Di solito usiamo le vacanze scolastiche invernali di febbraio per andare al caldo e riprenderci dopo il lungo, buio inverno olandese, ma questa volta decidiamo di andare più a Nord, con una settimana in Islanda, parzialmente con degli amici, con lo scopo dichiarato di provare a vedere un po’ di aurora.
I voli per Reykjavik come orari non sono il massimo ed allora decidiamo di partire la sera e di fare uno scalo (dormendo) a Birmingham. Volo EasyJet in orario e a piedi andiamo all’Ibis Hotel situato proprio di fronte al piazzale dell’aeroporto. Hotel estremamente basico ma pulito.
Hotel: Ibis Birmingham Airport
Sito web: http://www.all.accor.com
Indirizzo: Ambassador Rd, Birmingham B261 3AW, United Kingdom
Hotel molto pieno, il ristorante ci ispira pochissimo, le recensioni parecchio scarse e una lunga fila. Decidiamo di fare 5 minuti a piedi e di andare a cenare al Odyssey Bar & Grill che e’ praticamente il ristorante dell’Hilton Hotel situato dalla parte opposta del piazzale.
Ristorante: The Odyssey Bar & Grill
Indirizzo: Bickenhill, Birmingham B26 3QE, United Kingdom
Cena buona, gli hamburger erano ok, io ho provato delle linguine al salmone molto buone. Andiamo poi a letto che domani il volo e’ molto presto.
Sveglia presto per fare il check-in (dobbiamo imbarcare il bagaglio) e poi volare verso Reykjavik, sempre con EasyJet. Anche questa volta puntuali. Arriviamo a Reykjavik e dobbiamo andare a ritirare la macchina. Abbiamo affittato una macchina con Reykjavik Cars.
Car Rental: Reykjavik Cars
Sito web: www.reykjavikcars.com
Indirizzo: Begatröd, 262, Iceland
Ritirate le macchine (una per famiglia) torniamo in aeroporto a prendere il resto delle famiglie e cominciamo a guidare nel paesaggio lunare islandese. Di neve praticamente neanche una traccia e fa decisamente meno freddo di quello che ci aspettavamo. Percorriamo la strada 44 e la prima sosta e’ al Ponte tra i Continenti.

Facciamo solo pochi km e il primo tratto di sterrato con la nostra macchina per andare a vedere la Gunnuhver Hot Spring, la nostra prima sorgente calda in Islanda.

Camminiamo per le passerelle in legno immersi dei vapori e nell’odore di zolfo. Poi lasciamo Gunnuhver e guidiamo in direzione Grindavik, purtroppo divenuta famosa per le recenti eruzioni che hanno obbligato gli abitanti ad abbandonare le case. Dai siti non avevamo capito che oramai Grindavik e’ poco più di una città fantasma. Supermercati chiusi, nessuno in giro, niente di aperto. La strada passa in mezzo a colate laviche recenti e in molti punti si vede l’asfalto aperto dalla violenza del vulcano. Abbandoniamo quindi l’idea di andare a mangiare a Grindavik e continuiamo a guidare fino al prossimo centro abitato: Porlakshöfn. I ragazzi sono affamati quindi finiamo per entrare nel primo locale aperto, una pizzeria/friggitoria gestita da un signore serbo simpaticissimo. Mangiamo benissimo ed i ragazzi si rilassano guardando sui video la Premier League.
Ristorante: Super1Pizza
Sito web: www.super1pizza.is
Indirizzo: Selvogsbraut 41, 815, Porlakshöfn, Islanda
Con lo stomaco pieno percorriamo l’ultimo tratto di strada ed arriviamo a Selfoss, dove avevamo previsto di fare la spesa per la nostra casa, dove rimarremo le prossime 4 notti. Ci fermiamo al supermercato Kronan, proprio vicino al fiume.
Supermercato: Kronan
Sito web: www.kronan.is
Indirizzo: Austurvergur 5, 800, Selfoss, Islanda
Prendiamo cose per la cena e per la colazione di domani mattina e poi andiamo a cercare la casa che abbiamo affittato con Airbnb, in località’ Kidjabergsvöllur. La casa e’ bellissima, sistemati bagagli e spesa usciamo subito per una camminata con sullo sfondo il panorama del fiume Hvità. Poi prendiamo confidenza con la hot-tub e la sauna della casa che saranno le nostre compagne dei pomeriggi islandesi. Non fa freddissimo e soprattutto non piove.
Dopo cena rimaniamo un poco alzati nella speranza di vedere l’aurora, ma crolliamo prima di poter vedere qualcosa che assomigli davvero ad una aurora.
Primo giorno islandese, svegliarsi con il panorama del fiume e’ meraviglioso. Oggi decidiamo di andare a vedere alcune delle attrazioni turistiche più famose, Geysir e Gullfoss. Cominciamo con Geysir, che come dice il nome, e’ caratterizzata da un Geyser che esplode ad intervalli molto stretti cosi’ che e’ possibile vederlo tante volte. Il parcheggio, come quasi tutti quelli delle attrazioni islandesi e’ a pagamento e costa 1000corone. Si può pagare con carta o con una app. Attraversiamo la strada e cominciamo a camminare nel parco geotermale, dove l’attrazione principale e’ lo Stokkur Geyser che oggi, a causa del fortissimo vento, non spruzza troppo in alto.

