Diario di viaggio: Islanda 2025
Quasi il 99% delle abitazioni in Islanda vengono riscaldate utilizzando l’energia geotermica. Vicino a Hveragerdi si trova una delle centrali più grandi dell’Islanda e qui hanno allestito una mostra per spiegare come si fa ad ottenere l’energia elettrica ed a riscaldare le case usando l’energia geotermica.
La centrale si trova sulla faglia che separa fisicamente la placca tettonica americana da quella europea. Sulla collina dietro la centrale si trova la “sorgente” di energia. Qui (non visitabili) si trovano i pozzi che scendono fino a circa 3km di profondità per estrarre il fluido che viene poi portato vicino alla centrale. Qui avviene la divisione tra la componente liquida (che viene usata per il riscaldamento delle abitazioni) e la componente gassosa che viene utilizzata per alimentare delle turbine a vapore che producono l’elettricità.
La centrale comprende delle turbine ad alta pressione e una turbina a bassa pressione per utilizzare il vapore “avanzato” dalle turbine ad alta pressione.
Il vapore in uscita dalla turbina viene riportato allo stato liquido in un condensatore. Torri di raffreddamento vengono usate per raffreddare l’acqua prodotta dalla condensazione del vapore.
La centrale visitata ha poi ottimizzato il processo immagazzinando la anidride carbonica prodotta durante il ciclo di produzione, iniettandola nel terreno formando delle rocce.
Il fumo bianco che si vede quindi avvicinandosi alla stazione e’ al 99.5% vapore acqueo e quindi non inquinante.
Cosa abbiamo imparato a Geothermal Exibition?
Energia geotermica: La Terra possiede un proprio calore derivante dai processi di decadimento nucleare degli elementi radioattivi (uranio, potassio, etc.). Il calore aumenta con la profondita’, e’ una energia duratura, rinnovabile e indipendente dalle condizioni meteorologiche (che invece influenza le energie solari ed eoliche). Il primo generatore geotermico fu in Italia (a Lardello in Toscana). I primi sfruttamenti di sorgenti calde furono nella preistoria come “piscine”. Già i romani usavano le sorgenti per scaldare a pavimento i locali (come a Bath). Dal XX secolo in Islanda e in Idaho (USA) si cominciò ad usare questa tecnica per il riscaldamento estensivo di case e coltivazioni e successivamente per la produzione di energia elettrica.
Torre di raffreddamento: E’ un grande scambiatore di calore gas-liquido. Nella maggior parte dei casi, la fase gassosa e’ vapore acqueo e la fase liquida e’ acqua. L’acqua calda entra nella torre ed al contatto con l’aria tende ad evaporare. Un torre e’ tanto più efficiente quanto maggiore e’ la superficie di contatto dell’acqua calda con l’aria. Per fare questo le torri moderne hanno dei ventilatori che allontanano l’aria calda (scaldata perché ha prelevato il calore dall’acqua) e permettono ad aria più fresca di recuperare maggior calore dall’acqua.


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