Napoli Sotterranea (Napoli, Italia)

Uno stretto passaggio nei cunicoli di Napolio

Un viaggio nel tempo a Napoli e’ possibile scendendo sotto terra e scoprendo i tunnel della Napoli Sotterranea. La abbiamo visitata con una visita guidata, l’unico modo per poterla vedere.
I primi cunicoli sono di origine greca, del III secolo AC; i greci scavavano per estrarre il tufo che usavano per costruire i loro templi.
Con la dominazione romana, l’insieme di cunicoli fu ampliato per essere usati come sistema di acquedotto sotterraneo che portava l’acqua dalle sorgenti del Serino (a circa 70km di distanza) al centro della città.
In epoca più moderna questi cunicoli sono stati usati prima come base per scavi per pozzi di acqua potabile (abbandonati a seguito dell’epidemia di colera forse proprio dovuta alle acque non pulite) e poi, durante i bombardamenti di Napoli, come rifugio per la popolazione.
Alla Napoli sotterranea sono legate anche leggende e racconti popolari, come quello del muniacello.
Esistono diversi percorsi della Napoli Sotterranea che coprono differenti aree dei cunicoli.

Cosa abbiamo imparato alla Napoli Sotterranea?

Muniacello: In dialetto napoletano significa “piccolo monaco” ed e’ uno spiritello di natura sia benefica che dispettosa del folclore napoletano. Per alcuni si tratta di un personaggio reale del XV secolo.
Secondo la tradizione si nasconde nei cunicoli sotterranei e si introduce nei vecchi palazzi manifestandosi lasciando monete, nascondendo oggetti o frequentando le belle donne che vi abitano. E’ importante non far sapere di essere stati “visitati” dal Muniacello per non alimentare la sfortuna. Ogni quartiere e paese dell’entroterra napoletano ha sviluppato una propria versione della leggenda.

Colera: Un batterio dalla forma di virgola e’ la causa di questa infezione dell’intestino che può portare ad episodi di diarrea e vomito talmente forti da causare la disidratazione dell’ammalato. Le cause sono spesso legate alle acque o al cibo inquinato. Si tratta di una delle infezioni più frequenti soprattutto nelle zone del mondo senza acqua potabile. Le cure consistono nella vaccinazione e soprattutto nella fornitura di acqua potabile. Per lo stesso motivo anche cibi crudi possono essere portatori di questo batterio (ad esempio i frutti di mare) e quindi vanno consumati cotti.


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