Andiamo poi a vedere la Geysir Hotspring che e’ un altro geyser che pero’ non “esplode” quasi mai. Prendiamo poi un sentiero per salire al punto di osservazione del campo geotermale. C’è un vento fortissimo ed il panorama spazia anche sulla valle “dietro” al campo geotermale. E’ quasi mezzogiorno e non ci siamo portati niente da mangiare. E cosi’ mangiamo al Geysir Center. Una zuppa molto buona (con refill gratis).
Ristorante: Geysir Center
Sito web: www.geysircenter.is
Indirizzo: Haukadalur 35, Islanda
Per essere all’interno di un visitor center non si e’ neanche mangiato male e con il refill gratuito anche il prezzo e’ meno assurdo che da altre parti. Ripartiamo per fare pochi chilometri ed arrivare a Gullfoss, una delle cascate più famose di tutta l’Islanda.

C’è un vento incredibile, da fare fatica a rimanere in piedi. Il sentiero che in estate permette di avvicinarsi all’acqua e’ chiuso per il ghiaccio ma ci sono comunque tanti punti di osservazione e la cascata merita assolutamente.
Il vento e il freddo cominciano a farsi sentire, per cui torniamo verso la nostra casa. Alcuni vanno a Selfoss da Kronan a fare un po’ di spesa, altri rimangono a casa a usare sauna e hot-tub. Stasera BBQ is Islanda e poi come tutte le sere occhi al cielo per sperare nell’aurora ma anche stasera non siamo stati particolarmente fortunati.
Oggi facciamo un po’ di chilometri ed andiamo a visitare la parte meridionale dell’Islanda. Abbiamo una appuntamento per le 1300 a Vik per un tour verso una grotta di ghiaccio. Partiamo per tempo e facciamo la prima sosta a pochi km da Vik, per vedere la Reynisfjara Beach, che e’ una spiaggia completamente nera caratterizzata da rocce basaltiche con le caratteristiche forme esagonali.

E’ una spiaggia pericolosa per la violenza del mare e delle correnti. Arriviamo che c’è’ alta marea per cui le colonne di basalto le vediamo ad una certa distanza e non possiamo entrare nella Hàlsanefshellir Cave, proprio di fianco alle colonne. Abbiamo ancora un po’ di tempo prima del tour per cui andiamo a Vik ed entriamo al Kronan locale per comperare qualcosa per panini al volo. Poi andiamo alla sede di Katlatrak, dove abbiamo prenotato il tour per la Kalta Cave
Katlatrack
Sito web: www.katlatrack.is
Indirizzo: Austurvergur 16, 870, Vik, Islanda
Con un fuoristrada gigantesco saliamo insieme ad una coppia di ragazzi americani e percorriamo per circa 40/50min la strada per arrivare alla base della grotta. Qui dobbiamo mettere i ramponi e con una camminata di circa 20 minuti arriviamo all’imbocco della grotta che a causa delle alte temperature di questi giorni e’ molto più’ corta che negli anni passati.

Lasciamo Vik dopo aver fatto benzina e rifacciamo la strada di questa mattina. Vediamo dalla strada la cascata di Skogafoss ma non ci fermiamo, perche’ vogliamo fermarci a Saljalandsfoss, un’altra cascata famosissima ed alla vicina (ma meno conosciuta) Gljufrabui che e’ forse la cascata più bella che si possa vedere.

Finito la visita torniamo verso casa, passando prima per Kronan a Selfoss per gli ultimi acquisti per la cena. E poi come sempre hot-tub e sauna. Anche per questa sera niente aurora.
Oggi ci svegliamo con la neve. Non tantissima, ma il panorama bianco e’ meraviglioso. Prima tappa di giornata il Parco Nazionale di Thingvellir.
Thingvellir National Park
Sito web: www.thingvellir.is
Indirizzo: 806 Selfoss, Iceland
Il parco sorge proprio sul punto di separazione tra la faglia europea e quella americana e si può infatti immergersi per poter andare a vedere sott’acqua la faglia. Noi ci accontentiamo di visitare il parco a piedi che con la neve diventa bellissimo.

Il pomeriggio siamo d’accordo con i nostri amici di andare a visitare un impianto geotermico. Prima passiamo a Hveragerdi e andiamo da Bonus per prendere l’occorrente per un velocissimo picnic che consumiamo nel parcheggio del Supermercato.
Poi andiamo alla Geothermal Exibition, un piccolo museo adiacente ad una centrale che spiega la storia dello sfruttamento dell’energia geotermica.
Geothermal Exibition
Sito web: www.onpower.is
Indirizzo: Hellisheidarvirkjun, 816 Olfus, Iceland
Il piccolo museo si trova all’interno di una vera e propria centrale e dal museo si possono vedere anche le sale dove viene prodotta l’energia elettrica.

Museo molto interessante che ha preso circa un’oretta. Sulla strada del rientro ci fermiamo a Hveragerdi a vedere le sorgenti termali. Alla fine facciamo un giretto veloce e poi a casa, passando prima per l’immancabile Kronan di Selfoss. Serata a casa e poi nottata a cercare l’aurora, che verso le 1.30am finalmente si fa un minimo vedere.

Niente a che fare con quelle spettacolari viste su internet, ma accettabile.
Oggi ci svegliamo con una grandissima nevicata…tutto e’ bianco, bellissimo. Salutiamo i nostri amici (che tornano prima in Olanda), lasciamo a la casa dove siamo stati benissimo, e noi andiamo verso nord. Da Reykjavik andiamo verso Borgarnes dove arriviamo sotto una nevicata fortissima. Ci fermiamo per benzina e per mangiare qualcosa di veloce….proprio di fronte ai distributori troviamo un posto che fa hamburger…le recensioni sono ottime e ci fermiamo.
Ristorante: Dirty Burger and Ribs
Sito web: www.dbr.is
Indirizzo: Bruartog 6, 310 Borgarnes, Iceland
Le recensioni erano giuste, mangiato davvero benissimo. Appena fuori Borgarnes lasciamo la strada 1 e prendiamo la 54 e dopo qualche km siamo in un paesaggio completamente bianco. Pochissime case, pochissime macchine….non una traccia di distributori di benzina o ristoranti…praticamente tutto bianco, un panorama bellissimo con sole e nevicate che si alternano. Prendiamo poi la strada 56 per superare le montagne che separano del due sponde della penisola di Snaefells. Il panorama e’ ancora più spettacolare. Ci fermiamo al “passo” per fare quattro passi tra la neve osservando i laghi ghiacciati ed il cielo incredibilmente blu. Ritorniamo sulla 54 per arrivare alla destinazione della serata, Grundafjördur, un piccolo villaggio di pescatori diventato famoso per essere ai piedi di una delle montagne più famose del mondo: il Kirkjufell.
Per prima cosa andiamo al nostro hotel a lasciare i bagagli.
Hotel: Kirkjufell Guesthouse
Sito web: www.guesthousekirkjufell.is
Indirizzo: WQGV+485, Unnamed Road, Grundafjördur, Iceland
La Guesthouse e’ alle porte del piccolo paesino. Appartamenti puliti, molto basici. I ragazzi si divertono a giocare a palle di neve ed a scivolare verso il torrente. Poi prendiamo la macchina ed andiamo a vedere il Kirkjufell da vicino, sopratutto la famosa foto con le cascate di Kirkjufellsfossar.

Prima di tornare in hotel passiamo dall’unico supermercato del paese: Samkaup.
Supermercato: Samkaup
Sito web: www.samkaup.is
Indirizzo: WPGQ+4W5, 350 Grundafjördur, Iceland
Passiamo velocemente dall’hotel e poi andiamo alla piscina locale. In Islanda anche d’inverno le piscine sono aperte, soprattutto le hot-tub. La piscina locale e’ estremamente piccola. La vasca principale non e’ scaldata mentre ci sono 2 hot-tub alla stessa temperatura, una piscina piccola per bambini e una sauna.
Piscina: Sundlaug Grunadrfjardar
Indirizzo: Borgarbaut, 350 Grundafjördur, Iceland
Siamo praticamente da soli, a mollo nelle hot-tub mentre tutto attorno nevica…esperienza bellissima.
Torniamo poi a casa per cena. Purtroppo non smette di nevicare, per cui possibilità’ di vedere l’aurora con il Kirkjufell sullo sfondo praticamente nulle.
Ha nevicato tanto questa notte e continua a nevicare. Facciamo colazione e lasciamo Grundafjördur. L’idea e’ di percorrere tutta la penisola di Snaefells. Passiamo per i paesini di Olafsvik e poi ci fermiamo a Hellisandur, famoso per avere tanti murales colorati sulle case. Qui c’è anche un Visitor Center del Parco Nazionale della Penisola. Il tempo sembra bruttissimo e sugli schermi del Visitor Center vediamo che le strade non sono messe benissimo. Decidiamo di tornare indietro. Tornati a Olasvik esce un sole spettacolare e ne approfittiamo per una camminata fino alla Baejarfoss. Poi, seguendo una strada diversa, riattraversiamo le montagne della penisola. Oggi rispetto ad ieri c’è molta più neve e nonostante le gomme chiodate, cerchiamo di andare davvero piano.
Prima di tornare verso Reykjavik ci fermiamo a Budir dove c’e’ una piccola chiesa in legno.
Poi ripartiamo per Reykjavik, con sosta alla spiaggia di Yuri Tonga dove c’è una colonia di foche che si possono vedere con una bella passeggiata in spiaggia.

Riprendiamo la macchina ed adesso e’ una unica tirata fino a Reykjavik, se si esclude una velocissima sosta a Bonus e Netto di Borgarness visto che siamo ancora a stomaco vuoto.
Entriamo in Reykjavik e parcheggiamo in centro. Andiamo subito a vedere la Hallgrimskirkja, il vero simbolo di Reykjavik.

Poi percorriamo Skolavordustigur, la via principale della capitale, fino ad arrivare al mare, alla Harpa Concert Hall e alla sede del Primo Ministro Islandese.
Riprendiamo la macchina per l’ultimo tratto dato che questa sera abbiamo prenotato via Booking.com una stanza in Keflavik, cosi’ da arrivare comodi domani mattina in aeroporto.
Questa sera niente spesa. Pero’ prima andiamo ancora una volta a godere delle piscine islandesi. La piscina Waterworld di Keflavik e’ molto più grande…ci sono tante hot-tub, la piscina riscaldata, saune ed addirittura uno scivolo aperto per i bambini.
Piscina Waterworld
Sito web: www.reykjanesbaer.is
Indirizzo: Sunnubraut 31, 230 Keflavik, Iceland
Ma soprattutto rispetto a ieri e’ pienissima, sembra che tutta Keflavik si sia data appuntamento qui. Passiamo più di un’ora davvero rilassante. Quando usciamo andiamo in un ristorante medio-orientale, Oriento, che crediamo fosse l’unico ancora aperto.
Riostorante: Oriento
Sito web: www.oriento.is
Indirizzo: Hafnargata, 230 Keflavik, Iceland
Oriento ci e’ piaciuto tantissimo e le ottime recensioni erano tutte meritate. Anche stasera cielo copertissimo per cui niente aurora.
Ultimo giorno. Colazione veloce e poi passiamo a fare benzina alla macchina, la riconsegniamo ed aspettiamo lo shuttle per tornare in aeroporto dove, in perfetto orario ripartiamo per l’Olanda.
