Azzorre e Lisbona (Luglio 2025)

Dopo averci già’ provato qualche estate fa, quest’anno riusciamo finalmente ad organizzare un viaggio all’arcipelago portoghese delle Azzorre, nel mezzo dell’Oceano Atlantico. Durante la stagione estiva Transavia organizza un volo diretto da Amsterdam alla isola principale di Sao Miguel, permettendoci di risparmiare molto tempo. Arriviamo al tardo pomeriggio al piccolo aeroporto di Ponta Delgada, che e’ la capitale dell’arcipelago. Il tempo di affittare la macchina ed andiamo all’appartamento che abbiamo prenotato per le prossime notti

Hotel: Parrot’s Village
Sito Web: www.parrotsvillage.pt
Indirizzo: M104 9600 Portugal

Appartamento molto carino, con un piccolo giardino, e con la macchina parcheggiata proprio di fronte. Usciamo per fare la spesa visto che c’è un supermercato grande della catena Pingo Doce proprio vicino a casa. Ci cuciniamo qualcosa in casa.
Poi prendiamo la macchina per andare al paese piu’ vicino, ano de Peixe, diventato celebre per una serie su Netflix.

Cosa abbiamo imparato a Rabo de Peixe?

Il tramonto bellissimo e’ l’unica cosa carina di questo paesino che pare molto decadente e per niente affascinante. Dopo un giro veloce vicino alla chiesa principale, decidiamo di tornare a casa.

Ci svegliamo con il cielo che non promette nulla di buono. Decidiamo comunque di sfidare la sorte ed andiamo a visitare la parte occidentale dell’isola. Saliamo decisamente di altitudine, sulle pendici dei vulcani estinti che hanno dato origine a queste isole. In alto si e’ in mezzo alle nuvole, ma quando si riesce a vedere qualcosa ci sono dei panorami meravigliosi. Arriviamo al parcheggio di Lagos do Canario dove lasciamo la macchina e cominciamo a camminare. Andiamo subito a vedere un lago bellissimo in mezzo ad una vegetazione incredibilmente rigogliosa, con il muschio che copre le cortecce degli alberi. Poi continuiamo per andare a vedere il Miradouro Grota do Inferno che teoricamente dovrebbe essere l’attrazione principale di questa isola. Purtroppo siamo avvolti dalle nuvole, per cui possiamo solo immaginarlo. Scendiamo di quota, riprendiamo la macchina ed andiamo al piccolo paese di Sete Citedes, molto piccolo, con una bellissima chiesa.

Cosa abbiamo imparato a Sete Cidades?

Il paesino si trova di fatto sul fondo di un cratere estinto. Visto che le nuvole sembra siamo bloccate all’interno del cratere decidiamo di andare verso il mare, dove forse avremo piu’ fortuna. Risalendo la parete interna del cratere lasciamo la macchina al Miradouro da Lomba do Vasco, da cui parte un sentiero sul bordo del cratere. E’ una passeggiata molto bella, con viste incantevoli del mare e con una fioritura di ortensie mai vista. Finalmente si apre un poco anche il panorama all’interno del cratere e riusciamo a vedere le Lagoa Azul e Lagoa Verde che avremmo dovuto vedere questa mattina. Riprendiamo la macchina ed andiamo verso il mare. Il primo paese che incontriamo e Moisteiros e decidiamo di mangiare qualcosa.

Cosa abbiamo imparato a Mosteiros?

Ottimo pranzo al Restaurante Ilhéu con una bellissima vista sull’oceano.

