Napoli (Dicembre 2023)

Dopo la bellissima esperienza a Roma dell’anno scorso, decidiamo anche quest’anno di festeggiare la fine dell’anno in una citta’ italiana approfittando del fatto di essere già in Italia per le vacanze di Natale. La scelta di quest’anno e’ caduta su Napoli. Come l’anno scorso andiamo in compagnia dei nostri amici italiani che come noi vivono in Olanda e partiamo con il Freccia Rossa alla volta di Napoli. Viaggio perfetto e treno in orario.
Usciamo dalla stazione e ci incamminiamo lungo Corso Umberto I per raggiungere il B&B che abbiamo prenotato per le prossime tre notti

B&B: Aristovascio
Sito web: www.aristovascio.it
Indirizzo: Via Cardinale Guglielmo Sanfelice 33, 80134 Napoli NA Italia

L’appartamento si trova al piano terra di un palazzo del centro e si affaccia su un cortile interno. Si trova fra le fermate di Universita’ e di Toledo quindi strategicamente in ottima posizione.
Aspettiamo i nostri amici e poi seguendo le indicazioni del padrone del B&B decidiamo di andare subito a provare la cucina napoletana.

Ristorante: Gusto Marigliano
Indirizzo: via Medina 12, 80133 Napoli, NA, Italia

Il ristorante e’ a pochi passi dall’appartamento. Pizza squisita anche se il ristorante e’ sotto il livello della strada e quindi un po’ ottimo. Pero’ il cibo e’ notevole.
Con la pancia piena cominciamo a camminare per Napoli ed andiamo verso il centro. Non abbiamo un itinerario definito per cui ci facciamo ispirare dalle indicazioni, dall’istinto o semplicemente seguiamo il flusso di turisti.
Passiamo per Castel Nuovo (il Maschio Angioino), simbolo di Napoli).

Cosa abbiamo imparato a Castel Nuovo?

Poi passiamo davanti al Teatro Lirico San Carlo, passando anche per la Galleria Umberto I.
Arriviamo quindi in Piazza Plebiscito che purtroppo e’ in parte occupata dal grande palco che sarà usato il 31 sera per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo. Avremmo voluto prendere un caffè nel famoso bar Gambrinus, ma la coda era talmente lunga che abbiamo lasciato perdere.
Risaliamo via Toledo e vediamo la stazione di partenza della funicolare per il Quartiere Vomero. Decidiamo allora di fare i biglietti e scendiamo a Piazza Fuga.

Cosa abbiamo imparato al Quartiere Vomero?

Da Piazza Fuga scendiamo verso il centro passando di fianco alla Certosa di San Martino. Dal Belvedere si gode uno dei panorami piu’ belli di Napoli con la citta’ illuminata ed il Vesuvio sullo sfondo. Ci feriamo anche all’inizio di Spaccanapoli e poi scendiamo verso i Quartieri Spagnoli, che li immaginavamo molto piu’ fatiscenti mentre sono diventati una attrazione turistica e sono un susseguirsi di trattorie e bar. Ci fermiamo ovviamente di fronte al Murales di Maradona.

Cosa abbiamo imparato ai Quartieri Spagnoli?

La piazzetta di fronte al Murales e’ un piccolo santuario dedicato al campione argentino. Qui proviamo anche la “limonata con le cosce aperte”, una delle tante cose da provare a Napoli.
Avremmo voluto mangiare ai quartieri spagnoli ma non abbiamo trovato niente che ci ispirava veramente e quindi torniamo verso casa e finiamo a cena alla Trattoria da Ornella.

Ristorante: da Ornella
Indirizzo: via Guantai Nuovi 26/28, 80133 Napoli, NA, Italia

Ottima cena, meglio di oggi a mezzogiorno. La stanchezza della svegliataccia di questa mattina si fa sentire. Prima di tornare al nostro appartamento andiamo a prendere qualcosa per la colazione di domani e poi…a dormire!

Sveglia abbastanza presto perché oggi abbiamo deciso di andare a visitare Pompei ed Ercolano. Dopo la colazione al nostro B&B, percorriamo Corso Umberto I e raggiungiamo la stazione. Qui dobbiamo fare i biglietti per la Circumvesuviana. Abbiamo letto molti racconti sulla pericolosità di questa linea. Noi non abbiamo avuto alcun problema, l’unica cosa da segnalare e’ che gli orari e i binari sono una indicazione sommaria. Abbiamo cambiato binario 2 o 3 volte ed il treno e’ arrivato in un orario completamente diverso da quello dei tabelloni. Ma con un pizzico di elasticità non ci sono problemi. Scendiamo a Pompei Scavi che sono quasi le 9.00, ottimo orario perché anticipa i bus di turisti. Abbiamo qualche ora per poter visitare le rovine con calma senza la calca dei Tours. Gli scavi di Pompei sono molto grandi e conviene avere una idea di cosa visitare per non girare a vuoto. Noi siamo andati abbastanza a caso e abbiamo camminato davvero tanto, rischiando anche di perdere siti interessanti.

