Ultima passeggiata italiana prima del ritorno in Olanda. Ancora una volta torniamo in Val Formazza, percorrendola per intero e lasciando la macchina a Riale. La prima parte della camminata l’avevamo già fatta qualche anno fa e in circa un’ oretta raggiungiamo il Rifugio Maria Luisa dove ci fermiamo a prendere dei panini e riempire le borracce. Il rifugio si trova proprio sotto la Diga del Toggia. Risaliamo la strada a fianco della diga e vediamo il bacino del Lago del Toggia. Percorriamo la strada ai lati del bacino fino a raggiungere il confine italo-svizzero delimitato da un ceppo e da un edificio che e’ in ristrutturazione e che nel secolo scorso serviva a controllare il traffico di contrabbando tra Italia e Svizzera. Purtroppo il vecchio vagone che costituiva il Wagristoratore non c’è più, sono rimasti solo i pali in cemento su cui erano adagiati i vagoni.
Dopo aver mangiato i nostri panini in territorio svizzero, ritorniamo in Italia e percorriamo l’altra sponda del Lago Toggia, su un sentiero piu’ impegnativo di quello dell’andata. Passiamo vicino ai Laghi del Boden (assolutamente meravigliosi) e al Lago Kastel con la sua diga “aperta”. Raggiungiamo poi il sentiero dell’andata poco sotto il Rifugio Maria Luisa e ritorniamo al parcheggio di Riale
Cosa abbiamo imparato al Passo San Giacomo?
Wagristoratore: L’idea venne all’architetto milanese Piero Portaluppi: piazzare due vagoni ferroviari su dodici pilastri in cemento a 2318 metri per creare un punto di ristoro e rifugio. Fu inaugurato nel 1930 ed era costituito da due vagoni. Il primo fungeva da “ristorante”, mentre il secondo era un vagone letto.
Oggi rimangono solo i piloni in cemento, i vagoni vennero probabilmente distrutti durante la fine della seconda guerra mondiale, quando questa zona divenne un luogo di passaggio per tutti quelli che cercavano di fuggire in Svizzera.
Contrabbando: E’ un traffico clandestino, non legalizzato che di fatto serve a portare beni in un paese senza pagare le tasse di ingresso o di portare beni in posti dove questi sono proibiti.
In particolare durante gli anni del proibizionismo gli alcolici e le sigarette erano importate illegalmente.
Attualmente il traffico di contrabbando più’ importante e’ quello relativo alle sostanze stupefacenti o alle armi.


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