Ristorante: Ilhéu
Indirizzo: R. do Castelo 14, Mosteiros, Portugal

Dopo mangiato facciamo una piccola passeggiata sul sentiero a picco sul mare di Mosteiros prima di riprendere la macchina. Decidiamo di tornare seguendo la strada costiera. Ci fermiamo a Ponta da Ferraia, dove ci sono delle terme naturali. Ci sono anche delle terme “artificiali” ma noi vogliamo provare quelle in mare. In pratica e’ una sorgente sottomarina ed a seconda della marea il mare diventa piu’ o meno caldo. Noi siamo arrivati con marea troppo alta e quindi la massa fredda dell’acqua dell’oceano ha raffreddato tanto l’acqua. L’ideale sarebbe arrivare con bassa marea. Comunque e’ stato molto piacevole fermarsi e fare un bagno.
Il resto della strada fino a Ponta Delgada e’ abbastanza tortuoso, con bellissimi panorami sull’oceano. Prima di tornare a casa ci fermiamo al solito supermercato per la cena. Poi relax in giardino, nella piccola jacuzzi dell’appartamento.

Anche oggi il tempo non e’ dei migliori. Oggi pomeriggio abbiamo prenotato le terme a Furnas per cui siamo “obbligati” a fare la parte est dell’isola. Per arrivare a Furnas facciamo la parte “alta” dell’isola, passando per le piantagioni di the di Che Gorreana.

Cosa abbiamo imparato a Cha Gorreana?

Lasciamo la macchina proprio di fronte allo stabilimento e cominciamo una lunga passeggiata tra le piante di the, dove possiamo vedere come si raccolgono le foglie. Poi tornati allo stabilimento lo visitiamo, cercando di capire le procedure per la produzione del the ed assaggiandone un po’ alla fine.
Poi prendiamo la macchina e andiamo verso Furnas, dove purtroppo arriviamo sotto una debole pioggia. Ci fermiamo alle Caldeiras, dove ci sono fumarole, acqua che bolle, segno della grande attività geotermica della zona. Furnas sarebbe famosa per il Cocido, una specie di bollito di carne cotto con l’energia geotermica, ma non abbiamo voglia di andare al ristorante per cui prendiamo qualcosa in un piccolo supermercato e andiamo a mangiarlo nell’area picnic di Lagoa do Furnas, a pochi chilometri dal centro paese.

Cosa abbiamo imparato a Furnas?

Appena dopo pranzo comincia a piovere molto forte. Ma questo non ci ferma da andare a fare un parco avventura tra gli alberi del parco (Azores Tree Top Park), molto bello e molto divertente anche se alla fine siamo bagnati fradici. Quando finiamo il percorso….finisce anche di piovere. E’ ora di lasciare la Lagoa do Furnas e di tornare in paese dove abbiamo prenotato le Terme di Poça de Dona Beija. L’ingresso e’ ad orari precisi. Il posto e’ molto bello e molto curato. Ci sono quattro pozze d’acqua, tutte alla stessa temperatura. E’ uscito anche il sole e passiamo una oretta davvero rilassante.
Lasciamo le terme e torniamo lentamente verso il nostro appartamento. E’ abbastanza tardi e non abbiamo voglia di cucinare per cui ci fermiamo a Ribeira Grande per cena e facciamo benissimo!

Ristorante: Mare Nostrum
Sito Web: www.marenostrum.pt
Indirizzo: R. do Castelo 20, 9600-544, Ribeira Grande, Portugal

Mangiato benissimo con una ottima vista sull’oceano e sulle piscine. Poi facciamo una passeggiata lungo mare per vedere il tramonto. Ultima sosta al supermercato Continente di Ribeira Grande e poi andiamo verso casa, con un ultimo relax nella jacuzzi del giardino.

