
Dopo essere arrivati ieri sera tardissimo in Polonia oggi cominciamo la visita di Auschwitz. Il sito si compone in realtà di due location ben distanti tra loro. Partiamo dalla prima, quella che era stato il primo campo di concentramento, prima che il numero dei prigionieri diventasse talmente elevato da obbligare una estensione del sito. Cominciamo con un video in una specie di teatro-cinema con sedie di legno che riporta indietro nel tempo. Passiamo poi sotto la purtroppo famosissima scritta “Arbeit Macht Frei” (il lavoro rende liberi) che ci introduce nel vero e proprio campo. E’ un susseguirsi di edifici ancora in buono stato e per la maggior parte convertiti a museo in cui vengono spiegate le “procedure” a cui erano sottoposti i prigionieri, in cui si possono vedere gli occhiali delle persone uccise, le protesi delle persone handicappate, i capelli tagliati o l’immensa distesa di lattine di ZyklonB usato nelle camere a gas. Ci sono anche delle camere a gas e dei forni crematori che vennero utilizzati fino alla creazione del secondo campo di Auschwitz, quello di Birkenau.
E’ una visita che lascia senza parole, difficile da descrivere ma che merita di essere fatta almeno una volta.
Cosa abbiamo imparato ad Auschwitz?
Zyklon B : E’ un pesticida a base di acido cianidrico inventato in Germania negli anni 20. E’ diventato famosissimo nella storia per essere l’agente tossico delle camere a gas nei campi di concentramento. I granuli di Zyklon venivano fatti calare all’interno delle camere in cui erano stipati i prigionieri e una volta estratti dai contenitori metallici, i granuli evaporavano liberando lo ione CN che si lega ad enzimi preposti alla respirazione. La morte di circa 1500/2000 persone avveniva in circa 15minuti
Olocausto: Il termine indica il genocidio di milioni di Ebrei di altre popolazioni considerate “minori” (come le popolazioni ROM, Sinti, i testimoni di Geova, gli omosessuali o persone con problemi fisici o mentali) da parte delle autorità della Germania Nazista e dai loro alleati. Si calcola che circa 17 milioni di persone furono uccise, di cui più’ di un terzo ebrei. Se ci si riferisce solo al genocidio della popolazione ebraica e’ più’ corretto parlare di Shoah.

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