Cosa abbiamo imparato a Pompei Scavi?

Sono assolutamente imperdibili il Foro, l’Anfiteatro, l’Orto dei Fuggiaschi dove si vedono i calchi delle persone che cercavano di fuggire dalla cenere del vulcano e la Casa dei Vetti e dei Dioscuri.
Dopo aver camminato tanto, usciamo che e’ ora di pranzo. Non sapendo quando sarà il prossimo treno, andiamo a mangiare qualcosa in un ristorante appena fuori il Parco Archeologico.

Ristorante: La Gare
Sito Web: www.lagarepompei.it
Indirizzo: Via Plinio 129, 80045 Pompei NA, Italia

Ottima pizza. Ci si rende conto di essere in un luogo molto turistico dai prezzi, nettamente superiori a quelli di Napoli.
Riprendiamo la Circumvesuviana e scendiamo ad Ercolano Scavi. Il sito di Ercolano è’ molto piu’ piccolo di Pompei. Lo si raggiunge con una camminata in discesa di circa 10minuti dalla stazione.

Cosa abbiamo imparato agli Scavi di Ercolano?

Proprio le dimensioni piu’ ridotte di Ercolano permettono di sentirsi veramente in un villaggio romano. E’ un vero e proprio salto indietro nel tempo. Rimaniamo circa un’oretta e poi torniamo alla stazione di Ercolano Scavi e torniamo a Napoli.
Giusto il tempo di una piccola sosta al nostro appartamento e poi usciamo di nuovo. Volevamo tornare ai Quartieri Spagnoli ma la quantità di gente e’ assurda.
Troviamo da mangiare appena fuori i Quartieri Spagnoli, al ristorante L’Angolo degli Amici.

Ristorante: L’angolo degli amici
Sito web: www.langolodegliamici.it
Indirizzo: Piazza Carità 11, 80134, Napoli, NA, Italia

Ambiente molto carino, cibo ottimo con qualche specialità’ napoletana. Molto contenti per la cena, facciamo un ultimo giretto e poi a letto.

Ultimo giorno dell’anno che dedicheremo interamente al centro storico di Napoli. Cominciamo subito con Santa Chiara che vogliamo visitare appena apre prima che ci sia troppa gente.

Cosa abbiamo imparato a Santa Chiara?

Va assolutamente visto il Chiostro tutto decorato con maioliche. Avremmo voluto vedere anche il Cristo Velato nella cappella di San Severo ma purtroppo i biglietti sono finiti.
Lasciamo Santa Chiara uscendo in piazza del Gesu’ Nuovo da cui cominciamo a camminare lungo Spaccanapoli, ossia una lunga vita diritta che “taglia” in due la citta’.


(purtroppo in riparazione) e a Piazza Bellini. Qui si affacciano il Teatro Bellini, la Chiesa dell’Ammiraglio (detta la Martorana) e la Chiesa di San Cataldo, con le caratteristiche cupole rosse. La Chiesa della Martorana e’ chiusa, per cui ci torneremo domani mattina, mentre entriamo a visitare la Chiesa di San Cataldo.

Cosa abbiamo imparato a Spaccanapoli?

Spaccanapoli e’ l’essenza di Napoli, dai ristoranti tipici, alle scritte dei tifosi verso il Napoli Calcio (e contro la Juventus, rivale storica odiatissima), ad artisti di strada. A Spaccanapoli si trova di tutto. Con una brevissima deviazione laterale, andiamo a visitare via San Gregorio Armeno

Cosa abbiamo imparato a Via San Gregorio Armeno?

Questa piccola viuzza e’ famosa in tutto il mondo per ospitare le botteghe di artigiani delle statuine del presepe. Oltre alle tradizionali statuine religiose si trova di tutto, da sportivi a politici a cantanti e personaggi del folclore locale.
Nel frattempo è’ uscito il sole (fino ad ora non siamo stati particolarmente fortunati con il tempo) e quindi facciamo un giro sul lungomare arrivando fino al Castel dell’Ovo da dove praticamente comincia il famoso Lungomare Caracciolo ed il quartiere di Chiaia.
E’ quasi ora di pranzo e ci incontriamo nuovamente con i nostri amici visino a Piazza Plebiscito.