Ultimo giorno intero a Sao Miguel. Oltre alle terme di Poça de Dona Beija a Furnas che abbiamo visto ieri, a Sao Miguel ce ne sono altre nel parco naturale di Caldera Veilha. Sono sicuramente piu’ piccole ma in un contesto molto piu’ naturale e con una vegetazione bellissima. Passiamo un’oretta davvero bella e piacevole. Non lontano dalle terme c’è il Salto do Cabrito, una cascata molto famosa. Avevamo capito che si raggiungesse con una bella camminata, ma in realtà il percorso e’ brevissimo, con una discesa asfaltata molto ripida. Cascata effettivamente molto bella, ma passeggiata nulla di che. Torniamo alla macchina quindi molto prima del previsto. Decidiamo allora di mangiare qualcosa a casa e poi andare a Ponta Delgada per visitare le piantagioni di Ananas.
Sulla strada passiamo prima per il piccolo stadio della squadra locale (Santa Clara) che gioca nella serie A portoghese. Poi andiamo a cercare una piantagione da visitare. La prima (Plantaçao de Ananas do Azore) non ci e’ piaciuta per niente ed allora ne proviamo un’altra (Ananases A Arruda). Questa invece ci e’ piaciuta tanto ed abbiamo potuto imparare qualcosa sulla coltivazione di questo frutto.

Cosa abbiamo imparato alle piantagioni di Ananas?

Ci fermiamo al bar della piantagione ad assaggiare un succo di ananas buonissimo. Poi andiamo in centro a Ponta Delgada che non ci e’ piaciuta per niente. Troppo citta’, quel bel clima di fine del mondo che hanno i villaggi delle Azzorre e’ svanito. Tanti senza tetto ed una sensazione di insicurezza e di tristezza. Andiamo via in fretta tornando al nostro appartamento per un po’ di relax visto che domani mattina dobbiamo svegliarci prestissimo.

Oggi cambiamo isola. Abbiamo il volo alle 8.00 per cui sveglia presto, colazione velocissima e poi in macchina verso l’aeroporto dove lasciamo la macchina e facciamo il check-in. Saliamo su un piccolo aereo ad elica. Il viaggio per Flores dovrebbe durare un’oretta ma complice un violento temporale abbiamo bisogno di aspettare per provare l’atterraggio. L’aeroporto di Flores e’ piccolissimo. Come a Ponta Delgada lascio la famiglia aspettare i bagagli ed esco veloce per evitare la fila all’autonoleggio. Abbiamo la macchina per i primi due giorni per cui la sfruttiamo per andare a vedere la parte dell’isola opposta al paese di Santa Cruz dove c’è’ l’aeroporto e dove abbiamo prenotato un appartamento. Il tempo e’ bruttissimo, nuvole basse, vento forte e pioggia.
Arriviamo a Faja Grande, dalla parte opposta dell’isola rispetto all’aeroporto. Vediamo il piccolo scoglio di Monchique all’orizzonte, famoso per essere il punto piu’ ad ovest dell’Europa (Faja Grande e’ il centro abitato piu’ ad Ovest).
C’è poca gente. Lasciamo la macchina e facciamo una breve passeggiata per Faja Grande ed arriviamo alla cascata di Poço do Bacalhau.

Cosa abbiamo imparato a Faja Grande?

La cascata ha anche una piscina naturale alla sua base dove in estate si fa il bagno, ma non oggi visto il vento e la pioggia. Cerchiamo qualcosa da mangiare a Faja Grande e finiamo in un piccolo food-truck che prepara curry indiano. Non proprio il piatto tipico delle Azzorre ma molto buono.
Il tempo non migliora purtroppo. Prendiamo la macchina ed andiamo a vedere Poço Ribeira do Ferreiro, forse l’attrazione piu’ famosa di Flores e delle Azzorre. La nebbia copre quasi tutto, decidiamo di riprovarci domani sperando in un meteo migliore. Torniamo verso Santa Cruz per entrare nell’appartamento che abbiamo prenotato, casa semplice ma pulita e grande. Poi usciamo a fare un po’ di spesa. Santa Cruz e’ piccola ma molto affascinante. Praticamente si sviluppa lungo l’intera lunghezza della pista dell’aeroporto. Ogni volta che atterra un aereo e’ un avvenimento e non siamo gli unici a correre per andare a vedere le manovre di atterraggio. A Santa Cruz ci sono due piccoli supermercati dove pero’ si trova praticamente tutto. Avremmo voluto cenare fuori ma i due ristoranti che avevamo guardato erano pieni. Prenotiamo quindi per domani sera e per oggi ci cuciniamo qualcosa in casa. Poi camminata serale, finalmente con un cielo sereno, per Santa Cruz andando a vedere le piscine naturali dall’alto.

