
Da Via Toledo prendiamo la funicolare e saliamo verso una delle colline che circondano Napoli. Arriviamo in Piazza Fuga, nel Quartiere Vomero. Il nome si pensa derivi dal cinquecento quando questa zona era usata per agricoltura e quindi l’utilizzo del “vomere” come strumento per la preparazione dei campi era molto comune. Fino al XIX secolo era un quartiere praticamente disabitato. Durante la grande peste fu usato come “zona protetta” dal clero e dalla borghesia. I ricchi mantennero anche dopo la peste l’abitudine di possedere una seconda casa al Vomero per godere della vista.
Il Vomero cominciò davvero ad avere un proprio sviluppo urbano dalla fine dell’ottocento quando divenne un Rione della città. Si disegno’ un tracciato a maglia reticolare, secondo l’esempio della Parigi di Haussmann. Rimase comunque una zona destinata ai ricchi tanto e’ che non si costruirono grandi palazzoni ma molte villette a due piani in stile neorinascimentale. La situazione cambiò quando fu aperta la funicolare che rendeva il passaggio dalla città al Vomero molto più semplice.
Il Vomero fu anche il luogo dell’inizio delle Quattro Giornate di Napoli del 1943.
Da Piazza Fuga andiamo in direzione del Castel Sant’Elmo, in origine una torre d’osservazione normanna, poi diventata una prigione ed oggi museo. Arriviamo poi al Belvedere di San Martino, da cui si gode un panorama spettacolare su Napoli ed il Vesuvio. Da qui si accede anche alla Certosa di San Martino, voluta da Carlo d’Angio’ come monastero certosino.
Cosa abbiamo imparato al Quartiere Vomero?
Funicolare: E’ un mezzo di trasporto a fune in cui un mezzo viene trainato su un piano inclinato (o nella direzione opposta viene fatto scendere) da una fune che funzione come organo di trazione. Il veicolo della funicolare non ha dunque un motore a bordo (e’ caso per esempio delle cremagliera). Solitamente il veicolo trainato si muove su dei binari o su delle guide che hanno il solo compito di guidare il veicolo. La fune viene agganciata al veicolo da una parte e dall’altra viene agganciata solitamente ad una puleggia collegata al motore. Talvolta l’altro capo della fune viene collegata ad una secondo veicolo che fa il percorso inverso e che con il suo peso in discesa fornisce gran parte dell’energia necessaria alla salita del primo veicolo.
Quattro giornate di Napoli: Napoli era occupata, durante la Seconda Guerra Mondiale, dalle forze di occupazione tedesche, la Wehrmacht. Tra il 27 ed il 30 settembre 1943, quindi dopo lo sbarco alleato in Sicilia e dopo l’Armistizio di Cassibile, ci fu una insurrezione. Nei giorni precedenti i tedeschi furono oggetto di episodi di resistenza a cui risposero violentemente, con molti morti. Il 22 settembre gli abitanti del Vomero si impadronirono di armi. Il 27 settembre i tedeschi catturarono circa 8000 persone, fu l’inizio della rivolta. Al Vomero un gruppo di persone armate uccise un maresciallo tedesco. Il 1 ottobre i carri armati alleati entrarono a Napoli ed i tedeschi si ritirarono dalla città.

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