Polonia – Giugno 2023

Erano tanti anni che volevo andare a visitare Auschwitz, ma dovevo aspettare che almeno uno dei due figli crescesse abbastanza per capire il significato di questa visita. Ed allora approfittando delle vacanze a Giugno abbiamo fatto una visita lampo in Polonia, solo tre notti per vedere Auschwitz e per una rapido tour a Cracovia e Varsavia.

Partiamo la sera da Amsterdam con un volo per Cracovia. Atterriamo all‘aeroporto Giovanni Paolo II che sono le 11 di sera. Prendiamo la macchina che abbiamo prenotato e ci dirigiamo verso Oswiecim, la citta‘ dove si trova il Campo di Auschwitz che visiteremo domani. E‘ circa 1 ora di macchina, fortunatamente a quest‘ora non c‘e‘ traffico.
Arriviamo all’Hotel Imperiale, che si trova a pochi passi dall‘ingresso del Memorial.

Hotel Imperiale
Sito Web: www.hotelimperiale.pt
Indirizzo: Stanislawy Loszczynskiej 16, 32-600 Oswiecim, Poland

Il tempo del check-in ed andiamo a dormire.

La giornata comincia presto, visto che abbiamo prenotato la prima visita al Campo di Concentramento di Auschwitz.

Memorial Campo di Concentramento di Auschwitz
Sito Web: www.auschwitz.org
Indirizzo: Wiezniow Oswiecimia 20, 32-603 Oswiecim, Poland

Dopo una ottima colazione all’hotel, andiamo a piedi all’ingresso del Campo di Concentramento.

Cosa abbiamo imparato ad Auscwitz?

Dopo i controlli di sicurezza ed il ritiro delle cuffie si entra in un cinema arredato come qualche decennio fa con le sedie in legno. Viene proiettato un filmato che mette a confronto immagini di repertorio con il sito moderno per rendersi conto di quello che si andrà a vedere. Video abbastanza crudo e diretto.
Si esce dalle uscite laterali per incontrare la guida e formare il gruppo. Siamo a poche decine di metri dalla, purtroppo, famosa scritta “Arbeit macht Frei” che segna l’ingresso nel Campo di Auschwitz I, il primo ad essere creato. Il campo e’ quasi totalmente come era stato costruito e gran parte delle case e degli edifici e’ adesso dedicato a mostre ed alla raccolta di oggetti o foto del periodo in cui era in funzione. Sono immagini molto forti. L’ultima parte della visita e’ dedicata a delle camere a gas e conseguenti forni crematori, che sono gli unici rimasti intatti in Auschwitz.
Finita la visita di Auschwitz I si va verso il secondo sito, il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau che fu costruito quando gli ufficiali delle SS si resero conto che il flusso di prigionieri era troppo grande per il campo di Auschwitz I.

Cosa abbiamo imparato ad Auschwitz-Birkenau?

Si arriva con una navetta inclusa nel biglietto della visita.
Il sito e’ gigantesco ma pochissimo e’ rimasto in piedi visto che i nazisti hanno distrutto la maggior parte nel tentativo di nascondere gli orrori perpetrati prima dell’arrivo dell’esercito russo che avrebbe liberato i prigionieri. Il binario che entra nel portone di ingresso del campo e’ una delle immagini, purtroppo, piu’ iconiche della storia.
La nostra guida e’ molto brava e ci racconta con maggior enfasi ed emozione rispetto a quanto fatto prima in Auschwitz I, come venivano trasportati ed uccisi milioni di persone.
Finita la visita di Auschwitz prendiamo la macchina e torniamo all’aeroporto di Cracovia per riconsegnarla.
In treno arriviamo in centro a Cracovia dove dormiremo questa sera. Abbiamo prenotato una notte al Portal House Apartment, comodo da raggiungere a piedi dalla stazione, pulito, con colazione.

Portal House Apartment
Sito Web: www.portal-house.com.pl
Indirizzo: Swietego Kryza 10, 31-028 Krakow, Poland

Giusto il tempo di lasciare i bagagli ed andiamo in centro per mangiare visto che non abbiamo ancora pranzato. Seguendo i consigli di un video YouTube di Drew Binski seguito da mio figlio, andiamo a mangiare pierogi al Bar Mleczny.

