Castel Nuovo (Napoli, Italia)

L’esterno del Castel Nuovo

A pochi passi dal Porto di Napoli e da Piazza del Plebiscito, si trova il Castel Nuovo, uno dei simboli di Napoli. La prima costruzione si deve a Carlo I d’Angio’ che dopo aver sconfitto gli Svevi nel 1266 decise di trasferire la capitale a Napoli. Nonostante la città avesse già altre fortezze costruite, fu deciso di costruire questa in posizione centrale e sul mare. Carlo I pero’ non riuscì mai ad abitare in questa fortezza in quanto venne deposto dai Vespri Siciliani. Il primo ad entrare fu il successore Carlo II (detto lo Zoppo) che instaurò un forte legame con lo stato Pontificio tanto che proprio nelle stanze del castello avvenne l’abdicazione di Papa Celestino V (narrata da Dante nella Divina Commedia come “il gran rifiuto”). Seguirono periodi di grande splendore e di mecenatismo con Petrarca e Boccaccio spesso ospiti.
Nel 1443 gli Aragonesi presero il potere e ricostruirono il Castello secondo le forme visibili oggi. Fu durante questo periodo che avvenne la Congiura dei Baroni organizzata da Re Ferdinando I. Con la sconfitta degli Aragonesi, Napoli passò sotto il controllo spagnolo e il Castello non ebbe più la funzione di palazzo reale. Durante il dominio spagnolo vennero cancellati quattro affreschi di Giotto che decoravano la Cappella Palatina. Una serie di edifici di vario uso si erano costruiti ai lati del castello. Solo nel XX secolo queste furono eliminate ed il castello torno alla sua forma originale.

Cosa abbiamo imparato a Castel Nuovo?

Congiura dei Baroni: Re Ferdinando I mirava a togliere i poteri feudali ai padroni e passarli alle istituzioni comunali. I Baroni, ovviamente contrari, erano appoggiati dalla Chiesa, si coalizzarono contro il Re ostacolandone le riforme. Ci furono molte lotte tra i due schieramenti, anche con Alfonso, figlio di Ferdinando. Il piano dei Baroni era di isolare Napoli dal trescato del regno, permettendo allo Stato Pontificio di penetrare nel regno. Scoperta la congiura il Re prima manifesto’ la voglia di fare concessioni ai Baroni e poi li invitò tutti al Castello in occasione di un matrimonio. Questi parteciparono e si trovarono in una trappola…i Baroni furono arrestati e condannati a morte.

Carlo I d’Angio’: Figlio del Re di Francia Luigi VIII, partecipò insieme a padre alla Settima Crociata. Papa Urbano IV, dopo aver scomunicato Manfredi di Sicilia, offri’ la Corona di Sicilia a Carlo, che poi sconfisse a Benevento proprio Manfredi. Il suo fu un regno dispendioso e poco amato tanto che causò le rivolte dei Vespri Siciliani e fu costretto ad abbandonare la Sicilia mantenendo solo i territori sulla penisola e spostando la Capitale del Regno a Napoli e cominciando la grande lotta tra Angioini e Aragonesi. Gli Aragonesi sbarcarono a Napoli mentre il re tentava di entrare in Sicilia. Il figlio di Carlo, Carlo lo Zoppo, non aspettò il rientro del padre a Napoli ma combatté, perdendo, contro gli Aragonesi. Carlo I morì risalendo dopo il fallito assalto alla Sicilia. Le sue spoglie riposano oggi nel Duomo di Napoli


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