l’incrocio. Intorno al l’incrocio di Shibuya e’ un susseguirsi di ristoranti, bar, negozi che con il buio e le luci diventano ancora piu’ belli.
Mangiamo qualcosa in un piccolissimo locale dove pero’ mangiamo un curry buonissimo e che da quel momento diventera’ il piatto della vacanza.

Sagatani Shibuya Dogenzaka
Japan, 150-0043 Tokyo, Shibuya, Dogenzaka, 2 Chome-25-7

Siamo letteralmente distrutti. Secondo i nostri cellulari abbiamo percorso a piedi piu’ di 25km. Torniamo verso l’hotel, non resistendo per un piccolo giro ad Akihabara con le luci della notte.

La sveglia alle 7 e’ diventata normale, cosi’ come la colazione con lasagne al ristorante italiano. Oggi rimaniamo a Tokyo. Per prima cosa andiamo ad Asakusa dove si trova il Senso-Ji, il tempio piu’ antico e piu’ famoso di Tokyo. Arriviamo presto, quando ci sono pochissimi turisti. Gran parte dei negozi di Nakamise Street sono ancora chiusi. Visitiamo velocemente il tempio prima di andare a fare una cooking class per imparare a preparare il sushi (www.sushimakingjapan.com).
Siamo fortunatissimi visto che lo slot che abbiamo prenotato e’ veramente presto e siamo solo noi…praticamente una lezione privata!

Cosa abbiamo imparato a Sushi Cooking Workshop?

Prepariamo due tipi di sushi e poi ce lo mangiamo…ottima combinazione per una mattinata in Giappone con pranzo incorporato!
Terminata la cooking class torniamo a visitare il Senso-Ji che nel frattempo si è riempito di persone. Visitiamo il tempio, la pagoda, prendiamo i biglietti della fortuna (che ci dicono che non avremo fortuna…ma si possono appendere vicino al tempio per scongiurare la sfortuna). 

Cosa abbiamo imparato a Senso-ji?

Il Senso-ji non e‘ solo un monumento. Si percepisce che e‘ un tempio a cui i locali tengono particolarmente e non si riesce a rimanere indifferenti allo spirito del luogo.
Poi camminiamo per Hoppy St e facciamo un po’ di shopping visto che i prezzi giapponesi (per il cambio favorevole) con molto convenienti.
Nel pomeriggio torniamo ad Akihabara. Abbiamo promesso ai ragazzi un po’ di svago nei grandi centri commerciali di Akihabara, tra immense sale giochi, negozi di elettronica e negozi di Anime e di Robot anni 80.

Cosa abbiamo imparato ad Akihabara?

Vero che i ragazzi si sono divertiti, ma anche gli adulti hanno avuto il loro momento di divertimento. In mezzo a tutte queste grosse sale giochi su piu’ piani si ritrovano giochi di quando eravamo bambini.
La sera andiamo a vedere un altro quartiere di Tokyo: Harajuku. E’ un quartiere strano, con tanti negozi di abbigliamento usato, molti decisamente eccentrici. Ci sono anche tanti caffè’ a tema con animali.
La via principale e’ Takeshita Street che parte proprio di fronte la stazione del metro. 

Cosa abbiamo imparato ad Harajuku?

Alla fine Harajuku non ci e’ particolarmente piaciuto per cui a piedi prendiamo la direzione di Shibuya che invece ci piace sempre tantissimo.
Questa sera finiamo a mangiare in un ristorante che fa Tempura e Sushi e che si trova al quinto piano di un condominio. Al piano terra si trovano solo l’insegna e un piccolo menu, poi diventa una specie di caccia al tesoro. E questa è una caratteristica di Tokyo in cui molti ristoranti sono „nascosti“ nei piani alti dei palazzi, quindi da fuori c’è una insegna, una foto o poco di più.
Mangiato benissimo, ambiente molto tradizionale.
Poi ancora un giro per Shibuya che illuminata e’ sempre uno spettacolo prima di tornare in hotel.

