Erano tanti anni che volevo andare a visitare Auschwitz, ma dovevo aspettare che almeno uno dei due figli crescesse visto che la visita non e’ consigliata per ragazzi al di sotto dei 14 anni. L’occasione e’ arrivata con il figlio maggiore che dopo aver studiato l’Olocausto a scuola ha voluto accompagnarmi in questo giro in Polonia
Partiamo la sera da Amsterdam con un volo per Cracovia. Atterriamo all’aeroporto Giovanni Paolo II che sono le 11 di sera. Prendiamo una macchina a noleggio ed andiamo verso Oswieçim, che il nome del paese in cui si trova il Campo di Auschwitz. E’ poco piu’ di un’ora di strada e complice l’ora non c’è assolutamente traffico. Arriviamo all’Hotel Imperiale, dove abbiamo prenotato per questa notte
Hotel: Hotel Imperiale
Sito web: www.hotelimperiale.pt
Indirizzo: Stanislawy Loszczynskiej 16, 32-600 Oswieçim, Poland
Il tempo del check-in e di entrare in camera e dormiamo.
Colazione all’hotel ottima. Lasciamo la macchina al parcheggio dell’albergo e andiamo a piedi all’ingresso del Campo di Concentramento dove abbiamo prenotato una visita guidata. Completati i controlli di sicurezza entriamo in un vecchio cinema in cui vengono proposti dei filmati che sovrappongono le immagini della seconda guerra mondiale con le foto del sito attuali in modo da rendersi conto di quello che si andrà a vedere. Video fatto molto bene ma decisamente duro e diretto. Si esce dalle uscite laterali del cinema e incontriamo la guida ed il gruppo con cui visiteremo il Memorial. Passiamo sotto la scritta “Arbeit macht Frei” ed entriamo al Campo di Auschwitz I, il primo ad essere stato creato.

Le costruzioni sono praticamente rimaste intatte e sono oggi destinate a mostre ed alla raccolta di oggetti o foto del periodo in cui era in funzione. Sono immagini molto forti in cui poco o niente viene nascosto.
L’ultima parte e’ dedicata alle camere a gas ed ai conseguenti forni crematori, gli ultimi ancora intatti ad Auschwitz.
Ancora scossi dalla visione di Auschwitz I, la visita prosegue spostandoci in bus al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, costruito quando le SS si resero conto che il flusso di prigionieri era troppo grande per il solo campo di Auschwitz I.
Il sito e’ gigantesco. Il bus ci lascia di fronte al muro di ingresso, dove arrivavano i treni pieni di prigionieri e dove oggi sono rimasti i binari, una immagine che seppur tremenda e’ una delle piu’ iconiche del pianeta.

Superiamo la porta e di fatto non c’è piu’ niente dato che i nazisti distrussero tutto prima della liberazione del campo da parte dell’esercito russo. La nostra guida e’ particolarmente brava a raccontarci come erano trattati i prigionieri e durante la visita delle baracche il racconto diventa emozionato e molto crudo.
Lasciamo scossi il sito di Auschwitz ed anche se e’ mezzogiorno non abbiamo voglia di mangiare. Allora prendiamo la macchina e facciamo al contrario la strada di ieri sera, riconsegniamo la macchina in aeroporto e poi col treno arriviamo in centro a Cracovia, dove abbiamo prenotato una stanza per questa notte.
Hotel: Portal House Apartment
Sito Web: www.portal-house.com.pl
Indirizzo: Swietego Krzyza 10, 31-028 Krakov, Poland
Lasciamo il bagagli in camera e poi usciamo subito in giro per Cracovia. La fame si fa sentire e mio figlio insiste per andare a mangiare in un ristorante che aveva visto in un video YouTube di Drew Binski.
Ristorante: Bar Mleczny
Indirizzo: Grodzka 43, 31-001, Krakow, Poland
Doveva essere un posto “locale” e sicuramente lo e’. Semplice, scarno ma apparentemente originale cucina polacca. Noi prendiamo dei pirogi e poi ricominciamo a girare per Cracovia. La citta’ e’ un vero gioiello, pulitissima, età media molto bassa. La vediamo in una calda giornata di inizio giugno e sicuramente aiuta. Palazzi e monumenti uno piu’ bello dell’altro e tutti in perfetto stato.
Camminiamo tutto il pomeriggio arrivando alla Cittadella sulla collina Wavel dominata dalla Cattedrale e poi ci perdiamo per le strade le quartiere ebraico di Kazimierz.

