Lasciamo la Repubblica Ceca e entriamo in Germania per l’ultima parte del nostro viaggio di ritorno verso l’Olanda. Percorriamo una parte della Germania che non conosciamo e soprattutto aree che appartenevano alla Germania Est e che quindi conosciamo molto poco.
Non lontano dal confine con la Repubblica Ceca ci fermiamo per visitare il piccolo paesino di Mödlareuth. In maniera abbastanza causale, preparando il viaggio di ritorno, abbiamo trovato un museo in questo paese che racconta la vita degli abitanti dopo la Seconda Guerra Mondiale.
La nostra scelta casuale si e’ rivelata interessantissima. In pratica questo piccolissimo paesino e’ passato alla storia come la “piccola Berlino” perche’ come nella capitale tedesca, gli abitanti sono stati separati da un muro che per decenni ha diviso in due il paese. Ci sono resti del muro ed una semplice ma bellissima esposizione. Al visitor center e’ possibile vedere un video (anche in inglese) che racconta la storia di questo paese nel dopoguerra.

Poco fuori dal paese ci sono ancora le reti di divisione tra la Germania Est ed Ovest che si estendono per centinaia di metri.
Lasciamo Mödlareuth ed andiamo a cercare un supermercato per il pranzo. I prezzi in questa zona sono molto piu’ bassi che in Olanda per cui ne approfittiamo per riempire la macchina. Poi continuiamo il viaggio verso Weimar. Conoscevamo la citta’ solo per la Repubblica di Weimar, ma in realtà’ ha molto altro da offrire e ci e’ piaciuta tantissimo. E’ molto piccola, piena di bar e negozi ed e’ stato un posto piacevolissimo per fermarci a camminare.
Passiamo ovviamente davanti alla Casa della Repubblica di Weimar.

All’interno si trova un museo sulla storia della Repubblica di Weimar che non abbiamo visitato e alla fine abbiamo fatto davvero male. Sulla piazza di fronte al museo si trova un monumento con le statue di Schiller e Goethe a dimostrazione dell’importanza culturale di Weimar.
Lasciamo Weimar per una piccola deviazione visto che abbiamo scoperto che proprio qui vicino si trova il Campo di Concentramento di Buchenwald.

L’esperienza di vistare un campo di concentramento nazista e’ sempre una esperienza che lascia senza parole.
Poi andiamo verso Erfurt. Volevamo prima passare per il paesino dove abbiamo prenotato un Airbnb ma siamo arrivati troppo tardi per cui se vogliamo cenare e vedere Erfurt dobbiamo andarci direttamente. A differenza di Weimar, Erfurt e’ una citta’ molto grande, molto piu’ grande di quello che immaginavamo. La piazza principale e’ purtroppo occupata dalle strutture di rappresentazioni teatrali. L’attrazione principale di Erfurt e’ un ponte abitato, sulla stile di Ponte Vecchio a Firenze. A differenza di quello in Italia qui quando ci si passa sopra non ci si accorge di essere su un ponte, lo si capisce solo dai lati, dove si vede l’acqua passare sotto le case, anche se a differenza dell’Arno qui si tratta di un piccolo ruscello.

Mangiamo proprio guardando il ponte alla Agustiner Brauerei, una istituzione nella Baviera, forse un po’ meno in questa zona della Germania.
Ristorante: Agustiner Erfurt
Sito Web: www.agustiner-erfurt.de
Indirizzo: Horngasse 3/4, 99084 Erfurt, Germania
Ultimo giro per Erfurt, poi sosta ad un supermercato Rewe per la colazione di domani e poi prendiamo la macchina per andare a cercare l’Airbnb di questa sera, in un piccolo villaggio alla periferia di Erfurt.
Ultimo giorno di vacanza. Dopo la colazione partiamo in direzione della nostra ultima citta’ da visitare: Eisenach. Questo piccolo villaggio della Turingia e’ famoso per aver dato i natali a Bach e per essere stato il centro della riforma protestante di Lutero. Non abbiamo tempo per visitare entrambi i musei per cui scegliamo Bach. Molto interessante soprattutto la seconda parte del museo in cui ci sono tante attrazioni multimediali che spiegano la musica di Bach ed in concetti di musica in generale. Per finire c’è poi una stanza con cinque strumenti originali usati da Bach in cui vengono suonati pezzi del compositore.

Facciamo un ultimo giretto per Eisenach, passando di fronte alla casa di Martin Lutero. Eisenach ci e’ piaciuta molto di piu’ di Erfurt ed a saperlo avremmo dormito molto piu’ volentieri ad Eisenach.
Poi una unica lunga tirata fino in Olanda.


Rispondi