Ultima giornata a Tokyo, città’ di cui ci siamo perdutamente innamorati. Questa mattina andiamo a vedere il Tsukiji Fish Market, il vecchio mercato del pesce di Tokyo. Fino al 2018 era il piu’ grande mercato del pesce dfel mondo. Adesso e’ soprattutto una attrazione turistica con tanti ristorantini e mercati di pesce. Siamo andati il mattino presto per cui abbiamo assaggiato solo un paio di spiedini strani. Anche se ha e‘ diventato davvero un luogo turistico, ha mantenuto negozi che vendono piatti davvero strani. Andiamo poi a vedere un vero e proprio mercato del pesce, tutto molto invitante.
Poi a piedi siamo andati verso TeamLab Planets dove abbiamo prenotato la visita. Passiamo per quartieri moderni di Tokyo che onestamente non dicono molto.
Visto che siamo un anticipo abbiamo fatto un giro al vicino Gas Science Museum, molto carino anche se con quasi niente scritto in inglese.
Poi siamo tornati a TeamLab Planets dato che era giunta l’ora del nostro slot. E’ un museo stranissimo, di fatto pieno di arti visuali. Si passa dal camminare nell’acqua con delle carpe digitali che sembrano avvicinarsi, ad un’altra stanza in cui si può creare un aereo e farlo volare su uno schermo 2D ad altre attrazioni strane e bellissime. Visita bellissima e consigliatissima. Anche per i ragazzi e’ stato stupendo.
Oggi non abbiamo un piano preciso ed allora decidiamo di tornare verso il centro per pranzo. Vicino a TeamLab Planets c’è la stazione del Metro di Toyosu e prendiamo la metropolitana per andare verso il Palazzo Imperiale. Il palazzo e’ chiuso ma possiamo vedere le porte di ingresso ed i giardini.
Siamo praticamente nel quartiere di Ginza e cerchiamo qualcosa da mangiare. Per gli standard giapponesi e’ molto tardi (sono le 1400!) per cui e’ quasi tutto chiuso. Andiamo quindi verso la stazione di Tokyo che ricorda come architettura quella di Amsterdam e prendiamo il treno in direzione di Okachimachi, per andare all’Ameyoko Market che nel dopoguerra era il luogo del contrabbando di Tokyo.
Finalmente mangiamo qualcosa in un BBQ cinese che ci e’ piaciuto tantissimo. Visitiamo il mercato pieno di bancarelle strane fino alla stazione del metro di Ueno. Da cui prendiamo il treno per tornare un attimo in hotel.
E’ l’ultima sera a Tokyo. A cena andiamo ad Asakusa per rivedere il Senso-Ji e la sua pagoda illuminati. Ci fermiamo a mangiare un ottimo Okonomyaki in un ristorante in Hisago Street.

Ponchan
Indirizzo: 2 Chome-22-13 Asakusa, Taito City, Tokyo 111-0032, Japan

Visto che non siamo abbastanza stanchi, prendiamo il metro ed andiamo a vedere la Tokyo Tower illuminata. E‘ una copia in piccolo della Tour Eiffel ed in fondo non e‘ niente di che, ma e‘ diventata uno dei simboli di Tokyo. Per arrivarci passiamo per il bellissimo tempio di Zojo-ji che vista l’ora e’ ovviamente chiuso. Poi raggiungiamo la prima stazione della metro camminando per il quartiere di Roppongi e poi torniamo al nostro hotel.

Oggi lasciamo Tokyo. Ultima colazione al ristorante italiano e poi lasciamo Akihabara che abbiamo adorato. Anche se abbiamo tutto il resto del Giappone ancora da visitare siamo davvero tristi di lasciare Tokyo. Prendiamo la metropolitana alla stazione di Akihabara e facciamo circa 1 ora di treno per andare alla periferia di Tokyo dove abbiamo affittato una macchina.
Scendiamo alla stazione di Hachioji, non sembra neanche di essere ancora a Tokyo. I grandi palazzi hanno lasciato spazio a casette e il traffico e’ praticamente inesistente. Soprattutto le scritte in inglese sono scomparse. Arriviamo in 5 minuti a piedi al noleggio auto (www.suzujo-rentacar.jp).
La macchina l’avevamo prenotata via internet. Gli impiegati della piccolissima agenzia di noleggio non parlano una parola di inglese, ma con dei fogli pre-stampati con disegni, con google translator e con tanta gentilezza ci capiamo. Ritiriamo la nostra macchina. E’ una piccola compact car come ce ne sono tantissime in Giappone. Fuori sembra piccolissima ma alla fine ci sta tutto. Si guida sulla sinistra, come in Inghilterra. Il traffico e’ molto limitato e i giapponesi sono molto tranquilli alla guida per cui non e’ per niente difficile guidare.
La nostra prima sosta e’ a Tsuru, dove si trova il test center del Maglev Giapponese (www.pref.yamanashi.jp).
Siamo particolarmente fortunati perché oggi ci sono dei test quindi riusciamo a vedere il treno correre sul binario di prova a 500km/h. C’è anche un piccolo museo con spiegazioni della fisica che sta dietro al concetto del treno a levitazione magnetica, con tanto di piccolo Maglev che funziona e che si puo‘ provare.
Il tempo e’ bruttissimo…piove a dirotto e ci sono nuvole basse, per cui per fortuna che almeno siamo riusciti a vedere il Japanese Maglev funzionare.
Peccato per il tempo perché il museo si trova in una zona collinare bellissima e soprattutto perché oggi e’ la nostra unica occasione per vedere il Monte Fuji.
Nonostante il tempo bruttissimo andiamo comunque verso Fujikawaguchiko, dal cui lago si dovrebbe vedere il Monte. Purtroppo diluvia, nuvole bassissime. Non ha neanche senso fare delle gite che avevamo pensato (Chureito Pagoda). Scendiamo un attimo ma davvero non si vede niente, peccato.
Riprendiamo la macchina. Non abbiamo ancora pranzato e ci fermiamo per strada in un Family Mart dove prendiamo un curry che possiamo scaldare a microonde del negozio e lo mangiamo in macchina visto che fuori piove. Poi riprendiamo la strada e andiamo verso Matsumoto dove abbiamo prenotato un hotel per la sera.

