Palazzo della Cultura (Varsavia, Polonia)

E’ uno dei palazzi più’ conosciuti di Varsavia e rimane una delle pochissime strutture di chiara impronta sovietica ancora rimaste a Varsavia. Dopo la caduta del regime socialista, Varsavia ha eliminato gran parte delle simbologie comuniste, c’e’ stata una grande discussione anche sull’abbattimento di questo immenso palazzo, ma alla fine si e’ deciso di mantenerlo e di considerarlo come monumento tutelato anche se ancora recentemente ci sono state proposte di demolizione per eliminare qualsiasi ricordo del period comunista.
Il palazzo venne costruito per volontà dell’Unione Sovietica; viene infatti spesso considerato come un regalo dell’URSS ma in verità la costruzione e’ stata imposta da Stalin che voleva mostrare un segno della forza e della potenza dell’URSS. La torre inizialmente era intitolata proprio a stalin. La struttura e’ tipica della architettura sovietica degli anni 50 che venne poi definita come la Architettura Stalinista il cui esponente principale fu Lev Rudnev che progetto’ anche il palazzo dell’Università di Mosca, che e’ infatti molto simile al Palazzo della Cultura di Varsavia.
Di fronte al Palazzo della Cultura c’erano alcune macchine dell’epoca Comunista ed abbiamo potuto ammirare una Nysa color blu, che “in occidente” non avevamo mai potuto vedere

Cosa abbiamo imparato al Palazzo della Cultura?

ZSD Nysa: Uno dei simboli della produzione industriale polacca nei tempi della influenza sovietica. Il nome deriva dalla città di Nysa in cui veniva prodotto. I suoi veicoli venivano usati dalla polizia, come ambulanze, come furgoni di carico. Vennero esportati anche molti esemplari in altri paesi dell’Europa Occidentale.
Con la caduta del Comunismo e l’ingresso dei produttori occidentali in Polonia, la Nysa ha finito di produrre ed chiuso nel 1994.

Classicismo Socialista: Il Palazzo della Cultura di Varsavia si può’ dire che appartiene ad una evoluzione di questa corrente architettonica voluta da Stalin a partire dagli anni 30 e fino al 1955 quando Chruscev sciolse l’Accademia di Architettura. L’esponente più’ importante fu Lev Rudnev autore di 7 grattacieli a Mosca che comprendono i canoni principali di questo movimento, con cenni al gotico, al neoclassico. Per volere di Stalin, il Palazzo della Cultura fu costruito con la stessa architettura dei 7 grattacieli moscoviti.


Commenti

Rispondi

Scopri di più da Bussola e Calamaio

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere