Geysir (Islanda)

Vista dall’alto del Parco Geotermico di Geysir

Una delle tappe imperdibili di un viaggio in Islanda e’ Geysir. Insieme alla casta di Gullfoss ed al parco di Thingvellir fa parte del cosiddetto Golden Circle. Si tratta di una zona dall’alta attività geotermica, in cui si trovano venti caldi, pozze colorate e ovviamente geyser. Infatti proprio questo parco e’ quello che ha dato il nome “geyser” a questo fenomeno naturale. Il parco termale si trova nella valle Haukadalur e lo spettacolo più famoso e’ lo Strokkur Geyser, che spruzza acqua fino a 50metri e che e’ secondo per altezza solo allo Steamboat geyser del Parco di Yellowstone. In realtà c’è’ un altro geyser, che si chiama appunto Geysir, ma che non erutta dal 2000. Si pensa che una delle cause della mancanza di eruzioni sia dovuta all’accumulo di sedimenti nei canali sotterranei del geyser, che di fatto ne limita la potenza.
L’acqua calda proviene dai campi lavici del vulcano Langjökull che si trovano a circa 50 km da qui.
Gia’ nel XIII secolo si parlava di questi fenomeni naturali e ci sono prove scritte risalenti alla prima meta’ del 1600.
Oltre ad ammirare l’eruzione dello Strokkur Geyser e gli altri fenomeni geotermici, siamo saliti sulla collina alle spalle del campo geotermico per un panorama, da una parte di Geysir e dall’altra della valle.
Ci siamo poi fermati al ristorante di Geysir dove abbiamo mangiato una zuppa islandese a base di agnello: Kjoptsupa.

Cosa abbiamo imparato a Geysir?

Sedimenti: Il sedimenti e’ un accumulo di materiale (solido) dovuto all’azione di venti, acqua, organismi viventi). Il caso più comune e’ quello di rocce che sono l’azione erosiva di acqua o vento rilasciano sassi, ghiaia, sabbia che di depositano in zone in cui non riescono più ad essere trasportate. Se per alcuni ambiti questo fenomeno e’ pressoché privo di conseguenze, nel caso per esempio di fiumi l’accumularsi di materiale può causare difficoltà nel flusso dell’acqua. Nei fiumi o torrenti questo viene risolto attraverso operazioni pulizia con draghe, nel caso di condotti sotterranei, come a Geysir, questo non e’ possibile.

Kjötsupa: Come tutti i piatti della tradizione, sono semplici e composti da cibi che si potevano reperire facilmente. La base proteica e’ l’agnello che viene accompagnato da carote, patate, rape ed altre verdure. Queste verdure erano state scelte per la facilità a riuscire a conservarle nei rigidi mesi invernali islandesi. Se una volta la carne di agnello era talmente preziosa da poter mangiare questa zuppa solo in occasioni speciali, oggi viene normalmente consumata e viene venduta, come e’ successo a noi, in contenitori di plastica nelle stazioni di servizio di tutta l’Islanda.


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