L-Base
Website: l-base.jp
399-0011 Nagano, Matsumoto, Kotobukikita, 6 Chome-11-1, Japan

Il posto deve essere bellissimo per famiglie d’estate. La nostra stanza ha una parete di bouldering ed all’esterno ci sono piccole ferrovie a pedali. Siamo arrivati troppo tardi (e i nostri figli sono troppo grandi).
Giusto il tempo di lasciare le valigie ed andiamo in centro. Arriviamo che e’ buio e con l’aiuto di ragazzi locali capiamo come funzionano i parcheggi giapponesi. In pratica hanno un „blocca macchina“ che si alza una volta parcheggiato e che viene sbloccato solo pagando il parcheggio. Fortunatamente ha smesso di piovere, andiamo verso il castello di Matsumoto che e’ meraviglioso, peccato essere arrivati troppo tardi per visitarlo. Comunque vederlo con l’illuminazione specchiarsi nei canali del fossato e’ spettacolare.
Cerchiamo qualcosa da mangiare. Dopo tanta indecisione finiamo per andare al ristorante Kinmolusei e….mangeremo senza dubbio la cena piu’ buona di tutta la vacanza.

Kinmokusei
Sito web: www.kinmokusei-matsumoto.jp
4 Chome-3-10 Ote, Matsumoto, Nagano 390-0874, Japan

Il posto e’ molto piccolo, la signora che ci serve non parla una singola parola di inglese. Ci fidiamo dei suoi suggerimenti (via Google translate) e mangiamo un Sukiyaki…una cosa spettacolare!
Poi facciamo un ultimo giro per una Matsumoto davvero deserta, prendiamo da Family Mart l’occorrente per la colazione e poi andiamo a letto.

Lasciamo Matsumoto, che a parte il castello (ed il ristorante!) non ci ha detto molto. L’albergo si trova in periferia e dopo tanti giorni a Tokyo e’ bello vedere la vita normale in un quartiere rurale lontano dalle luci e dai suoni della città. Oggi abbiamo in programma una gita in montagna, per cui lasciamo Matsumoto, facciamo benzina e dopo circa 1 oretta arriviamo una serie di parcheggi da cui partono i bus per Kamikochi. Facciamo i biglietti direttamente al parcheggio e in una oretta circa arriviamo nella valle di Kamikochi.

Cosa abbiamo imparato a Kamikochi?

La giornata e’ spettacolare, il cielo e‘ azzurro e nonostante siamo in montagna la temperatura e‘ gradevolissima. Scendiamo alla fermata di Taison Ike Pond. C’è un piccolo negozio e prendiamo dei panini e dell’acqua e poi cominciamo a risalire la valle a piedi. Colori meravigliosi.
Passiamo per il Kasumizawa Bridge e vediamo il Memorial a Walter Weston, poi proseguiamo fino al Kappa Bridge, il punto piu’ famoso e fotografato di Kamikochi. C’è tanta gente per cui prendiamo qualcosa ad un negozietto e mangiamo veloce. Poi proseguiamo a piedi fino al tempio Okunomiya Shrine e riattraversiamo il fiume al Myojin Bridge. Qui vediamo tanti macachi giapponesi, famosi perché si cibano di pesce. Poi torniamo lentamente verso Kappa Bridge e da li al punto di partenza dei bus e torniamo alla macchina.
Ripartiamo in direzione di Takayama dove abbiamo prenotato un ryokan molto tradizionale non lontano dal centro. Anche qui nessuno parla inglese. 
Siamo circa a metà del viaggio e visto che oggi abbiamo abbastanza tempo, approfittiamo per andare a fare il bucato in una lavanderia a gettoni poco lontano dal nostro B&B.
Poi usciamo per cena. Oggi siamo decisamente meno fortunati di ieri come cena.

Uribouya
Sito web: www.uribouya.shop
Indirizzo: 3 Chome-58 Honmachi, Takayama, Gigi 506-0011, Japan

E’ la nostra prima esperienza in un Izakaya, dove bisogna pagare una specie di tassa d’iscrizione per entrare (molto economica a dire il vero). Non tutti gli Izakaya permettono l’ingresso ai bambini ma in questo caso non hanno detto niente per il nostro figlio minore. Doveva essere dalle recensioni un sito specializzato in carne, cibo onestamente ok, ma servizio abbastanza scarso.
Poi ultimo giretto per una Takayama davvero deserta, per cui torniamo al nostro B&B.

Mi sveglio prestissimo per cui mentre il resto della famiglia dorme vado a farmi un giro per una Takayama praticamente deserta. Vado abbastanza a caso, ma passo davanti al Daiohji Temple che si trova su una piccola collina alla fine della strada principale e poi cammino verso il Sakurayama Shrine che e’ forse la zona piu’ bella di Takayama. Tornando indietro passo davanti alla stazione e poi torno al nostro B&B dove si sono svegliati tutti ed e’ ora di colazione. I proprietari ci preparano una frittata con pomodori e del pane.
Poi usciamo per Takayama. Per prima cosa torniamo al Sakurayama Shrine che visitiamo con calma.

Sakurayama Hachimangu Shrine
Sito web: www.hidahacimangu.jp
Indirizzo: 178 Sakuramachi, Takayama, Gigi 506-0858, Japan

Tempio bellissimo, praticamente nel bosco. Poi torniamo verso il centro percorrendo il lungo fiume dove si svolgono i mercatini tipici. Ci sono tante cose per turisti ma si trovano anche delle cose da mangiare strane che non abbiamo mai visto e che quindi mangiamo!
Percorriamo a piedi le vie storiche di Takayama, con le case ancora originali del periodo Edo. E’ un salto indietro nel tempo anche se onestamente sono diventate estremamente turistiche.
Lasciamo Takayama ed in macchina andiamo a Shirakawa-go, un sito UNESCO dove sono state spostate o ricostruite le abitazioni tradizionali del periodo Edo. Ci sono due “aree” di cui una molto turistica e presa d’assalto da bus di turisti ed un’altra invece piu’ tranquilla. Per trovare parcheggio ci mettiamo tantissimo, e’ la prima volta qui in Giappone che facciamo veramente “coda”.
Lasciata la macchina andiamo a mangiare dei soda in un piccolo ristorante all’intero di questo “parco”.

