Deutsch-Deutsches Museum (Mödlareuth, Germania)

Diario di viaggio: Germania 2024

A seguito della fine della seconda guerra mondiale, l’Europa fu divisa in due grandi blocchi, uno controllato dalle potenze alleate (U.S.A., Francia e Germania) ed uno controllato dalla Russia. La Germania venne divisa tra Germania Ovest e Germania Est (con il caso speciale di Berlino). Tornando verso casa dalla Repubblica Ceca, ci siamo fermati a vedere il Deutsch-Deutsches Museum di Mödlareuth perché volevamo scoprire qualcosa in più sui confini tra le due Germanie. Il museo e’ per grande parte all’aperto ma la cosa più interessante e’ stata scoprire la storia di questo piccolo villaggio che e’ stata chiamata “la piccola Berlino” per la presenza di un muro in mezzo al villaggio. La storia l’abbiamo scoperta attraverso un filmato proiettato (per fortuna anche in inglese oltre che in tedesco) al visitor center del museo.
Dopo la fine della guerra, le fughe dalla Germania Est a quella Ovest divennero sempre più frequenti. Nel 1952 la Germania Est decise di controllare e bloccare i propri confini, inizialmente con torrette di osservazione e posti di guardia, successivamente con filo spinato, barriere e muri. Furono introdotti coprifuoco e divieto di aggregarsi in gruppi. Mödlareuth era un piccolo paesino dove gli abitanti vivevano di agricoltura e si conoscevano tutti (molti erano imparentati). Pero’ proprio in mezzo a questo piccolo gruppo di case passava un piccolo ruscello (chiamato Tannbach) che segnava il confine tra le regioni tedesche della Turingia (Germania Est) e della Baviera (Germania Ovest) fin dal 1810 e gran parte di questi confini furono confermati alla fine della Guerra dai Protocolli di Londra. Fu quindi presa la decisione di mantenere il confine originale e di dividere il paese in due con la costruzione del muro sulla sponda della Germania Est del ruscello. Per 37 anni non ci fu un modo legale per attraversare il confine e andare dall’altra parte del villaggio. Per evitare i contatti, ai cittadini di Mödlareuth della Germania Est fu anche vietato di salutare a gesti quelli della Germania Ovest. Nel 1966 fu costruito il muro come lo si può vedere (parzialmente) ancora oggi. Ci furono alcuni tentativi di fuga, ma solo uno riuscì a passare il confine vivo.
Mödlareuth divenne un simbolo, con politici occidentali che facevano visita. Poi nel dicembre 1989, dopo la caduta del Muro di Berlino, il confine di Mödlareuth fu aperto. Ci vollero ancora 7 mesi per vedere crollare il muro. Il 17 Giugno 1990 fu finalmente smantellato.
Oggi si può visitare il villaggio in cui sono mantenuti pezzi del muro e delle torri di avvistamento, e un paio di capannoni con automezzi e cartelli dell’epoca, ma soprattutto vedere il filmato della storia.
E’ possibile anche camminare lungo la vecchia rete di separazione delle due Germanie, ancora mantenuta ai margini del villaggio

Cosa abbiamo imparato a Mödlareuth?

Coprifuoco: E’ un ordine di non circolare e generalmente non uscire dalle proprie abitazioni durante le ore notturne. Il nome deriva dal medioevo quando, per paura di incendi durante la notte, si richiedeva lo spegnimento di qualsiasi tipo di fiamma. Gli ordini di coprifuoco vengono di solito dati dalle autorità in periodi di particolare crisi come durante conflitti e guerre. Durante la pandemia per Covid e’ stato imposto il coprifuoco in molti paesi europei.

Protocollo di Londra: Nel 1944 i rappresentanti di Unione Sovietica, U.S.A. e Regno Unito si ritrovarono a Londra per decidere come dividere la Germania sconfitta durante la seconda Guerra Mondiale. In particolare si decise che il confine originale della Turingia sarebbe stata una linea di confine tra zona di occupazione sovietica e zona di occupazione alleata. Ci furono in totale 3 distinti protocolli ed al terzo si aggiunse anche la Francia.


Commenti

Una risposta a “Deutsch-Deutsches Museum (Mödlareuth, Germania)”

  1. […] Cosa abbiamo imparato al Deutch-Deutches Museum? […]

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