
Diario di viaggio: Giappone – Ottobre 2025
L’A-bomb Dome e’ una delle pochissime strutture rimaste in piedi dopo l’esplosione della prima bomba atomica. Si trova estremamente vicino al punto dell’esplosione (che doveva essere l’Aioi Bridge, ma venne mancato di circa 250mt propio in direzione dell’A-bomb Dome). Prima del 6 agosto 1945 era la Product Exibition Hall ed era stato disegnato dall’architetto Jan Letzel che aveva introdotto la cupola sulla cima dell’edificio. L’esplosione avvenne ad una distanza di circa 150mt ed ad una altezza di circa 600mt rispetto alla costruzione.
L’edificio fu costruito con delle tecniche all’epoca avveniristiche per resistere ai terremoti e si pensa che proprio questa speciale “costruzione” abbia contribuito a non farlo crollare. Un altro motivo fu proprio la vicinanza all’esplosione. L’onda d’urto dell’esplosione provocò venti fino a 440 m/s, ma visto che la bomba esplose praticamente sopra l’edificio i venti non distrussero le pareti verticali che erano praticamente “parallele” ai venti. Tutte le persone all’interno morirono immediatamente e l’interno dell’edificio era avvolto dalle fiamme.
Il mantenimento dell’edificio come simbolo dell’esplosione nucleare fu fin da subito oggetto di dibattito. Alla fine si decise di mantenerlo con lavori di restauro ridotti al minimo. Fu introdotto una struttura di metallo per assicurarne la stabilità e evitare crolli.
Cosa abbiamo imparato a Hiroshima A-Bomb Dome?
Onda d’urto: E’ un concetto di aerodinamica e fluidodinamica che indica un strato di forte variazione dei campi di pressione, densità e velocità del fluido. Dopo una esplosione, si crea una perturbazione ad alta pressione causata dal rilascio di una grande quantità di energia in pochissimo tempo. L’esplosione riscalda l’aria che si espande velocemente, comprimendo l’aria che incontra. Semplificando e’ come una specie di muro d’aria compressa che si muove in direzione radiale rispetto all’esplosione a grandissima velocità.
Jan Letzel: Fu un architetto originario della Boemia, che lavorò’ particolarmentee in Giappone all’inizio del XX secolo. Dopo aver lavorato a lungo in Europa, si trasferì’ in Giappone, a Tokyo, dove con il suo compagno di studi Karel Hora apri’ uno studio di architettura nel 1910. I due ebbero particolare successo e progettarono edifici in tutto il Giappone (compreso quello della Camera di Commercio e Industria a Hiroshima, diventato poi l’A-dome). Quando il socio Hora tornò’ in Europa, Letztel continuò la sua attività’ in Giappone. Quando la Cecoslovacchia divenne indipendente, lavoro’ per l’ambasciata in Giappone. Gran parte dei suoi lavori pero’ fu distrutta dal terremoto del Kanto. Deluso per la fine dei suoi lavori torno’ a Praga dove mori’ a soli 45 anni.

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