Giordania (Ottobre 2022)

Era tantissimo tempo che avevamo nel cassetto il sogno di un viaggio in Giordania. Dopo tanti tentativi finalmente ci siamo convinti ed approfittando delle vacanza di ottobre partiamo per 10 giorni. Dopo aver letto tanti diari di viaggio e con lo scopo principale di non sprecare inutilmente tempo abbiamo deciso di contattare una agenzia locale in cui il titolare ci ha portato in giro e ci ha prenotato tutti gli alberghi.

Partiamo da Amsterdam con volo Transavia per Amman. Aereo decisamente piccolo per un viaggio di 4 ore. All’arrivo il primo approccio con la Giordania e’ di un aeroporto moderno e molto pulito. Facciamo l’Immigration e poi paghiamo per ottenere il visto turistico. Usciamo dall’aeroporto ed incontriamo Sabbah, che sarà il nostro accompagnatore per quasi tutta la vacanza.
E’ gia’ buio e guidiamo verso le luci di Amman e passiamo dall’hotel dove rimarremo le prossime due notti.

Hotel: Shams Alweidbeh – Hotel Suites
Sito Web: www.shams-alweidbeh.com
Indirizzo: Al-Baouneyah St., Amman, Jordan

E’ un piccolo appartamento, stanze molto grandi e pulitissime. Usciamo subito per andare a cena e Sabbah ci porta a mangiare un panino per strada a Shawerma Reem, una delizia per il palato. Poi ci riporta in hotel, da domani si comincia a visitare.

La colazione in hotel e’ abbondante ed ottima. Cominciamo a conoscere il pane con sopra Zatar che diventerà la nostra spezia preferita. La colazione viene servita all’ultimo piano da cui si gode un bel panorama su Amman.
Ci viene a prendere Sabbah e comincia a portarci in giro per Amman. Incominciamo dalla Cittadella, dove ci sono i resti della antica Amman romana.

Poi andiamo a vedere la Moschea di King Abdullah I, l’unica visitabile in tutta la Giordania da persone non mussulmane.

Cosa abbiamo imparato alla Moschea di King Abdullah I?

Moschea moderna, molto scarna. Lontana anni luce dagli sfarzi delle moschee di Istanbul. E’ poi la volta dell’anfiteatro romani che e’ bellissimo. Comincia a fare decisamente caldo! L’anfiteatro si trova nel centro di Amman, per cui finita la visita andiamo a mangiare qualcosa. Ci fidiamo di Sabbah che ci porta da Abuzaghleh, dove mangiamo divinamente.

Ristorante: Abu Zaghleh
Indirizzo: K. Falsala Sq. 31, Amman, Jordan

In questo caso, come capiterà in altri momenti della vacanza, non saremmo mai entrati da soli in questo posto.
Facciamo un giro in centro dopo di che Sabbah ci riporta in albergo per poi ritrovarci questa sera. Non decidiamo di fare un giro nel quartiere dell’albergo che si trova su una collina, concedendoci anche un caffè allo Starbucks di Paris Square. L’impressione di Amman e’ che sia molto tranquilla e sicura.
La sera torniamo in centro con Sabbah ed andiamo subito a vedere il mercato delle spezie.

Cosa abbiamo imparato al Mercato delle Spezie?

Poi andiamo a mangiare falafel e hummus in un ristorante che ad Amman e’ una istituzione.

Ristorante: Hashem
Sito Web: www.hashemrestaurants.com
Indirizzo: King Faisal Street Amman, Amman, Jordan

Cibo buonissmo anche se siamo ancora pieni da oggi e la stanchezza di ieri si fa sentire. Amman e’ molto viva, c’è tantissima gente. Secondo Sabbah ci sono tantissimi poliziotti in giro in borghese che controllano che non succeda niente ai turisti che sono la principale fonte di reddito della Giordania. Ci divertiamo a vedere le bancarelle del centro e poi torniamo in albergo, dato che domani la sveglia e’ molto presto.

In realtà la sveglia presto non e’ un problema. Proprio dietro al nostro albergo c’è una moschea che alle 5 del mattino chiama la preghiera ad altissimo volume. Scendiamo che e’ ancora buio e incontriamo Sabbah. E’ troppo presto per la colazione dell’albergo, per cui cominciamo a macinare chilometri. La citta’ finisce e comincia il deserto. Ci fermiamo a fare colazione in un piccolo ristorante sulla strada e poi continuiamo fino a Dana. Qui dormiremo stasera. Salutiamo Sabbah e saliamo su un minivan che ci porta praticamente all’ingresso del Wadi Gheweir, un canyon naturale che percorreremo in tutta la sua lunghezza con una guida che non parla neanche una parola di inglese, ma con cui il nostro figlio piu’ piccolo fa subito amicizia.

Cosa abbiamo imparato al Wadi Ghuweir?

