
Diario di viaggio: Azzorre e Lisbona – Luglio 2025
Appena arrivati a Terceira andiamo a visitare quella che su tutte le guide e tutti i video viene considerata la attrazione principale, ossia la vista dal Miradouro da Serra do Cume. Per raggiungere il punto di osservazione di percorre una piccola strada che permette di raggiungere i 545 metri della sommità. Da qui lo vista spazia su tutta l’isola, da una parte di vede Praia da Vitoria e l’aeroporto militare mentre dall’altra i campi coltivati dell’isola, divisi da muretti di pietra vulcanica. La presenza di campi delimitati di forma quadrangolare e con colori differenti, fa si che il panorama ricordi un “patchwork Quito”.
Proprio da questo lato, nel 2008 e’ stato costruito un viewpoint (appunto Miradouro in portoghese) con una struttura in cemento a sbalzo che permette una vista meravigliosa.
L’ottima visuale da questo punto e’ il motivo per cui nella seconda guerra mondiale era stato costruito un punto di controllo e sorveglianza dello spazio aereo con un complesso militare sotterraneo oggi totalmente abbandonato.
La Serra do Cume rappresenta il “bordo” di un antichissimo vulcano che aveva un cratere centrale di circa 15 chilometri.
Cosa abbiamo imparato al Miradouro do Serra do Cume?
Struttura a sbalzo: Si tratta di un elemento decorativo o costruttivo che si estende in orizzontale e che e’ sostenuto solo su una estremità, mentre l’altra estremità sporge oltre il punto d’appoggio. I balconi sono solitamente costruiti in questo modo, ma anche le tettoie. I vantaggi sono fondamentalmente estetici dato che non tutta la struttura e’ interessata da piloni o sostegni.
Nel caso del Miradouro di Terceira lo sbalzo verso il cratere permette al visitatore di sentirsi “sospeso” verso il vuoto.
Patchwork: E’ una tecnica per ottenere un manufatto attraverso la cucitura di diverse parti di tessuto di colore, forma e materiale differente. E’ usata soprattutto per trapunte. Si pensa che la tecnica sia stata messa a punto dai pionieri americani che cercavano di recuperare le parti ancora in buono stato di abiti rovinati per creare coperte imbottite.

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