Cosa abbiamo imparato a Piazza Plebiscito?

Torniamo verso Spaccanapoli alla ricerca di qualcosa da mangiare. Nella lista dei cibi napoletani da provare ci manca il Cuoppo, e ne troviamo uno ben recensito proprio in Spaccanapoli

Ristorante: Il Cuoppo
Indirizzo: via San Biagio dei Librai 23, 80138 Napoli, NA

Abbiamo dovuto aspettare circa 30 minuti per il nostro fritto misto (alla fine questo e’ il cuoppo) da mangiare in piedi. Non il pasto piu’ leggero ma buonissimo.
Continuiamo lungo Spaccanapoli fino ad arrivare al Duomo di Napoli.

Cosa abbiamo imparato al Duomo di Napoli?

E’ la chiesa piu’ importante di Napoli, dove si trovano le reliquie di San Gennaro, il protettore della citta’.
A questo punto dobbiamo ripercorrere tutta Spaccanapoli al contrario perché abbiamo prenotato la visita di Napoli Sotterranea.

Cosa abbiamo imparato a Napoli Sotterranea?

Ci sono tante organizzazioni che offrono queste escursioni. Noi abbiamo trovato un tour in zona piazza del Plebiscito. Il nostro tour prevedeva poche rovine romane e piu’ racconti della vita in questi cunicoli. La nostra guida e’ stata poi fantastica e ci siamo divertiti tanto.
E’ oramai ora di cena e nonostante non siano neanche le 20 ci sono già spari e botti come a mezzanotte. Non troviamo niente di aperto che non faccia il cenone ed alla fine torniamo all’Angolo degli Amici dove eravamo stati ieri e come ieri sera siamo contenti della scelta.
Purtroppo piove a dirotto per cui alla fine della cena torniamo a casa.

Ultimo giorno a Napoli. Abbiamo il treno alle 16.00 per cui lasciamo l’appartamento ed andiamo in stazione a lasciare i bagagli. Oggi andiamo a visitare il rione Sanita’. Andiamo prima verso Porta Capuana. Complice il fatto che e’ il primo dell’anno c’è in giro pochissima gente e quella poca intorno alla stazione non e’ il massimo. Non ci e’ successo niente ma eravamo meno tranquilli che in altre zone. Da qui prendiamo Via Carbonara e ci fermiamo di fronte alla Chiesa di San Giovanni in Carbonara che purtroppo pero’ era chiusa. Ci limitiamo a vederla dall’esterno. Attraversiamo via Foria ed entriamo nel rione Sanità che abbiamo sentito nominare tante volte.

Cosa abbiamo imparato al Rione Sanità?

Prima sosta il Palazzo dello Spagnolo, uno dei luoghi piu’ fotografati di Napoli e poi ci fermiamo da Poppella, una delle istituzioni culinarie di Napoli. Il Fiocco di Neve di Poppella riempito con crema al pistacchio e’ molto probabilmente il dolce più buono che abbiamo mai mangiato ed una visita a Napoli non e’ completa senza una sosta in questa pasticceria.

Ristorante: Pasticceria Poppella
Sito Web: www.pasticceriapoppella.com
Indirizzo: via Arena della Sanita’ 26, 80137 Napoli, NA, Italia

Ci sono altre sedi di questa pasticceria in giro per Napoli anche se questa e’ uno delle piu’ “storiche”.
Torniamo verso il centro ripercorrendo un pezzo di Spaccanapoli e riuscendo finalmente a vedere il busto di Pulcinella avevamo perso ieri. Poi non possiamo lasciare Napoli senza una ultima pizza. Molti locali sono chiusi ed andando sempre a caso finiamo alla Trattoria Fedele.

Ristorante: Trattoria Fedele
Indirizzo: via dei Cimbri 34, 80138 Napoli, NA, Italia

Posto semplicissimo ma molto molto buono, anche se finire una pizza intera dopo il Fiocco di Neve e’ stato difficile. Poi torniamo verso la Stazione con un piccolo giro nella zona di Porta Nolana e nella sua famosa Piazza Mercato dove pero’ c’è troppa gente.
Torniamo in stazione a recuperare i nostri bagagli e riprendiamo il Freccia Rossa in direzione Milano; anche questa volta in perfetto orario


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