Il Wadi Ghuweir e’ uno spettacolo, comincia come un canyon assolutamente desertico per poi lasciare spazio all’acqua ed ad una oasi con vegetazione rigogliosa. Ci siamo chiesti dove e come avremmo mangiato. La nostra guida aveva pensato a tutto. Facciamo un fuoco da sterpaglie e prima fa bollire il the’ e poi cucina peperoni, cipolle e un curry che insieme a del pane e’ risultato essere eccezionale. Sicuramente la fame e la location hanno contribuito a farcelo gustare, ma davvero pranzo notevole. E poi ragazzi molto contenti per come si è’ preparato il pranzo. Continuiamo il trekking ed il canyon lascia il posto ad una valle in cui l’acqua permette qualche coltivazione. In totale abbiamo camminato circa 16km e alla fine del canyon troviamo il minivan dell’andata che ci e’ venuto a riprendere. Ritorno lungo anche se con paesaggi meravigliosi. Arriviamo a Dana dove ritroviamo Sabbah, le nostre valigie e ci riposiamo un attimo al Tower Hotel.

Hotel: Dana Tower Hotel
Sito Web: www.dana-tower-hotel.com
Indirizzo: Dana Village, Dana Nature Reserve, Dana, Jordan

Albergo semplice ma molto carino e pulito. Dana e’ un piccolo villaggio con poche case di cui la maggior parte semi-distrutte. Ci sono due alberghi, una piccola moschea e un panorama spettacolare visto che si trova su uno sperone di roccia. Mangiamo in hotel e si mangia benisssimo, un buffet da ricordare! Poi canti e balli in hotel.

Lasciamo Dana dopo una ottima colazione e dopo aver ancora una volta ammirato lo spettacolare panorama. Procediamo in direzione sud e ci fermiamo a Shobak per visitare il castello.

Cosa abbiamo imparato al Castello di Shobak?

Siamo onesti, ci aspettavamo molto di più da questo castello. In generale i castelli della Giordania sono considerati come una visita imperdibile. A noi non ha detto molto quindi parliamo con Sabbah e decidiamo di cambiare un poco il nostro itinerario in modo da ritagliarci uno spazio per il Mar Morto ad Aqaba. Quindi anticipiamo l’arrivo a Petra. Non entriamo dall’ingresso principale ma da un altro punto passando per una necropoli. E’ ora di pranzo e mangiamo qualcosa dentro a Petra.

Ristorante: The Basin Restaurant

Siamo all’inizio della salita per il Monastero e cominciamo a salire. Lo scenario è bellissimo anche se le bancarelle di souvenir sono davvero troppe ed anche gli asini obbligati a camminare sulle pietre per portare i visitatori sono troppi. Ma quando si arriva in cima si dimenticano tutte le critiche e vedere il Monastero e’ una emozione.

Cosa abbiamo imparato al Monastero?

Il Monastero e’ l’attrazione principale ma anche il resto dell’area e’ bellissimo. In pratica alla fine della salita si apre un altopiano desertico con panorami bellissimi. Scendiamo e percorriamo il tratto che ci separa dal Tesoro che vedremo molto meglio domani. Per uscire usiamo il Siq, ossia il canyon reso immortale dai film di Indiana Jones. Quando usciamo troviamo Sabbah che ci aspetta per portarci alla nostra sistemazione, che si trova sulle colline di Wadi Musa (ossia del paese fuori Petra).

Hotel: Crystal House

Appartamento grandissimo, con un bellissimo panorama su tutta Wadi Musa.

Cosa abbiamo imparato a Wadi Musa?

Dopo un attimo di riposo ed una meritata doccia scendiamo per mangiare in centro. Sabbah ci stra-consiglia un ristorante per cui accettiamo il suo consiglio.

Ristorante: My Mom’s Recipe Restaurant
Sito web: www.mymomsreciperestaurant.com
Indirizzo: Tourism Street, Wadi Musa, Jordan

Bisogna dire che si e’ mangiato benissimo. Poi un piccolo giretto per Wadi Musa che onestamente non merita proprio. E’ un susseguirsi di hotel e ristoranti per i turisti di Petra e….niente altro.

Oggi giornata interamente dedicata a Petra. La colazione e’ superlativa, davvero eccezionale. Con la pancia piena ci facciamo portare da Sabbah all’ingresso principale di Petra e questa volta entriamo dal Siq e dopo aver camminato per lo stretto canyon compare il Tesoro.

Cosa abbiamo imparato al Tesoro?

