Dal centro di Edinburgh prendiamo il bus ed andiamo a Leith, praticamente uno degli sbocchi sul mare della città scozzese. Scendiamo all’Ocean Terminal e prendiamo i biglietti per il Royal Yacht Britannia, considerata l’attrazione turistica più visitata di tutto il Regno Unito. Tra il 1954 ed il 1997 e’ stato lo yacht reale della Monarchia Inglese. Fu costruito nei cantieri di Clydebank e fu variation nel 1953 dalla Regina Elisabetta II. Per gran parte del regno di Elisabetta il Royal Yatch Britannia e’ stato usato come oggi il Presidente americano usa l’Air Force One. Non era solo un mezzo di trasporto, ma un vero palazzo galleggiante usato dalla Regina e dalla Monarchia per meeting, incontri. Nel caso di una Guerra Nucleare era il rifugio designato per la Regina ed il Principe Consorte. Carlo e Diana lo usarono per il loro viaggio di nozzle e nel 1997, nella sua ultima “missione” porto’ a casa l’ultimo governatore di Hong Kong (Chris Patten) dopo la restituzione della ex colonia alla Cina.
Oggi e’ un museo e la visita parte dal ponte superiore per poi passare agli appartamenti reali, alle sale da pranzo dove si svolgevano i banchetti reali ed alle sale per le riunioni per poi terminare con la sala macchine. Nei piani piu’ bassi c’è’ anche una mostra di altri yacht famosi con la possibilità di imparare a fare i nodi nautici o imparare l’alfabeto a bandiere usato in marina.
Cosa abbiamo imparato al Royal Yacht Britannia?
Yacht: Anche se il nome inglese e’ oramai sdoganato, in italiano si chiamerebbe “panfilo”. Il nome “yacht” deriva dall’olandese “jacht” che significa caccia perché gli olandesi nel XVII secolo usavano imbarcazioni leggeri e veloci per trasporti ed esplorazioni. Ben presto diventarono segno di ricchezza e di prestigio e se in Europa era solo per i nobili, in America i milionari cominciarono a costruirsi i propri fanfili, ovviamente all’epoca a vela. Da allora si sono poi evoluti ed oltre al Britannia i più famosi sono stati il Christina O (di Onassis) e il Nabila (di Khashoggi). Secondo la classificazione delle imbarcazioni gli yacht non viene usato per scopi di lucro, per questo motivo non viene mai usato questo nome per le navi da crociera.
Nodo: In Nautica, ma non solo, una delle prime cose che si imparano sono i nodi, per fissare le vele, per bloccare la nave al molo, etc. Il nodo può essere definito come uno o più avvolgimenti di una corda su se stessa o su un oggetto. I nodi possono essere usati per tanti fini, per bloccare (si parla di nodi d’arresto) o per collegare due cime (i nodi di giunzione). Ci sono poi i nodi ad occhiello (come il famosissimo “Gassa d’Amante”) o quelli di avvolgimento. Ci sono poi i nodi scorsoi che hanno la caratteristica di avere un occhiello scorrevole che si chiude aumentando la tensione.


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