Soba Dojo Restaurant
2499 Ogimachi, Shirakawa, Ono District, Gigi 501-5627 Japan

Pranzo squisito, molto semplice ma molto buono. Si mangia su tavoli e panchine in legno, rigorosamente a piedi scalzi con le scarpe lasciate fuori dalla sala da pranzo. Dopo pranzo cominciamo a visitare il villaggio. Sara’ che e’ a pagamento ma c’è davvero poca gente (soprattutto considerando la fatica per parcheggiare la macchina).
E’ un museo all’aperto, con le case tradizionali con tetti in paglia ed al cui interno sono spiegate con piccole esibizioni la vita, l’architettura e le tradizioni di queste popolazioni delle montagne.
Attraversiamo poi lo Sho River per andare nella parte piu’ “viva” ma nello stesso tempo piu’ turistica. A noi e’ piaciuta molto di piu’ la prima visita. Troppi negozi di souvenir, bar, ristoranti, alloggi che fanno perdere l’autenticità’ di questo posto.
Lasciamo Shirakawa-go e dobbiamo fare un bel po’ di strada, dato che dobbiamo arrivare a Tsuruga dove lasceremo la macchina. Ci mettiamo quasi 2 ore e mezza. Entrati in Tsuruga, facciamo il pieno della macchina e la riconsegnamo alla Orix. Ci siamo trovati benissimo. Siamo proprio di fronte alla stazione dei treni per cui entriamo per attivare il nostro JR West Pass che useremo nei prossimi giorni e ritirare i biglietti per il treno di domani mattina e per quello dei giorni seguenti.
Abbiamo prenotato un hotel proprio vicino alla stazione che raggiungiamo in fretta a piedi.

Hotel Granbinario Tsuruga Fukui
Sito web: www.hotelgranbinario-tsuruga.com
Indirizzo: 1 Chome-3-46 Kanawacho, Tsuruga, Fukui 914-0055, Japan

Hotel molto moderno e decisamente bello. Tsuruga non offre tantissimo, serviva solo come base per lasciare la macchina e ripartire in treno. Per cena usciamo ed andiamo verso il “centro” che e’ abbastanza deserto. Percorrendo le strada principali, praticamente tutti sotto portici, arriviamo al Kehi-jingu Shrine da cui si entra passando per un enorme Tori.
Non ci sono tantissimi ristoranti aperti e quei pochi sono pienissimi. Puntavamo a mangiare pesce ma alla fine siamo finiti in un ristorante Koreano, dove abbiamo mangiato il “Gamjatang”, buonissimo ma piccantissimo!!!
Poi torniamo a piedi verso l’albergo. Le strade principali di Tsuruga sono decorate con statue raffiguranti i personaggi del fumetto di Galaxy Express.

Questa mattina prima di colazione sono uscito da solo per una Tsuruga ancora deserta. Percorrendo le stesse strade di ieri sera sono arrivato al tempio e poi mi sono spinto fino al mare, dove sul molo c’erano tanti pescatori.
Tornato poi all’hotel abbiamo fatto colazione in puro stile giapponese e poi siamo andati a piedi alla stazione dove abbiamo preso il treno Thunderbird per Kyoto. In circa 1 ora arriviamo alla gigantesca stazione centrale di Kyoto. La linea della metropolitana e’ estremamente limitata e per la maggior parte ci si sposta in bus (sempre usando la nostra carta Suica). Prendiamo il bus ed andiamo al nostro appartamento che abbiamo prenotato per le prossime sere: Miramu Apartment.

Miramu Kyoto Nishinotoin Takatsuji
Sito web: www.miramuhotels.com
Indirizzo: 782 Honryusuicho, Shimogoyo Ward, Kyoto 600-8462, Japan

La nostra stanza non e’ ancora pronta, ma possiamo lasciare i bagagli ed usciamo subito alla scoperta di Kyoto. Prendiamo il bus ed andiamo allo Yasaka Shrine.
E’ sabato pomeriggio e’ c’è in giro tantissima gente. Passiamo per il giardino dello Yasaka Shrine. In questa zona di Kyoto ci sono tantissimi templi. Passiamo per il bellissimo Otani Sobyo Temple.
Usciti dal tempio incontriamo un immenso cimitero a perdita d’occhio adagiato su una collina. Proseguiamo incontrando altri templi che decidiamo di non visitare, fino a quando non arriviamo a Ninenzaka, uno dei quartieri piu’ belli e caratteristici di Kyoto che pero’ e’ veramente invaso di turisti. 
Pensavamo di mangiare qualcosa in questo quartiere ma era praticamente impossibile. Decidiamo di uscire un poco da questo quartiere e per oggi decidiamo di provare i Gyoza (l’equivalente giapponese dei dumplings cinesi)

Oyako Shokudo
Indirizzo: 99-6 Tatsumicho, Higashiyama Ward, Kyoto, 605-0855 Japan

