
Diario di viaggio: Azzorre e Lisbona – Luglio 2025
Appena atterriamo al piccolo aeroporto di Floris andiamo dalla parte opposta dell’isola. Il tempo e’ bruttissimo ma proviamo comunque a raggiungere Faja Grande, il paesino più grande di questa parte dell’isola. In lontananza si vede lo scoglio di Monchique, il punto più ad ovest dell’Europa. Il paesino e’ piccolissimo, piove e tira vento. Lasciamo la macchina sul lungomare dove un negozio di gelati ci ricorda che qui possiamo assaggiare il gelato più ad ovest di tutta Europa! Faja Grande era il primo porto che i navigatori dall’America (pirati compresi) potevano incontrare.
Il paesino e’ dominato dalla Rocha de Faja da cui scendono numerose cascate, tra cui la più’ bella ed importante e’ la Cascata do Poço do Bacalhau che andiamo a visitare. Il nome della cascata non e’ chiaro…in portoghese significa “la cascata della piscina del merluzzo”. Ci sono varie leggende, ma la più popolare e’ che la piscina sottostante la cascata contenga una roccia dalla forma di un merluzzo che viene colpita direttamente dal getto della cascata.
Cosa abbiamo imparato a Faja Grande?
Pirateria: Il termine deriva dal latino e vuole dire “complotto”. Seppur i pirati esistono da quando l’uomo ha cominciato a navigare, nella cultura popolare sono associati al 1600-1700. I pirati sono coloro che compiono violenze, furti, atti illegali in ambito nautico. Ci sono stati pirati in tutte le aree navigabili del globo anche se i più “famosi” sono relativi alle zone caraibiche nel 1700. Il “pirata” vero e proprio (da non confondere con filibustieri, corsari, etc) e’ un assalitore che agisce per se stesso o per il proprio equipaggio, ma non per il proprio governo (come il corsaro). Seppur i pirati agivano contro le leggi della navigazione avevano un proprio codice piratesco per regolare la disciplina sulle barche. Sembra invece solo una leggenda il fatto che i pirati seppellissero i propri tesori su isole deserte.
Merluzzo: pesce molto comune diffuso soprattutto nei mari freddi, e’ conosciuto con altri nomi a seconda di come viene preparato: baccalà (se salato e stagionato) o stoccafisso (se essiccato). Viene anche conosciuto come nasello. La carne e’ molto delicata, ed l’olio di fegato di merluzzo e’ ricco di Vitamine A e D e di grassi Omega 3. E’ conosciuto e pescato da secoli, i primi sono stati i popoli vichinghi che portarono il merluzzo essiccato nel sud Europa. Solo dal XV secolo i portoghesi cominciarono a pescarlo

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