Yerebatan Saray (Istanbul, Turchia)

Il suo vero nome e’ Yerebatan Saray ma tutti la conoscono come la Cisterna Sotterranea di Istanbul. Ce ne sono centinaia nel sottosuolo di Istanbul ma questa e’ la più grande e la più famosa e merita assolutamente di essere visitata. Si trova a pochi passi da Hagia Sofia e dalla Mosche Blu. Si pensa sia stata costruita in età romana, tra il III ed IV secolo e che circa 7000 schiavi parteciparono alla costruzione.
La cisterna serviva per raccogliere l’acqua proveniente dall’Acquedotto di Valente e serviva per i palazzi ricchi dell’area. Con la Conquista di Costantinopoli del 1453, l’acqua fu usata soprattutto per il Palazzo del Topkapi. Negli anni fu dimenticata visto che gli Ottomani non amavano l’acqua dei pozzi ma preferivano acqua corrente.
Solo nel 1550 fu riscoperta casualmente da un viaggiatore olandese.
Oggi e’ stata completamente restaurata ed illuminata, oltre ad effettuare nel 2022 una importante opera di consolidamento
Le colonne presenti sono 336, disposte in 12 file. Alcune colonne sono di stile dorico, altre di stile corinzio. Ci sono due colonne ai cui piedi si trovano delle facce rovesciate della Medusa. Questo indica che molte delle strutture usate per la costruzione della Cisterna erano degli elementi di riuso, probabilmente da siti romani.

Cosa abbiamo imparato a Yerebatan Saray?

Medusa: La Medusa e’ la più’ famosa delle Gorgoni, dei mostri della mitologia greca che al posto dei capelli avevano dei serpenti. Non si doveva mai incrociare il loro sguardo, altrimenti si finiva pietrificati. La leggenda vuole che Perseo riusci’ ad uccidere la Medusa nel sonno usando uno specchio per non rischiare di incontrare mai lo sguardo.
Nella Cisterna la faccia della Medusa e’ posta rovesciata perché’ si crede che in questo modo perda il potere di pietrificare le persone

Consolidamento: Nell’ambito delle costruzioni si intendono tutte le operazioni che permettono di far recuperare ad un edificio le caratteristiche originali. Nel caso della Cisterna di Istanbul si tratta di edifici molto antichi, ma le stesse operazioni si possono fare su edifici danneggiati da eventi naturali. Le opere di consolidamento avvengono principalmente sulle strutture portanti, ossia quelle che sorreggono il peso dell’edificio


Commenti

Rispondi

Scopri di più da Bussola e Calamaio

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere