Scavi di Ercolano (Ercolano, Italia)

Terminata la visita di Pompei riprendiamo il treno della Circumvesuviana e scendiamo alla fermata di Ercolano Scavi per il secondo parco archeologico di giornata. Come Pompei, anche Ercolano fu completamente sommersa dalle ceneri dell’eruzione del Vesuvio. La scoperta dell’antica Ercolano fu casuale, durante gli scavi per un pozzo nel 1709.
Ercolano era una cittadina più’ piccola di Pompei e si affacciava direttamente sul mare. Le case erano piccole e molto ben decorate. Rispetto a Pompei si trova molto più vicina al Vesuvio ma fu colpita dopo Pompei a causa dei venti.
Ercolano fu sommersa da circa 25 metri di materiale lavico che ha di fatto carbonizzato tutto e raffreddandosi ha trasformato tutto in roccia. A causa del grande strato di materiale, non ci fu la possibilità di penetrazione di ossigeno e questo ha permesso al legno o ad altri materiali degradabili di conservarsi fino ad oggi. Oltre a questo la “Ercolano antica”, già’ all’epoca della sua scoperta, era sotto all’abitato di Resina e per questo motivo solo una piccola parte dell’originale paese e’ visibile. Nel sito si può visitare la zona dove c’era la spiaggia al momento dell’eruzione e dove sono stati trovati centinaia di scheletri a conferma della teoria che gli abitanti di Ercolano avevano cercato di salvarsi scappando via mare. Oggi questa “spiaggia” e’ molto lontana dal mare.
La Ercolano visitabile e’ un piccolo borgo con strade perpendicolari tra loro divise tra decumani e cardini.

Cosa abbiamo imparato ad Ercolano?

Circumvesuviana: E’ una rete ferroviaria campana, separata da quella delle Ferrovie dello Stato che collega Napoli con le zone a sud del capoluogo. Le sue origini risalgono alla fine del XIX secolo quando venne inaugurato un tratto di circa 20km tra Napoli e San Giuseppe Vesuviano. All’inizio del XX secolo fu creato il tratto forse più famoso, quello che corre lungo la costa e che collega Ercolano, Torre del Greco e Pompei. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu gravemente danneggiata dai bombardamenti alleati. Gli stessi americani però si impegnarono a ricostruirla nella speranza di creare nella zona di Napoli una specie di territorio d’oltre mare e una base stabile.

Decumanus e Cardo: Le città romane erano solitamente costruite con strade disposte in modo ortogonali. Il decumano era una via che generalmente correva in direzione “est-ovest” mentre il cardo, nella direzione perpendicolare nord-sud. Il foro, che era il centro delle città romane, si trovava all’intersezione delle due vie principali, che si chiamavano “decumanus maximus” e “cardo maximus”. La città veniva quindi divisa in almeno quattro “quartieri”. Alla fine delle due vie principali si trovavano le porte di accesso alla città’ che quindi conducevano direttamente al centro del foro.


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