Il tempio piu’ vecchio di Tokyo e’ anche uno dei piu’ importanti. Seppur il primo tempio risale al 645, quello che si vede oggi e’ una ricostruzione dato che i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale rasero al suolo il complesso.
Il tempio si apre con la Kaminarimon, ossia la porta del tuono, da cui parte la Nakamise-doori, una strada piena di negozietti di souvenir e di dolci che finisce alla Hozomon, la porta della casa del Tesoro, dove comincia il vero tempio, con un padiglione principale e con la famosa pagoda a 5 piani.
Una delle tradizioni del Senso-Ji e’ di prendere un Omikuji, ossia un biglietto contente una predizione divina. Si pesca a caso da una scatola e il biglietto contiene piccole divinazioni che vanno dalla Grande Benedizione alla Grande Maledizione. Se la predizione e’ negativa, per scacciare la malasorte si annoda il foglietto su fili o rami del tempio in modo che sfortuna rimane ad attendere sul filo invece che sulla persona che ha aperto il biglietto. Noi abbiamo provato ed abbiamo letto la Grande Maledizione, per cui abbiamo annodato il nostro foglietto.
La strada di Nakamise-dori e’ particolarmente famosa per la vendita di ventagli tipici, dolcetti, kimono e ukyio-e, un particolare tipo di stampa giapponese
Cosa abbiamo imparato a Senso-ji?
Predizione: Con questo termine si intende l’annuncio in anticipo di eventi futuri. Tradizionalmente in italiano e’ legato a ispirazioni di tipo religioso (tipo un oracolo, una profezia) o di chiaroveggenza, mentre in inglese viene usato anche per indicare previsioni su basi scientifiche. In statistica ad esempio si usano le tecniche di regressione lineare nel campo delle analisi predittive.
Nella storia ci sono stati casi di predizioni o profezie arrivate fino a noi. Il caso più famoso e’ quello di Nostradamus.
Ukyio-e: E’ una tecnica di stampa che si e’ sviluppata nel XVII secolo, fatta tramite xilografia, con matrici di legno che imprimevano il disegno su carta. In realtà c’è anche una versione eseguita con pennello. Nacque come una forma di arte economica, diretta alle fasce meno abbienti. Inizialmente erano le raffigurazioni di libri ma ben presto divenne una forma d’arte indipendente, usati per cartoline o per manifesti di teatri. Nel XVIII secolo era la forma d’arte piu’ famosa e tra i principali artisti c’era Katsushika Hokusai che disegnò la Grande Onda.


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