Il tempo non e’ perfetto ma sembra molto meglio di ieri. Per cui approfittiamo del fatto di avere ancora la macchina e partiamo subito con destinazione Poço Ribeira do Ferreiro. Arriviamo che siamo da soli. La strada e’ lastricata di pietre estremamente scivolose per la pioggia dei giorni scorsi. Quando arriviamo siamo da soli. Il cielo non e’ da cartolina ma e’ abbastanza bello da farci vedere uno degli spettacoli piu’ belli mai visti.

Cosa abbiamo imparato a Poço Ribeira do Ferrero?

La laguna e’ uno spettacolo con le montagne verdi intorno da cui scendono decine di cascate. Le nuvole sono sufficientemente alte per vedere la cima delle montagne.
Riprendiamo la macchia e visto che oggi pomeriggio la dobbiamo riconsegnare facciamo il giro dell’isola. Andiamo verso Ponta Delgada dove incredibilmente troviamo il sole. C’è un piccolissimo supermercato dove non troviamo quasi niente. Solo qualche snack, dell’acqua e della frutta. Nell’area campeggio facciamo un piccolo pic-nic ammirando le scogliere che si buttano nell’Oceano. Poi andiamo verso il Faro di Anbarnaz da cui si gode di una vista meravigliosa sulle coste della parte ovest dell’isola.
Torniamo verso Santa Cruz facendo la litoranea e fidandoci delle recensioni ci fermiamo al food truck di fronte allo stadio ed alla pista di atterraggio. I panini sono eccezioniali e scopriamo la Kima, la bevanda tipica dell’isola a base di Maracuja.

Ristorante: A Pimentina Bar & Petiscos
Indirizzo: R. da Esperança, 9970-031, Santa Cruz das Flores, Portugal

Abbiamo la macchina ancora per qualche ora e quindi risaliamo la montagna per andare a vedere la Caldeira Negra e quella Comprida, due laghi vicini ma dai colori completamente differenti. Poi camminiamo fino alla Lagoa Seca. Torniamo verso Santa Cruz passando per Lajes, l’unico porto commerciale dell’isola. E’ ora di riconsegnare la macchina e dall’aeroporto andiamo a piedi al nostro appartamento. Oggi c’è un bel sole ed andiamo a rilassarci alle piscine naturali dove ci sono tanti cartelli per segnalare la possibile presenza delle Caravelle di Mare, delle specie di meduse molto pericolose. Oggi non se ne vedono anche se vediamo tantissimi granchi.
Dopo una doccia usciamo a cena nel ristorante che abbiamo prenotato ieri sera.

Ristorante: O’ Mergulhador
Indirizzo: R. Dr Almas da Silveiras 30 R/C, 9970-320 Santa Cruz da Flores, Portugal.

Mangiato benissimo, talmente bene che abbiamo prenotato anche per domani sera. Poi giro per Santa Cruz che e’ piccolissima ma ha un fascino tutto particolare.

Ultimo giorno a Flores e già ci dispiace. Ci siamo innamorati di questa piccola isola spersa nell’oceano. Oggi potevamo scegliere tra due attività: o andare a vedere l’isola di Corvo in barca o fare canyoning. Alla fine i ragazzi hanno scelto la seconda, per cui dopo aver contattato West Canyon Turismo Avventura ci vengono a prendere vicino al nostro appartamento e ci portano al piccolo villaggio di Fazenda De Santa Cruz, a pochi chilometri da Santa Cruz. Dopo un breve briefing insieme ad altre persone facciamo canyoning scendendo per il Rio Fazenda.

Cosa abbiamo imparato al Canyoning di Flores?

