Duomo di Napoli (Napoli, Italia)

A pochi passi da Spaccanapoli si trova, su una via perpendicolare, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, ossia il Duomo di Napoli, chiesa amatissima dai napoletani visto che al suo interno si trova la Cappella Reale del Tesoro di San Gennaro, dove sono conservate le reliquie del Santo. In questo luogo esisteva un luogo di culto fin dal IV secolo di cui e’ rimasto oggi il Battistero, accessibile dall’interno della Chiesa.
La struttura moderna ha cominciato ad essere costruita a partire dal XIII secolo inglobando l’antico Battistero. Durante il terremoto del 1349 crollarono sia il campanile che la facciata che furono quindi ricostruite. La Cappella di San Gennaro venne edificata nel XVI secolo a seguito del voto fatto al santo durante la Grande Peste.
La facciata visibile oggi e’ recente, del XIX secolo. Durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale ci furono notevoli danni che richiesero tanti lavori di restauro.
All’intero sono presenti i sepolcri di Carlo d’Angio’ e di Carlo Martello d’Angio’.
Il cuore del Duomo e’ la cappella di San Gennaro. Nel XVI secolo, Napoli visse degli anni molto difficili, tra guerre, eruzioni del Vesuvio e la Grande Peste. I napoletani invocarono l’aiuto del Santo e crearono una nuova e bellissima cappella.
All’interno di una colonna della cattedrale e’ murata una sbarra in bronzo che per anni e’ stata utilizzata come base per l’unità di misura del palmo napoletano.

Cosa abbiamo imparato a Castel Nuovo?

Liquefazione sangue di San Gennaro: Per tre volte all’anno nel Duomo i fedeli si raccolgono per assistere al fenomeno della liquefazione del sangue. La prima testimonianza di questo evento e’ del 1389. Esistono 3 ampolle contenenti il sangue, due conservate nel duomo. La Chiesa Cattolica non ha mai definito il fenomeno come miracoloso ma per i fedeli partenopei lo scioglimento del sangue rappresenta un buon auspicio per la città di Napoli. Ci sono teorie a favore e contrarie alla spiegazione del fenomeno. Secondo alcuni scienziati alla base del fenomeno c’è una proprietà di tissotropia del sangue, ossia la capacità di un corpo denso di diventare liquido se sottoposto a delle sollecitazioni meccaniche (come il ketchup ad esempio). Questa teoria pare pero’ non essere accettata in quanto in alcune occasioni il sangue si era già dissolto prima di essere spostato.

Palmo napoletano: Prima del sistema decimale universalmente usato, c’erano diverse unita’ di misura. Tra queste c’era il palmo, ossia la distanza tra le punte del pollice e del mignolo di una mano aperta. In ogni regione le misure cambiavano. Dopo la legge del 6 aprile 1840 il palmo napoletano fu definito lungo 0,26455 metri. Questo valore era sensibilmente differente in altre regioni, per esempio il palmo fiorentino era di circa 29cm mentre quello veneziano 37.74cm. Originariamente questa unita’ di misura pare fosse stata introdotta dagli egizi e poi utilizzata da più o meno tutte le civiltà europee e medio-orientali


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