Posto semplicissimo ma cibo delizioso. Nella sua semplicità uno dei cibi più buoni mangiati in Giappone.
Terminato di mangiare torniamo nella folla di Ninenzaka. Facciamo tutta la strada principale fino ad arrivare in cima dove si trova il tempio di Kiyomizu-dera, uno dei piu’ importanti e famosi di Kyoto.
Nonostante la tantissima gente il tempio e’ bellissimo. Dalla costruzione principale andiamo verso la Koyasu-no-to Pagoda, da cui si ha una visione di insieme del tempo e soprattutto della struttura in legno che sostiene la terrazza principale. Proseguiamo in un sentiero in mezzo ad un bosco per arrivare al piccolo Sikan-ji Temple.
Poi lentamente torniamo verso il tempio principale, questa volta facendo il sentiero inferiore per poter passare vicino alla immensa struttura di sostegno ed alla pagoda che avevamo passato velocemente all’andata. A questo punto e’ ora di tornare verso l’albergo anche perché le previsioni non sono molto buone. Ed infatti sulla strada verso l’hotel comincia a piovere ed arriviamo al nostro hotel decisamente bagnati.
Entriamo nella nostra stanza che ha anche un piccolo salottino con cucina in modo da poter prepararci le colazioni. 
Le previsioni sono pessime e noi siamo decisamente stanchi. Alla fine decidiamo di rimanere a casa. Usciamo solo per comperare qualcosa per cena. Prendiamo del curry da 7-Eleven e dei Gyoza molto buoni in un piccolo take-away non lontano dall’hotel. Non smette di piovere per cui per questa sera recuperiamo energie.

Oggi la sveglia e’ presto e dopo la colazione nella nostra camera usciamo per andare a vedere la famosa foresta di bambù di Kyoto. Abbiamo letto recensioni contrastanti, ma tutti concordano che si debba andare molto presto. 
A piedi raggiungiamo la stazione di Shijo-Omiya da ci parte una linea che porta nella zona nord di Kyoto. Il treno passa vicinissimo alle case della periferia. Scendiamo alla stazione di Arashiyama ed andiamo subito in direzione della foresta di bambù.
Siamo arrivati presto, c’era davvero poca gente, ma a noi e’ piaciuta tantissimo. E’ piu’ piccola di quello che ci aspettavamo ma e’ un luogo particolare, molto scenografico e con poca gente assolutamente da vedere.
Percorriamo tutto il sentiero e poi di fatto ci perdiamo. L’idea era di andare a piedi al Padiglione d’Oro ma cominciamo a girare ammirando un tempio dopo l’altro in quartiere tradizionale incantevole. E per fortuna che ci siamo persi! Finiamo a percorrere la Saga-Toriimoto, una strada in cui vengono mantenute le architetture tradizionali. Bellissima, un salto indietro nel tempo. E poi arriviamo ad uno dei templi piu’ belli che abbiamo visitato: Adashino Nanbutsuji Temple.
A questo punto abbiamo realizzato che stavano andando nella direzione opposta a dove volevamo andare. Quindi torniamo sui nostri passi e arriviamo a piedi alla stazione di Saga-Arashiyama. Qui prendiamo prima un treno e poi un bus per arrivare al Ninna-Ji Temple.
Il tempio e’ spettacolare. Entriamo dalla Nio-mon Gate e andiamo subito a visitare il Ninnaji Palace Garden. Poi ci perdiamo per gli immensi giardini del tempio, arrivando alla Goju-no-To Pagoda. Usciamo dal tempio con l’idea di mangiare qualcosa ma purtroppo e’ tutto pieno. Allora decidiamo di andare a piedi verso il Ryoan-ji un’altra tempio famosissimo di Kyoto. Il tempo peggiora e comincia a piovere un poco. Poprio all’ingresso del parco del tempio troviamo un piccolissimo ristorante che prepara curry e ci fermiamo.

Nanohana
Indirizzo: 8 Ryoanji Goryonoshitacho, Ukyo Ward, Kyoto 616-8001, Japan

E’ il classico piccolo ristorante giapponese in cui si fanno le ordinazioni ad una macchina automatica e si consegna lo scontrino per ottenere il piatto. Curry semplice ma molto buono. 
Dopo mangiato entriamo nel tempio.
Il tempio e’ famoso per un giardino zen che e’ diventato uno dei simboli di Tokyo. Cade qualche goccia per cui rimaniamo per un poco di piu’ ad ammirare le rocce del giardino zen prima di uscire e visitare il parco, con le pagode e lo stagno.
Lasciamo poi il tempio e camminiamo fino al Kinkaku-ji, che contiene al suo interno il famosissimo Padiglione d’oro. Qui c’è’ veramente tantissima gente. Tutti si fermano davanti al laghetto con il Padiglione d’Oro, ma anche il resto del tempio e’ affascinante.
Siamo stanchissimi, oggi abbiamo davvero camminato tantissimo, per cui prendiamo il bus e andiamo verso il nostro appartamento per un po’ di riposo prima di cominciare a scoprire Kyoto anche di sera.
Usciamo ed andiamo in centro con destinazione il Nishiki Market, una zona di gallerie coperte in cui si mischiano negozi tradizionali (pochi), con ristoranti per turisti (troppi!). In questo dedalo di vie si trovano anche dei piccoli templi e negozi vintage di abbigliamento.
Ci perdiamo poi per le piccole vie a fianco del fiume. La piu’ famosa e’ Pontocho, ma tutta la zona e’ bellissima anche se un po’ troppo piena di ristoranti per turisti. Dopo una lunga camminata e tanta indecisione alla fine mangiamo in un Yakiniku Restaurant

Yakinikuya Taisho
Indirizzo: Rinsen, 2F, 199-6 Shimokorikicho, Nakagyo Ward, Kyoto, 604-8016, Japan

Prendiamo della carne Wagyu ed altre cose da grigliare su un grill posto al centro del tavolo. Tutto davvero buonissimo.
Poi ultimo giro per Kyoto, attraversando il fiume e poi a letto.

