Rione Sanità (Napoli, Italia)

Un vicolo del Rione Sanità

Ultime ore a Napoli, lasciamo le valigie alla Stazione Garibaldi (la stazione principale di Napoli) e usciamo un poco dal casino della zona più turistica. Passiamo prima per Porta Capuana e poi risaliamo via Carbonara. Purtroppo la Chiesa di San Giovanni a Carbonara e’ chiusa, oggi e’ il primo dell’anno e non tutto e’ aperto. Proseguiamo e dopo aver attraversato via Foria arriviamo al Rione Sanità. La prima tappa e’ il Palazzo dello Spagnolo, reso celebre per essere stato lo sfondo di tante opere cinematografiche. Il palazzo e’ uno degli esempi più famosi di Barocco Napoletano, soprattutto per la sua pregevole scala ad ali di falco.
Ma tutto il quartiere e’ stato il set di film famosissimi come “L’oro di Napoli” di De Sica, “Ieri, Oggi e Domani” e tanti altri.
Proprio nel rione Sanità’ c’è’ la casa natale di Antonio de Curtis, conosciuto da tutti come Totò; proprio al palazzo dello Spagnolo c’è un museo dedicato a Totò.
Poi risaliamo per via Sanità per fermarci a fare uno spuntino da Poppella. Il “fiocco di neve” di Poppella e’ probabilmente la cosa più buona mangiata a Napoli in questa vacanza.
Il Palazzo dello Spagnolo ed anche il Palazzo Sanfelice rappresentano l’idea iniziale di questo quartiere che doveva accogliere le famiglie più benestanti di Napoli, ma col passare del tempo e’ diventato un quartiere popolare con elevati tassi di disoccupazione e di emarginazione sociale.
Praticamente sotto il Rione c’è una zona sotterranea che risale al IV prima di Cristo…le Catacombe di San Gennaro, di San Gaudioso e di San Severo sono tutte tracce della Napoli Ellenistica. Infatti questo luogo si trova alle pendici delle colline di Napoli ed e’ per questo che in passato era sede di boschi e di ricche sorgenti d’acqua (da cui probabilmente in nome Sanità, perché zona in cui le persone trovavano un ambiente naturale sano).
Nel rione si trova anche il Cimitero delle Fontanelle, famoso prima per avere accolto le vittime della Grande Peste del 1656 e poi per la leggenda del “rito delle anime pezzentelle”.

Cosa abbiamo imparato al Rione Sanità?

Fiocco di neve: E’ uno dei dolci più buoni e celebri di Napoli. Si tratta di una pasta brioche estremamente soffice (secondo Ciro Poppella ci sono almeno 8 ore di lievitazione), dopo il forno, la superficie esterna viene spennellata con brioscine di uovo sbattuto. La ricetta della crema all’interno e’ un segreto della pasticceria Poppella ma in molti sostengono sia un mix in pari dosi di ricotta di pecora e di panna montata a cui viene poi aggiunta della crema pasticciera. Il fiocco farcito viene poi decorato con dello zucchero a velo.
Noi abbiamo provato una variante al pistacchio…altrettanto spettacolare.
Come detto la ricetta e’ ancora segreta dal 1920 quando apre la prima pasticceria Poppella al Rione Sanità

Scala ad ali di falco: Nella Napoli del settecento si sviluppò un movimento artistico che cambiò radicalmente l’architettura delle residenze nobiliari, soprattutto esponendo le strutture principali e in particolare le scale verso l’ingresso. Il principale esponente fu l’architetto Ferdinando Sanfelice che sviluppò un modello di scale, affacciate sul cortile interno dei palazzi e caratterizzata da una serie di archi, volte rampanti ed incroci. Le scale sono solitamente a doppia rampa simmetrica, che dona un grande effetto scenografico


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