La destinazione delle vacanze di ottobre e’ l’Uzbekistan, ma visto che non ci sono voli diretti dall’Olanda e che comunque dobbiamo fare scalo da qualche parte abbiamo deciso di aggiungere due giorni ad Istanbul, che e’ lo scalo piu’ comodo, prima di volare in Uzbekistan
Partiamo da Amsterdam con un volo Anadolu (che in pratica e’ la compagnia aerea low-cost della Turkish Airlines) ed arriviamo all’aeroporto Sabina Gökçen, nella parte asiatica della citta’. Quello che abbiamo risparmiato sui voli aerei, lo abbiamo perso in tempo. L’aeroporto si trova molto lontano dalla citta’ e dato che quasi tutte le attrazioni sono nella zona europea, si crea un traffico micidiale per attraversare il Bosforo. Alla fine noi ci abbiamo messo quasi 3 ore e mezza, attraversando il Bosforo su un piccolo ferry. Finalmente arriviamo al nostro hotel.
Hotel: Azra Sultan Hotel
Sito web: www.azrasultanhotel.com
Indirizzo: Alemdar Catalçesme Sk. 23, 34110 Faith, Istanbul, Turkey
Posizione perfetta, molto pulito, camere un po’ piccole (la nostra quadrupla e’ decisamente piccola per quattro persone). E’ abbastanza tardi per cui usciamo immediatamente per cena e scegliamo un ristorante sulla stessa via dell’hotel.
Ristorante: Otantik
Indirizzo: AlEdmar Catalçesme Sk. 29/E, 34110 Faith, Istanbul, Turkey
Prima di andare a letto non resistiamo alla tentazione ed andiamo a vedere la Moschea Blu e Santa Sofia illuminate.
Cominciamo la giornata con una ottima ed abbondante colazione all’ultimo piano del nostro hotel, da cui si vede il Palazzo del Topkapi ed i minareti delle moschee.
Cominciamo a visitare Istanbul e partiamo dalla Moschea Blu che apre prima di tutte le altre. Le donne devono coprirsi il velo che viene fornito gratuitamente all’ingresso. Non c’è’ biglietto per la visita ma l’accesso e’ possibile solo quando non ci sono preghiere.

L’interno della moschea e’ bellissimo, ma anche l’esterno e’ reso unico dalla presenza di 6 minareti.
Attraversiamo il Sultan Ahmet Park per andare a visitare un altro simbolo di Istanbul: Hagia Sofia. Qui la coda e’ decisamente superiore: circa 30 minuti per i controlli di sicurezza.

L’edificio e’ un concentrato di arte ed immagini delle varie epoche storiche e delle varie religioni che si sono susseguite nella storia di Istanbul. Peccato vedere alcune immagini cristiane coperte da lenzuola bianche per la censura imposta dall’attuale governo.
Usciamo da Hagia Sofia e dobbiamo solo attraversare la strada per andare a visitare un altro simbolo di Istanbul, la Cisterna. In questo caso conviene prenotare l’ingresso per evitare lunghe code.

La Cisterna e’ bellissima e un ottimo sistema di illuminazione rende l’ambiente ancora piu’ affascinante.
Lasciamo per ora la zona di Sultanahmet ed andiamo verso Galata, percorrendo Hüdvendigar Kaddesi, Passiamo vicino alla moschea Yani Cami ed attraversiamo il Corno d’Oro sul Ponte di Galata, con i suoi ristoranti al piano inferiore ed i pescatori a quello superiore.

Arriviamo al quartiere di Karaköy dove storicamente abitavano i non mussulmani. E’ ora di pranzo e ci facciamo ispirare da un Café’ vicino alla torre di Galata
Ristorante: Galata Art Smyrna Restaurant Cafe
Sito Web: www.galaaartsmyrna.com
Indirizzo: Müeyyetzade, Tatar Beki Sk. 3, 34425 Beyoglu, Istanbul, Turkey
Dopo pranzo saliamo fino in cima alla collina delle Torre di Galata ma senza entrare a visitarla. Poi per tornare verso il nostro hotel passiamo per i ristoranti di pesce ed il mercato del Karaköy Sahil Park. Ma non e’ ancora tempo di tornare in hotel a riposarci. Riattraversato il Corno d’Oro ci perdiamo nel mercato delle spezie, chiamato anche il Bazar Egizio e poi risaliamo l’ennesima collina di Istanbul per raggiungere la Süleymanie Cami, ossia la Mosache del Sulimano. Purtroppo arriviamo all’ora della preghiera per cui non riusciamo a visitare l’interno. L’esterno e’ maestoso ed il panorama sul Corno d’Oro e’ spettacolare.
Adesso e’ finalmente ora di andare a riposarci un attimo in hotel e di cominciare a pensare alla cena. Dopo essere stati avvicinati da decine di camerieri (ma mai troppo insistenti) proviamo il ristorante Adonin.
Ristorante: Adonin
Sito web: www.adoninrestaurant.com
Indirizzo: Alemdar Mah. Divanyolu, Ticarethane Sk. 9/A, 34110 Faith, Istanbul, Turkey
Ottima cena. Poi, come ieri sera, giro per vedere ancora una volta la Moschea Blu e Hagia Sofia illuminate.
Ripartiamo con l’ottima colazione del nostro hotel. Purtroppo oggi il tempo non e’ dei migliori. Quindi approfittiamo del brutto tempo ed andiamo subito a vedere il Palazzo del Topkapi, soprattutto per evitare code.

Il palazzo e’ immenso e occupa praticamente tutta la mattinata. Soprattutto l’area dell’Harem e delle reliquie sacre sono imperdibili.
Usciamo con un cielo molto grigio e andiamo in direzione del Grande Bazar. Ci fermiamo prima a mangiare in un posto molto semplice, dove siamo gli unici turisti (Dürümcü Omar Usta) vicino alla Moschea Mahmut Pasa.
Poi entriamo al Bazar che oramai è diventato troppo turistico per essere bello ed affascinante.

Le antiche botteghe hanno fatto spazio a negozi di souvenir, a gioiellerie e pasticcerie con prezzi occidentali.
Incuranti della pioggia usciamo e torniamo a visitare la Süleymane Cani dove ieri non siamo riusciti ad entrare.
Poi torniamo in hotel e ci prepariamo per l’ultima cena Turchia. Decidiamo di tornare ai ristoranti di pesce di Karaköy che ci avevano ispirato ieri.
Ristorante: Yelkency Karaköy
Sito Web: www.yelkencyrestaurant.com
Indirizzo: Arap Cami, Fermeneciler Cd. 27, Karaköy 34421, Beyoglu, Istanbul, Turkey
Cena ok (tranne il polipo che era buonissimo) ma vista imperdibile. Poi torniamo verso l’hotel passando per il Ponte di Galata e poii come sempre per la Moschea Blu illuminata.
Dopo la colazione, abbiamo il taxi che abbiamo prenotato tramite l’hotel per il trasferimento al nuovo aereoporto di Istanbul, dalla parte Europea, vicino alle coste del Mar Nero. Passiamo sul Ponte di Galata e poi vicino allo stadio del Besiktas prima di uscire da Istanbul ed in circa 1 ora arrivare in aeroporto.


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