Oggi sveglia prestissimo. Abbiamo in programma di andare a visitare il tempio Fushimi Inari che probabilmente e’ il sito piu’ affollato di tutto il Giappone. Per cui in piedi alle 6.00, colazione nel nostro appartamento e poi prendiamo bus (prima) e treno per andare alla stazione di Fushimi-Inari. Questo tratto di treno e’ convenzionato con il JR Pass, per cui non dobbiamo fare un biglietto supplementare. Arriviamo al tempio che c’è ancora poca gente.
Il tempio e’ famosissimo per una serie quasi infinita di Torii arancioni che partono dal tempio e conducono alla cima della collina alla cui sommità e’ posto un altro piccolo tempio. E’ diventato uno dei luoghi piu’ fotografati del mondo per cui e’ preso d’assalto dai turisti. Appena arriviamo non perdiamo tempo e cominciamo a salire i sentieri.

Cosa abbiamo imparato al Fushimi Inari?

C’è poca gente e questo rende il luogo molto bello. La salita fino alla cima del monte Inari non e’ particolarmente impegnativa ma dura almeno 20/30minuti. Si e’ immersi nel bosco e si alternano pezzi di sentieri con i Torii ad altri senza, con lunghe scalinate. I panorami dall’alto sono bellissimi. Scendendo cominciamo a vedere molta piu’ gente che sale e soprattutto alla stazione e’ già’ pienissimo.
Riprendiamo il treno ed andiamo a Nara (anche questo tratto e’ coperto dal JR Pass) che dista quasi 1h da Kyoto. Arrivati alla stazione prendiamo il bus che porta alla zona dei templi.
Nara nell’VIII secolo era la capitale del Giappone e conserva tutt’ora un numero incredibile di templi e di edifici storici. Oltre a questo a Nara i daini sono liberi di circolare in quanto considerati animali sacri. Arriviamo che e’ tarda mattinata e c’e’ davvero tantissima gente.
Cominciamo subito con il tempio forse piu’ famoso, il Todai-ji al cui interno si trova una colossale statua di Buddha.
Il tempio e’ immenso, con una grandissima struttura in legno. Al suo interno si trovano 3 statue di Buddha, di cui una in legno centrale assolutamente immensa. All’interno del tempio c’è’ anche una colonna in legno con una apertura dentro cui possono passare delle persone. Si dice che porti fortuna passare attraverso. Purtroppo c’era una coda troppo grande ed abbiamo lasciato stare.
Finito di visitare il Todai-Ji cominciamo a camminare per il Nara Park, con tantissimi templi, uno piu’ bello dell’altro.
Visto che e’ ora di pranzo ci fermiamo per un pasto veloce in un piccolo ristorante proprio in mezzo ai templi

Todaiji Emado Chaya
Indirizzo 407 Zoshicho, Nara, 630-8211, Japan

Saliamo fino alla Nigatsu-do Todai-ji da cui si gode un bellissimo panorama su Nara ed i suoi templi. Poi continuiamo arrivando allo spettacolare Kasugataisha Shrine, dove ci sono centinaia di lanterne, alcune anche disposte in una sala buia che rendono l’atmosfera bellissima.
A questo punto siamo arrivati alla fine del parco di Nara e lentamente torniamo indietro verso la stazione, sempre percorrendo bellissimi sentieri nel bosco e circondati dai daini.
L’ultimo pezzo di strada lo facciamo nella cittadina di Nara, passando dal Kofuku-Ji, dove purtroppo la pagoda a 5 piani e’ in ristrutturazione e non possiamo vederla. Passiamo poi peer la Sanjo Dori Street, la via piu’ animata di Nara, con tanti negozi e tantissima gente. La via termina alla stazione dove prendiamo il treno per tornare a Kyoto. E poi il solito bus per andare al nostro appartamento.
Oggi e’ l’ultima sera a Kyoto per cui non possiamo certo rimanere a casa! Torniamo in centro e prima ci perdiamo per l’ennesima volta nelle bancarelle del Nishiki Market e poi andiamo a cercare qualcosa per cena. Oggi scelgono i ragazzi e andiamo a Pontocho a mangiare hamburger di carne Wagyu.

Wagyu to Worldwide Kyoto
Sito Web: www.wagyutoworldwide.jp
Indirizzo: 178-3 Zaimokucho, Nakagyo Ward, Kyoto, 604-8017, Japan

Hamburger strepitoso. Sicuramente il piu’ buono mai mangiato…davvero ottima scelta. Poi ci perdiamo ancora una volta per le viuzze di Kyoto di cui e’ davvero facile innamorarsi. E’ una città piu’ piccola di Tokyo e questo la rende sicuramente piu’ vivibile.

