Kazimierz (Cracovia, Polonia)

Kazimierz e’ noto per essere il quartiere ebraico di Cravovia. Il nome del quartiere deriva da Casimiro III che nel 1335 fondo’ una città’ chiamata appunto Kazimierz. All’epoca il corso del fiume Vistola era differente e una ansa del fiume ora non più’ presente separava il centro di Cracovia dal paese di Kazimierz (oggi sono un unico centro urbano). Kazimierz divenne una città’ di mercanti che era in chiara concorrenza con la vicinissima Cracovia (all’epoca capitale della Polonia). Per tantissimo tempo in questo quartiere ebrei e cattolici vissero pacificamente.
Durante la seconda guerra mondiale gli ebrei di Kazimierz vennero prima spostati oltre il fiume Vistola nel quartiere di Podgorica (dove si trovava il vero Ghetto Ebraico) e successivamente deportati in campi di sterminio.
Dopo la seconda guerra mondiale Kazimierz venne abbandonato e divenne un quartiere malfamato e pericoloso. Recentemente e’ stato restaurato ed e’ sede di caffè’ e ristoranti ed e’ diventato uno dei quartieri più’ caratteristici di Cracovia.
I palazzi vengono restaurati mantenendo le iscrizioni utilizzando l’alfabeto ebraico.

Cosa abbiamo imparato a Kazimierz?

Alfabeto ebraico: Si scrive dica destra verso sinistra (quindi al contrario di come scriviamo noi) e contiene 22 lettere. Viene anche definito abjad anche se in passato c’erano due versioni di abjad usate per scrivere l’ebraico. Originariamente non c’erano vocali ma solo consonanti. L’introduzione delle vocali diede origine all’alfabeto Yiddish.
Come i greci ed i romani, anche l’alfabeto ebraico usa delle lettere per indicare i numeri.

Ghetto: La parte di una città’ che viene abitata da delle minoranze viene definita Ghetto. Il nome sembra derivi dal quartiere ebraico di Venezia. Ci sono tante teorie sull’origine del nome ma sembra che derivi dal verbo “gettare” perché’ l’area una volta era una discarica.
In Europa il termine e’ spesso legato ai quartieri abitati da ebrei ma in realtà’ e’ utilizzato per tutte le minoranze. Ad esempio negli Stati Uniti si definiscono “ghetti” i quartieri abitati da immigranti.


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