Ci sarebbe stato ancora tantissimo da vedere a Cracovia ma purtroppo non abbiamo il tempo. Avremmo voluto vedere la fabbrica di Schindler o le miniere di sale, ma sarà per la prossima volta.
Dopo un breve riposo andiamo in centro per cena. Illuminata la piazza centrale (Rynek Glowny) e’ bellissima. Mangiamo in un ristorante a pochi passi dalla piazza.
Ristorante: W Starej Kuchni Restaurant
Sito Web: www.wstarejkuchni.pl
Indirizzo: Sw. Tomasz a 8, 31-014 Krakow, Poland
Mangiato ottimamente. Poi ancora un giro per Cracovia fino a quando le gambe sono davvero troppo stanche.
Colazione buona all’hotel, poi lasciamo Cracovia ed a piedi andiamo in stazione (veramente vicina al centro) per prendere il treno per Varsavia, dove arriviamo intorno a mezzogiorno.
Abbiamo prenotato un hotel proprio vicino alla stazione e lasciamo subito i bagagli.
Hotel: Hotel Metropol
Sito Web: www.hotelmetropol.com.pl
Indirizzo: Marszalkowska 99A, 00-693, Warszawa, Poland
Usciamo subito ed andiamo a vedere un piccolo museo che racconta la vita a Varsavia durante gli anni del comunismo.

Il museo e’ molto interessante e facile da visitare anche per i ragazzi che non hanno vissuto quell’epoca. Per chi invece ha qualche anno in piu’ e’ un tuffo nel passato.
Usciamo con una gran fame e ci fermiamo in un negozio che vende pierogi e che ha un paio di tavolini. Giusto il tempo di mangiare e ripartiamo, passando prima per il conservatorio e poi per la casa di Chopin, dove purtroppo non riusciamo a visitare il museo. Arriviamo poi di fronte al Palac Staszica e nella piazza ci sono delle panchine che emettono musiche di Chopin. Nella stessa piazza c’è la Chiesa di Santa Croce (dove e’ conservato il cuore di Chopin, il resto del corpo e’ seppellito a Parigi) ed il Monumento di Copernico.

Continuiamo a camminare arrivando di fronte al Palazzo Presidenziale, che oltre ad essere la residenza del Presidente polacco e’ il luogo dove venne firmato il “Patto di Varsavia” ossia la risposta militare del blocco sovietico alla NATO.

Qui ci fermiamo anche per prendere da un piccolo chiosco una Zapiekanka, in pratica una baguette con dentro funghi, formaggio e salame.
Ultimo sforzo di giornata per raggiungere la citta’ vecchia, completamente ricostruita dopo il bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Torniamo verso l’hotel passando per il monumento alla Rivolta di Varsavia, per il parco Ogrod Saski e poi vediamo da fuori il Palazzo della Cultura che visiteremo domani.
Dopo un attimo di meritato riposo in hotel, usciamo per cena, scegliendo non lontano dall’hotel un ristorante georgiano buonissimo.
Poi facciamo ancora qualche chilometro camminando per Varsavia. Speravamo di vedere il Palazzo della Cultura illuminato ma non siamo stati fortunati.
Ultimo giorno in Polonia. Dopo una ottima colazione lasciamo i nostri bagagli in hotel ed usciamo. La prima tappa e’ l’Uprising Museum, dedicato alla Rivolta di Varsavia. Per arrivarci passiamo per quartieri meno turistici e che sono rimasti, soprattutto nell’architettura delle case, cosi’ come erano durante l’occupazione sovietica.
Il museo e’ molto bello, interessante e soprattutto permette di dare un’idea di come si sia vissuto il dopo guerra nelle zone sonno l’influenza russa e di come questo sia diverso dal dopo guerra che abbiamo vissuto nell’Europa Occidentale.

Anche questo museo e’ particolarmente crudo e lascia poco spazio all’immaginazione.
Poi torniamo verso il centro e saliamo all’ultimo piano del Palazzo della Cultura da cui si gode un panorama a 360 gradi su Varsavia.

Il Palazzo e’ un “regalo” sovietico a Varsavia ed e’ in uno stile “sovietico”.
Ultimo pranzo, ancora una volta pierogi, questa volta in un piccolo ristorante nei tunnel della stazione centrale…assolutamente da provare: pierogi buonissimi e gestori super gentili.
Ristorante: Pielmieni Bar
Indirizzo: Al. Jerozolimskie PRZEJSCIE PODZIEMNE, Al. Jana Pawla II, 00-024, Warszawa, Poland
Posto non facilissimo da trovare ma assolutamente da provare!
Poi prendiamo i bagagli e con un tram arriviamo fino in aeroporto da cui prendiamo un aereo in direzione dell’Italia dove ci riuniamo con il resto della famiglia.


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