Bellissimo, ci siamo divertiti tantissimo. I ragazzi di West Canyon davvero bravi e simpatici. Avevamo già fatto canyoning nelle alpi ma qui e’ speciale per la vegetazione, per il fatto di essere a due passi dal mare ed anche perché l’acqua non e’ fredda!
Ci riportano a Santa Cruz dove ci fermiamo al supermercato per prendere qualcosa per pranzo e mangiamo qualcosa a casa. Facciamo un giretto per il paese ed andiamo a visitare il piccolo museo.

Cosa abbiamo imparato a Santa Cruz da Flores?

Poi torniamo alle piscine naturali per un po’ di relax. La sera torniamo al ristorante di ieri che ci convince anche stasera. Poi passeggiata per Santa Cruz, con giro a piedi attorno all’aeroporto.

Lasciamo tristi Flores ed anche un poco incavolati dato che oggi c’è’ un cielo azzurro perfetto. Prima di partire facciamo un ultimo giro per questo paese davvero affascinante. Poi a piedi, con i bagagli andiamo all’aeroporto e partiamo per la terza isola delle Azzorre, Terceira. Dall’aeroporto capiamo subito che quella sensazione di essere alla fine del mondo di Flores e’ scomparsa. L’aeroporto e’ grande e ci sono voli intercontinentali come a Sao Miguel. Affittiamo la macchina ed andiamo subito a Porto Martins dove abbiamo affittato un appartamento. Mangiamo qualcosa che i padroni di casa ci hanno preparato e poi usciamo subito. Prima destinazione il Miradouro da Serra do Cume, che viene indicato come la attrazione principale dell’isola.

Cosa abbiamo imparato a Miradouro da Serra do Cume?

In effetti vista spettacolare ed un balcone a sbalzo che permette di vedere a chilometri di distanza i campi coltivati di Terceira. Visto che le distanze sono ridotte e le strade molto migliori che a Flores, decidiamo di andare alla “capitale” dell’isola Angra do Heroismo. Qui ci fermiamo per quattro passi, per un caffè e per ammirare un centro storico davvero incantevole.

Cosa abbiamo imparato ad Angra do Heroismo?

Poi torniamo verso casa, fermandoci in un supermercato alle porte di Angra do Heroismo visto che a Porto Martins non ne abbiamo trovati. Scopriamo la zona di Porto Martins con una corsetta lungo una strada a due passi dal mare che congiunge Porto Martins al piccolo paese di San Fernando.

Oggi giornata intera a Terceira. Dopo colazione andiamo verso il centro dell’isola per fare un trail che viene segnalato come imperdibile. Prima ci fermiamo ad un supermercato a Praia da Vitoria che e’ il porto commerciale dell’isola per poi parcheggiamo la macchina vicino alla Grota do Nadal. Da qui comincia il sentiero e sono due ore davvero belle con un susseguirsi di paesaggi diversi, da piccole lagune a vecchie colate laviche a zone in cui gli alberi sono completamente coperti da muschio verde.

Cosa abbiamo imparato al Trail do Misteiros Negros?

Dal punto piu’ alto del trail si domina l’isola e poi si torna al punto di partenza attraverso un vial alberato. Dopo un veloce pic-nic andiamo verso le solfatare di Furnas de Enxofre. Sono molto piu’ piccole di quelle di Sao Miguel ma il sentiero da fare e’ molto suggestivo.
Per la sera torniamo a Angra do Heroismo. Non abbiamo voglia di preparare da mangiare e quindi scegliamo un ristorante in pieno centro

Ristorante: Cervejaria do Canto
Sito Webv: www.cervejariadocanto.com
Indirizzo: Rua de Sao Joao 12, 9700-182, Angra do Heroismo, Portugal

Mangiato molto bene. Confermiamo che Angra e’ proprio una bella cittadina, con un centro storico curato che merita di essere visto.

