
Bloesempark si trova alla periferia di Amsterdam, non lontano dall’aeroporto di Schiphol. Non proprio nella zona più bella e famosa della capitale olandese. Eppure in primavera migliaia di persone vengono a vedere questo posto in occasione della fioritura degli alberi di ciliegio, conosciuti anche con il nome giapponese di Sakura. La storia di questo parco e’ in effetti legata al Giappone. Siamo ad Amstelveen, dove si trova una delle comunità giapponesi più numerose d’Europa. Nel 2000 l’associazione delle donne giapponesi (Japanese Woman’s Club) dono’ gli alberi al comune di Amstelveen. Ogni albero ha un nome diverso, ce ne sono 400 e 200 hanno un nome da donna giapponese e 200 un nome da donna olandese. In Giappone in primavera si svolge il Hanami Matsuri (che tradotto sarebbe il festival legato alla fioritura degli alberi di ciliegio); ad Amstelveen si fa un qualcosa di più sobrio e piccolo: la tradizione e’ di fare picnic con amici proprio nella spianata del parco o sotto gli alberi in fiore. Quando si arriva vicino al parco ci sono le tradizionali bancarelle di street-food ma tutte rigorosamente di stampo giapponese (credo sia stata la prima volta in cui non abbiamo visto una bancarella che faceva patatine fritte)
Cosa abbiamo imparato a Bloesempark?
Fiore di ciliegio: Sono famosissimi i fiori di alberi del genere Prunus, soprattutto del ciliegio Prunus Serrulata, conosciuto col nome giapponese di Sakura. La fama deriva proprio dal Giappone. Si pensa che la tradizione abbia inizio nell’ottavo secolo durante il Periodo Nara quando la gente cominciò ad ammirare i fiori di questi alberi. In Giappone i fiori di ciliegio simboleggiano le nuvole, sia per la loro fioritura in massa, sia perché si dissolvono in poche settimane. Sono tra i simboli più usati in Giappone per arti grafiche, manga, anime e film. Se il Giappone e’ l’origine della tradizione di osservare la fioritura dei fiori di ciliegio, oggi ci sono tanti parchi in giro per il mondo (come proprio il Bloesempark) in cui poter ammirare la fioritura.
Espatriato: Una persona che risiede in un paese differente da quello della propria cittadinanza e’ definito “espatriato”. Per distinguerlo dai termini “immigrato” o “rifugiato” l’organizzazione delle migrazioni delle Nazioni Uniti ha chiesto ed ottenuto che venga definito espatriato chi “volontariamente” sceglie di andare a vivere all’estero. Il concetto di espatriato e’ temporaneo, a differenza di quello di “immigrato” che prevede una persona che vive permanentemente in un’altra nazione. Generalmente alla parola “espatriato” ha una valenza sociale in quanto riferita a persone di ceto sociale superiore rispetto a quello di “immigrati” o “migranti”. In passato il termine “esule” veniva anche usato ma in questo caso la lontananza era spesso forzata.

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