
Sulla strada dalla Republica Ceca a Erfurt (dove passeremo la notte) ci fermiamo per Weimar, paese che immediatamente associamo alla Republica di Weimar, ossia del governo tedesco nel periodo tra la fine della Prima Guerra Mondiale e l’ascesa del partito Nazista nel 1933.
Weimar fu il luogo dove si riunì l’assemblea nazionale che scrisse la nuova costituzione dello stato tedesco.
Ma tutta la cittadina di Weimar merita una visita. Nel corso del Settecento e dell’Ottocento Weimar fu uno dei centri più importanti della cultura tedesca e vi soggiornarono Goethe, Bach, Schopenhauer, Liszt, Wagner e Nietzsche. Le case di Goethe e di Schiller sono ancora visitabili e nella piazza principale (proprio di fronte alla Haus der Weirmarer Republik c’è una statua che li raffigura insieme. Weimar e’ anche la sede della Bauhaus (letteralmente casa delle costruzioni) che fu creata all’inizio del XX secolo e che ancora oggi è riferimento per l’architettura e per il design.
Cosa abbiamo imparato a Weimar?
Republica di Weimar: Alla fine della Prima Guerra Mondiale, la Germania, sconfitta, vede l’abdicazione di Guglielmo II a seguito della Rivoluzione di novembre e la formazione di una republica basata a Weimar in quanto Berlino fu considerata troppo pericolosa per l’Assemblea Nazionale. Se i primi anni furono molto difficili e pieni di rivolte, tra il 1923 e il 1929 ci fu una relativa stabilità dovuta alle riforme economiche di Stresemann che aprivano a investitori stranieri (sopratutto Germania e Stati Uniti). Le elezioni del 1930 segnarono l’inizio della fine con l’ascesa del NSDAP (partito nazista) e l’impossibilità di formare una maggioranza in parlamento. L’arrivo in contemporanea delle conseguenze della grande depressione del 1929 fece scivolare l’economia tedesca e con essa la Germania in una guerra civile
Franz Listz: Di origine ungherese, aveva a Weimar una residenza estiva. E’ considerato uno dei più grandi virtuosi del pianoforte di tutti i tempi. Fu amico di Chopin e di Schumann oltre che suocero di Richard Wagner. Fu un talento precoce, a dodici anni si trasferi’ a Vienna per studiare composizione con Salieri. A 14 anni suonò a Londra per Re Giorgio IV. Interruppe l’attività concertistica dopo la morte del padre (1827) ma la riprese dopo aver assistito ad un concerto di Paganini che lo ispirò’ a dedicarsi allo studio dei problemi della tecnica pianistica. Listz diventò una specie di rock-star moderna suonando per tutta Europa. Nel 1865 ricevette in Vaticano gli ordini minori tanto che fu anche soprannominato Abbé Listz (titolo onorifico). Da quel momento, comunque, si dedicò particolarmente alla musica sacra.

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