Ultima giornata alle Azzorre. Il cielo per l’ennesima volta e’ nuvoloso. Avevamo in programma una mattina di relax alle famose piscine naturali di Boiscotos ma c’è tanto vento, cielo grigio e freddo. La sensazione è’ che siano molto turistiche, molto di piu’ di quello che avevamo visto a Flores. Allora decidiamo di circumnavigare l’isola e a causa di una deviazione per frana, ci ritroviamo lungo una bellissima strada sterrata di colore rossastro con alberi di eucalipto nella Reserva Forestal de Recreio da Mata da Serreta. Sicuramente l’immagine che porteremo piu’ nel cuore di Terceira. Verso l’ora di pranzo siamo alla periferia di Angra do Heroismo. In maniera del tutto casuale e ispirati da un piccolo porticciolo ci fermiamo.

Ristorante: Baia W
Indirizzo: Rua das Escadinhas 1, 9700-572 Angra do Heroismo, Portugal

Mangiato pesce buonissimo, porzioni abbondanti, vista mare. Insomma perfetto. Manca ancora un po’ al volo per cui facciamo un giro a Monte Brasil, la collina/promontorio che domina Angra do Heroismo. E’ uscito il sole ed e’ calato il vento e fa molto caldo. Poi torniamo all’aeroporto e prendiamo il volo per Lisbona.
Arriviamo a Lisbona tardi, prendiamo la macchina ed andiamo al nostro hotel.

Hotel: Holiday Inn Lisbon Alfragide
Sito Web: www.ihg.com
Indirizzo: R. Q.ta do Paizinho 11, 2790-236 Carnaxide, Portugal

Ultimo giorno di vacanza intero. Oggi andiamo ad Cascais a trovare degli amici che avevano vissuto per qualche anno in Olanda. Prima di arrivare a casa loro ci fermiamo a Belem, un quartiere sul fiume dove si trova il famoso Mosteiros dos Jeronimos.

Cosa abbiamo imparato a Belem?

Compriamo i biglietti online ed entriamo a vedere il Chiostro. La Chiesa purtroppo non riusciamo a visitarla perche’ i biglietti erano esauriti. Poi attraversiamo la strada ed andiamo a vedere la famosa Torre di Belem. Prima di riprendere la macchina, andiamo alla famosa pasticceria Pasteis de Belem per prendere dei Pastel de Nata appena sfornati da portare ai nostri amici.
Riprendiamo la macchina e dopo una breve sosta al circuito di moto di GP dell’Estoril arriviamo dai nostri amici a Cascais.
Insieme abbiamo a vedere Cabo da Roca, un promontorio roccioso che ha la caratteristica di essere il punto piu’ occidentale dell’Europa continentale.

Cosa abbiamo imparato a Cabo da Roca?

Dopo aver pranzato con i nostri amici ed esserci rilassati in piscina andiamo a mangiare un gelato e fare due passi nel centro di Cascais.

Cosa abbiamo imparato a Cascais?

Il centro di Cascais e’ molto bello ed elegante e soprattutto c’è un vento fresco che permette di sopportare il caldo sole olandese. Prima di cena salutiamo i nostri amici e torniamo verso il nostro albergo a Lisbona. Decidiamo di allungare la strada e di parcheggiare in centro a Lisbona e fare un giro veloce. Parcheggiamo vicino alla Av. Da Liberdade e poi andiamo a piedi verso il centro, passando per il famoso tram giallo dell’Elevador da Gloria, dalla Praça do Rossio. Vediamo poi il’Elevador de Santa Justa ed arriviamo alla Plaça do Comércio che si affaccia sul fiume.

Cosa abbiamo imparato a Lisbona?

Tornando verso la macchina ci fermiamo per una pizza veloce e poi torniamo al nostro albergo alla periferia di Lisbona.

Oggi giornata di trasferimento. Dopo colazione, prendiamo la macchina ed andiamo all’aeroporto per aspettare il volo di rientro verso Amsterdam.


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