Bar Mleczny
Indirizzo: Grodzka 43, 31-001 Krakow, Poland

Doveva essere un posto molto “locale” e così’ e’. Molto semplice ma primo approccio con la cucina polacca…ottimo. Cracovia e’ un gioiello…età media bassissima, pulitissima, monumenti e palazzi uno piu’ bello dell’altro. Camminiamo tutto il giorno, arrivando alla cittadella sulla collina Wavel con la bellissima cattedrale e soprattutto nel quartiere ebraico di Kazimierz.

Cosa abbiamo imparato a Kazimierz?

Purtroppo non abbiamo il tempo per andare a vedere la fabbrica di Shindler e le miniere di sale.
Torniamo in centro la sera per vedere la piazza principale e le mura esterne. Ceniamo ottimamente al Ristorante W Starej Kuchni.
Ultimo giro per Cracovia illuminata e poi andiamo a dormire.

Oggi lasciamo Cracovia. Giusto il tempo per la colazione e poi a piedi andiamo in stazione per prendere il treno per Varsavia. Cracovia ci e’ piaciuta tantissimo ed avrebbe meritato almeno un’altra giornata piena.
Il treno e’ puntuale e non fa fermate intermedie. Per mezzogiorno circa siamo a Varsavia. Appena usciamo ci rendiamo conto che siamo in una grande città’, completamente diversa da Cracovia. Abbiamo prenotato all’Hotel Metropol, niente di eccezionale ma comodo da e per la stazione.
Lasciamo i bagagli ed usciamo subito per andare a vedere il Museo Life under Communism, praticamente una collezione di tutte le cose che erano comuni nelle case polacche durante gli anni del regime comunista. Molto interessante soprattutto per mio figlio che certe cose non le aveva mai viste.
Usciamo con una gran fame e ci fermiamo in un negozio di pierogi che serve anche dei piatti caldi. Ottimi, sicuramente più’ buoni di quelli di ieri. Continuiamo a camminare per Varsavia, passando per il conservatorio, la casa di Chopin (che purtroppo non riusciamo a visitare), ci fermiamo a sentire musica su una delle panchine di Chopin e nella stessa piazza vediamo il monumento a Copernico e poi la Chiesta della Santa Croce dove e’ conservato il cuore di Chopin.
Proseguiamo poi per Novy Swift passando davanti al palazzo presidenziale dove era stato firmato il Patto di Varsavia in risposta alla NATO. Ci fermiamo per un break, assaggiando la Zapiekanka, in pratica pane con funghi, formaggio e salame. Personalmente niente di che.
Ultimo sforzo per raggiungere la citta’ vecchia che era stata completamente distrutta dai bombardamenti della seconda Guerra Mondiale e che e’ stata ricostruita nella sua forma originale.
Tornando verso l’hotel passiamo per il Monumento a ricordo della Rivolta di Varsavia e per il parco Ogrod Saski, un polmone verde nel centro di Varsavia. Vediamo poi da fuori il palazzo della Cultura che visiteremo domani.
Per cena andiamo in un ristorante della Georgia: Chmeli Suneli. Ammetto che non so bene cosa abbiamo mangiato ma tutto molto buono…davvero ottimo.
Per digerire altro giro di qualche chilometro per Varsavia. Speravamo di vedere il Palazzo della Cultura illuminato ma non siamo fortunati.

Ultimo giorno polacco…dopo una ottima colazione lasciamo i bagagli in hotel ed usciamo. Oggi andiamo a vedere l’Uprising Museum, dedicato alla rivolta di Varsavia contro i tedeschi, purtroppo terminata in un clamoroso fallimento. Il museo e’ molto bello ed interessante. E’ situato un poco fuori il centro, dove l’opera di modernizzazione della città e’ ancora in corso. Si passa quindi per quartieri con la tipica architettura soviet degli anni 60/70. Terminiamo con il palazzo della Cultura, un “regalo” sovietico ai polacchi, con la sua architettura che ricorda i palazzi di Mosca. Dall’ultimo piano si gode un ottimo panorama sulla citta’.
Ultimo pranzo ed ancora una volta pierogi….questa volta in un piccolo ristorante gestito da due ucraini nei sotterranei della stazione centrale. I migliori pierogi della vacanza. Non e’ facilissimo trovarlo, ma merita assolutamente, lo si trova su google maps come Restauracja W Kuchni…fidatevi merita!
Poi prendiamo un tram ed andiamo fino all’aeroporto.
La Polonia e’ stata una ottima sorpresa e meritava molto piu’ tempo…ci torneremo.