Oggi salutiamo Kyoto. Eravamo indecisi se fare ancora un giro a Kyoto, andare a Himeji o andare a Osaka. Alla fine i ragazzi votano Osaka e va bene cosi’. Prendiamo il treno (come sempre coperto dal JR West Pass) ed andiamo a Shin-Osaka dove oggi pomeriggio abbiamo il nostro primo Shinkhansen.
Lasciamo i bagagli in un deposito bagagli automatico e poi prendiamo la metropolitana. Prima sosta il parco del Castello di Osaka.
Visto che la coda non e’ lunghissima decidiamo di entrare.
Da fuori il castello e’ davvero bellissimo, mentre dentro e’ praticamente un museo, in una struttura completamente ricostruita che non riflette per niente l’architettura esterna del castello. Bellissimo il panorama dall’ultimo piano ma niente di piu’. Sicuramente non meritava la coda ed il prezzo del biglietto.
Riprendiamo la metro ed andiamo in centro, al Dotombori, il punto piu’ famoso di Osaka. 
E’ un grandissimo casino, ci sono tantissimi negozi, turisti, ristoranti, di tutto. E’ un po’ Tokyo ma molto piu’ incasinata. Il Dotonbori si sviluppa praticamente lungo un canale e la strada che vi corre parallela. I ristoranti sono per tutti i gusti e tutte le tasche ed hanno insegne molto grandi, alcune meccanizzate ed illuminate al neon.

Cosa abbiamo imparato a Dotonbori?

Finiamo per mangiare veloce qualcosa in una bancarella visto che non abbiamo troppo tempo e poi camminiamo per il Dotonbori e per le gallerie coperte commerciali. Andiamo verso la stazione Namibia e poi allunghiamo la strada per andare a vedere uno dei templi piu’ strani di tutto il Giappone, il Namba Yasaka Jinja.
E’ un tempio che ha la forma della testa di un leone. Il tempio si trova di fatto dentro la bocca del leone.
Poi torniamo alla stazione Namba da cui prendiamo la metro per tornare a Shin-Osaka dove recuperiamo i nostri bagagli ed attendiamo il nostro primo Shinkhansen. Come era prevedibile il treno arriva e parte in perfetto orario. Nonostante la grande velocità’ il viaggio e’ silenziosissimo. Nei compartimenti praticamente non parla nessuno. In poco piu’ di un’ora arriviamo a Hiroshima.
Qui, seppur con un poco di fatica, riusciamo a capire quale pulmann dobbiamo prendere per andare all’appartamento che abbiamo prenotato. L’appartamento e’ gigantesco per gli standard giapponesi e decisamente vicino a tutte le attrazioni.
Per cena andiamo a Okonomyura, che negli anni e’ diventato una vera e propria attrazione turistica con tanto di prenotazioni necessarie.

Okonomimura
Sito web: www.okonomimura.jp
Indirizzo: 5-13 Shintenchi, Naka Ward, Hiroshima, 730-0034, Japan

Non avendo prenotato ci mettiamo in fila in uno dei tanti piccoli ristorantini che fanno Okonomyaki e in circa 15 minuti arriva il nostro turno. Si mangia in gruppi seduti attorno alla grande piastra dove vengono preparati gli Okonomyaki che come sempre sono buonissimi.

Cosa abbiamo imparato a Okonomimura?

Finito andiamo verso il parco della Pace, dove si trovano tutti i monumenti a ricordo dell’esplosione della bomba atomica. La visione dell’A-bomb Dome, l’unico edificio rimasto in piedi dopo l’esplosione, e’ impressionante.

Cosa abbiamo imparato al A-Bomb Dome?

Poi a letto, dopo aver come al solito comprato le cose della colazione a Family Mart.

Oggi giornata intera a Hiroshima. Si comincia subito con il Peace Memorial Museum che e’ un museo interamente dedicato alla storia ed agli effetti dell’esplosione della bomba atomica a Hiroshima.

Cosa abbiamo imparato al Peace Memorial Museum?

Museo ovviamente molto toccante, visto l’argomento trattato e le foto/testimonianze presenti.
Finita la visita del museo visitiamo i vari siti del Peace Memorial Park: ripassiamo di fronte all’A-bomb Dome, suoniamo la campana della pace. Visitiamo l’Atomic Bomb Memorial Burial Mound che e’ una piccola collina creata con le ceneri dei morti della bomba atomica.
Passiamo poi sull’Aioi Bridge, quello che per la sua caratteristica forma a T era stato indicato come riferimento per i piloti americani per lanciare la bomba.
A questo punto lasciamo il Peace Memorial Park e andiamo verso il castello di Hiroshima. E’ molto simile a quello di Osaka, ma molto piu’ piccolo e piu’ scuro. Questa volta decidiamo di vederlo solo da fuori e poi a piedi andiamo verso la stazione. E’ ora di pranzo e mangiamo qualcosa nei sotterranei della stazione.
Poi prendiamo un treno per andare alla stazione di Mukainada, dove si trova la fabbrica della Mazda. Oggi pomeriggio abbiamo prenotato la visita al Museo della Mazda che dovrebbe comprendere anche una vista agli impianti.

Cosa abbiamo imparato al Mazda Museum?

