
Lasciata la zona termale di Geysir andiamo a vedere la cascata di Gullfoss, una delle più famose di tutta l’Islanda. C’è un vento fortissimo, davvero da fare fatica a stare fermi per fare delle foto. La cascata e’ particolarmente scenografica per via dei due salti, non allineati visibili.
La cascata e’ legata alla storia di Sigridur Tomasodittir, una coraggiosa contadina della fattoria Brattholt. Sigridur era la figlia di Tomas che possedeva meta’ della cascata. Nel 1907 un uomo d’affari inglese cercò di comperare la cascata per costruire una diga, ma Tomas rifiutò. Alla fine pero’ l’uomo d’affari inglese riuscì a convincere in malafede Tomas a firmare un “affitto” della cascata per circa 150 anni, che poi vendette ad una terza società’. Le figlie di Tomas, ma soprattutto Sigridur si opposero ferocemente e portarono la questione in tribunale (dove la causa venne difesa da Sveinn Björnsson, il futuro primo presidente della repubblica islandese) dove pero’ persero. La diga non fu mai costruita per problemi finanziari della ditta che aveva il diritto di affitto della cascata e alla coraggiosa Sigridur Tomasodittir e’ stato dedicato un monumento nei pressi della cascata.
Cosa abbiamo imparato a Gullfoss?
Affitto: In termine giuridico si chiama “locazione” ed e’ il contratto attraverso il quale un parte (il locatore) si obbliga a permettere ad un altro soggetto (il locatario) l’utilizzo di una cosa per un dato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo in denaro (denominato “pigione”).
Secondo la legge italiana il contratto di affitto non può essere superiore ai 30 anni.
Gli “oggetti” su cui vengono più frequentemente stipulati contratti di affitto sono naturalmente le case o le macchine (il caso più comune e’ quello del noleggio auto per motivi turistici). Il più antico contratto di affitto si pensa essere quello scoperto a Sigacik in Turchia con un contratto di locazione di un appezzamento di terra a degli studenti dell’Universita’ di Teos
Cascata: Geologicamente si chiama cascata quando un fiume o un torrente a causa di una discontinuità smette di scorrere ma precipita. I “salti” sono generalmente il frutto di parti di terreno più sensibili all’erosione di altri, nel corso dei millenni una parte cede creando un dislivello e quindi la cascata. In altre situazione, come spesso in Islanda, sono invece processi molto più rapidi, dovuti a terremoti o eruzioni vulcaniche. La cascata più alta del mondo e’ il Salto Angel, in Venezuela, che ha un dislivello di 980metri.

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