Okonomimura (Hiroshima, Giappone)

Okonomiyaki preparati in uno dei ristoranti di Okonomimura

Diario di viaggio: Giappone – Ottobre 2025

E’ una visita imperdibile ad Hiroshima. Letteralmente Okonomimura significa “il villaggio degli Okonomyaki” ed infatti in questo stranissimo posto servono praticamente solo questo piatto. All’interno di un anonimo palazzo, al secondo, terzo e quarto piano si trovano circa 20 ristoranti, ognuno con non piu’ di 10-15 posti disposti tutti attorno alla piastra calda, chiamata teppan, su cui vengono preparati i piatti. Pur servendo tutti lo stesso piatto, in realtà si differenziano leggermente uno dall’altro per come vengono cucinati i piatti e per l’aggiunta di ingredienti differenti.
La configurazione attuale e’ degli anni 60. Prima c’erano banchetti da street food o addirittura piccolissimi ristoranti in case private. Verso gli anni 50 i venditori di Okonomiyaki si erano di fatto riuniti in Shintenchi Square e i cittadini di Hiroshima chiamarono questa piazza Okonomimura. Nel 1967 si trasferirono in un palazzo dedicato e poi nel 1992 nella struttura dove sono ancora oggi.

Cosa abbiamo imparato a Okonomimura?

Okonomiyaki: Hiroshima e Osaka si contendono l’origine di questo piatto povero, che comprende un impasto di uova, cavolo, acqua e farina cotto su una piastra calda. Inizialmente era una merenda economica per i bambini preparata coi pochi alimenti ricevuti dagli aiuti umanitari dopo la bomba atomica. Nella versione di Hiroshima si aggiungono germogli di soia, udon o soba e poi carne, seppia, gamberetti, formaggi o qualsiasi altra cosa. Ogni posto ha una sua specialità’. Il piatto viene preparato interamente di fronte al cliente sulla piastra calda e la preparazione e parte del bello dell’Okonomiyaki. Proprio la presenza di tutte queste differenti varianti hanno creato il nickname di “Pizza di Hiroshima” (o di Osaka).

Teppan: Il teppan e’ la piastra calda su cui vengono cucinati piatti. E’ di origine giapponese e lo stile e’ il teppanyaki. La piastra e’ fatta di ferro, e’ piatta e viene riscaldata con gas propano. L’origine di questo tipo di cucina si fa risalire al 1945 quando fu introdotto dal ristorante Misono a Kobe. Lo chef del ristorante, Shigeji Fujioka lo usò per poter cucinare la carne direttamente di fronte ai clienti. Il fatto di vedere le fasi della creazione e cottura del piatto ebbe un successo immediato sui clienti stranieri mentre i clienti giapponesi era più’ legati alle cucine tradizionali. Negli anni 60/70 si diffuse negli Stati Uniti.


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