Si parte dagli HQ di Mazda, dove c’è una piccola esposizione delle auto e poi con un pulmann parte il tour che ci porta all’interno dell’immenso stabilimento di Hiroshima. Il museo e’ molto bello, con la storia della Mazda, dai primi modelli, all’impegno dopo la bomba atomica, allo sviluppo del motore rotante ed alla storica vittoria di LeMans per poi finire con i modelli piu’ recenti. Si passa anche dalla fabbrica e si riesce a vedere parte della grande catena di montaggio. Sicuramente un ottima visita.
Torniamo in centro. Nonostante non ci piaccia di solito andare allo stesso posto a mangiare, per gli Okomomiyaki e per Okonomimura facciamo una eccezione. Cambiamo ristorante ma sempre bellissimo.
Poi andiamo in giro per Hiroshima. Torniamo ancora una volta al Parco della Pace per vedere tutti i monumenti che ricordano la bomba atomica e poi ci fermiamo a Heiwaodori Park dove ci sono delle celebrazioni, probabilmente della comunità’ cinese, molto belle da vedere.
Entriamo poi in un grande negozio di libri e anime per cercare regali da portare a casa e poi torniamo a letto.

Oggi lasciamo Hiroshima. Dopo colazione andiamo alla stazione in bus e lasciamo i bagagli. Poi prendiamo un treno (coperto dal JR Pass) per andare a Miyajimaguchi. Qui con 5 minuti a piedi arriviamo al molo dove partono i ferri per l’isola di Miyajima. 
L’isola e’ pedonale e come a Nara i daini sono considerati sacri e quindi liberi di muoversi. In Giapponese Miyajima significa “Isola del Santiurio” ed infatti ci sono tantissimi templi. Quando arriviamo c’è’ la bassa marea e ne approfittiamo per andare a vedere da vicino uno dei simboli più famosi e fotografati di tutto il Giappone: l’Itsukushima Shrine Otorii. Visitiamo poi il Daishoin che si “arrampica” sulle colline e che contiene una grotta in cui ci sono tantissime statue di Buddha.

Non abbiamo tantissimo tempo per cui decidiamo di mangiare qualcosa veloce per strada.
Poi andiamo a visitare l’Itsukushima Shirne, il tempio più famoso dell’isola.
La marea sta crescendo ma non abbastanza da arrivare fino alle palafitte del tempio. 
Ci fermiamo poi a visitare anche l’Hokoku-jinja prima di infilarci nelle piccole stradine del villaggio, oramai completamente destinate a uso turistico. Prendiamo poi il ferry per tornare sulla riva e in treno torniamo alla stazione di Hiroshima dove, una volta recuperati i bagagli, prendiamo uno Shinkhansen per Fukuoka, l’ultima tappa del nostro viaggio.
In circa una ora arriviamo alla stazione di Fukuoka Hakata. Da qui in 5 minuti a piedi arriviamo al nostro hotel: Via Inn

Via Inn Hakataguchi Ekimae
Sito web: www.viainn.com
Indirizzo: 2 Chome-17-11 Hakata Ekimae, Hakata Ward, Fukuoka, 812-0011 Japan

E’ già’ sera e quindi usciamo al volo. Vediamo da lontano il Tochoji Temple con la sua pagoda a cinque livelli illuminata e poi andiamo verso il fiume. In maniera del tutto casuale finiamo in un grosso centro commerciale: Canal City Hakata, molto moderno, con spettacoli d’acqua e luci e con tantissime opportunità per mangiare.
E’ l’ultima sera giapponese e lasciamo scegliere ai ragazzi. Non sazi di Hiroshima la scelta cade ancora una volta sull’Okonomiyaki.

Denkkosekka
Sito web: www.okonomiyaki-denko-sekka.com
Indirizzo: Japan, 812-0018 Fukuoka, Hakata Ward, Sumiyoshi

Sicuramente meno caratteristico che a Hiroshima ma probabilmente l’Okonomiyaki più’ buono di tutta la vacanza. Poi usciamo a camminare per Fukuoka. Prima andiamo sul lungo fiume a vedere i banchi di street food di Nakasu e poi torniamo per un ultimo giro al centro commerciale, dove entriamo a visitare la Gundam Base prima e un immenso negozio di articoli sportivi dopo.

Cosa abbiamo imparato alla Gundam Base?

Poi torniamo in hotel per l’ultima lavatrice prima di partire dal Giappone.

Ultimo giorno giapponese. Facciamo colazione al nostro hotel, dove ci sono armadietti con lucchetti per poter lasciare le nostre valigie.
Andiamo alla stazione dove prendiamo un treno locale per raggiungere la piccola stazione di Kidonanzoin-Mae. Siamo lontani dal rumore della città e la stazione serve quasi esclusivamente per andare a vedere il tempio Nanzo-In. 
Il tempio e’ famoso per avere una immensa statua di Buddha sdraiato su un fianco.

Cosa abbiamo imparato a Nanzo-In?

Visitiamo il tempio, davvero bellissimo e poi torniamo ad Hakata. Passiamo dall’hotel per riprendere i nostri bagagli e poi cerchiamo il modo per andare all’aeroporto di Fukuoka. Troviamo dei bus che in una mezzoretta ci portano all’aeroporto. Check-in per il volo verso Shanghai molto veloce. Mangiamo qualcosa in aeroporto, tristi di lasciare il Giappone dove siamo stati benissimo!


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