Nonostante lo avessimo già visto ieri sera e lo avessimo gia’ visto in non so quanti film o immagini, la vista da Siq e’ una di quelle cose imperdibili. Cominciamo a camminare per Petra che e’ molto più estesa di quello che pensavamo. Prima andiamo verso le Tombe Reali e da qui parte un sentiero che porta ad uno sperone di roccia (interamente occupato da un bar sotto una tenda) da cui si vede il Tesoro dall’alto. Il bar è sotto una tenda che praticamente copre la vista da qualsiasi punto se non ci si entra. Abbiamo preso una spremuta di melograno. Poi andiamo verso la spianata principale dove ci sono i mosaici della chiesa bizantina. Arriva l’ora di pranzo, oggi cambiamo ristorante.

Ristorante: Nabatean Restaurant

Come ieri molto turistico ma alla fine ci è‘ piaciuto di più‘ oggi, fra l’altro mangiando con dei ragazzi italiani molto simpatici.
Da qui parte una lunga camminata che evidentemente non viene fatta dalla maggior parte dei turisti. Finalmente siamo quasi soli, praticamente senza bancarelle, guide turistiche, etc. Davvero bellissimo. Si cammina in pratica sulle rocce dietro al Tesoro ed all’Anfiteatro. In cima si trova l‘High Place of Sacrifice. La vista e‘ davvero spettacolare e merita la fatica fatta per arrivarci. La discesa e‘ attraverso una ripida scala che arriva proprio all‘Anfiteatro. Camminata lunga, per la maggior parte sotto il sole, ma che consigliamo assolutamente.
Siamo stanchissimi, torniamo verso il Tesoro e lo salutiamo per l‘ultima volta prima di infilarci di nuovo nel Siq. Usciamo e ritroviamo Sabbah che ci porta all‘appartamento per un riposo e stasera bissiamo il ristorante di ieri sera.

Oggi ci svegliamo e….piove! Per fortuna che dopo il Castello di Shobak abbiamo cambiato il piano altrimenti Petra la avremmo vista oggi con la pioggia! Andiamo verso sud e il tempo che abbiamo guadagnato lo dedichiamo ad un po‘ di mare sull‘unico sbocco della Giordania sul Mar Rosso, Aqaba. Fa impressione pensare che guardando il mare da questo punto vediamo le coste di Arabia Saudita, Giordania, Israele ed Egitto. Sabbah ci porta ad un beach club a sud di Aqaba.

Berenice Beach Club
Sito web: www.berenice.com.jo
Indirizzo: S. Beach Highway, Aqaba, Jordan

Qui rimaniamo circa 3 ore tra piscine, spiaggia ed un molo che ci porta oltre la barriera corallina. Abbiamo noleggiato maschere e boccaglio e lo spettacolo dei pesci e dei colori della barriera corallina e’ indescrivibile.

Cosa abbiamo imparato ad Aqaba?

Questo posto ce lo ricorderemo per sempre dato che proprio in una delle piscine il nostro figlio minore dice definitivamente addio ai braccioli. Mangiamo qualcosa di veloce in spiaggia (incontrando di nuovo i ragazzi con cui avevamo mangiato a Petra e poi ci incontriamo nuovamente con Sabbah ed in macchina arriviamo fino al bordo del Wadi Rum. Qui lasciamo la macchina e vengono a prenderci con un pick-up per trasferirci in un campo tendato nel deserto dove passeremo le prossime due notti.

Hotel: Wadi Rum Dream Camp

E’ uno dei tantissimi campi tendati che ci sono nel deserto ma sono costruiti bene e soprattutto nascosti alla vista l’uno dall’altro per cui sembra davvero di essere soli nel deserto. La sera andiamo con dei cammelli a vedere il tramonto bevendo del the preparato nel deserto. Poi cena al nostro campo godendoci una stellata tra le più belle della nostra vita.

Oggi giornata intera nel deserto. Abbiamo una escursione di circa 6 ore nel deserto con un pick-up. L’autista ci fa divertire andando su e giù per le dune. Ci fermiamo in posti dai panorami indimenticabili, seguiamo le tracce di Lawrence d’Arabia.

Cosa abbiamo imparato al Wadi Rum?

Mangiamo poi nel deserto cucinando al momento come avevamo fatto al Wadi Ghuweir (anche se il pranzo del Wadi Ghuweir resta il migliore). Torniamo al campo felicissimi dell’esecuzione ma non ancora stanchi e scaliamo le rocce e le dune vicino al nostro campo. Il Wadi Rum entra di diritto come il top della vacanza.
Serata al campo, stessa cena di ieri sera. Andiamo a vedere il tramonto e poi le stelle. Queste due notti nel deserto non ce le dimenticheremo mai!

Dopo la colazione lasciamo il campo tendato ed il Wadi Rum e con lo stesso pick-up dell’andata torniamo a prendere la macchina di Sabbah e ricominciamo a risalire verso nord. Guidiamo per buona parte vicino al confine con Israele per poi arrivare al Mar Morto. Qui Sabbah ci lascia all’hotel e ci da appuntamento a domani. Questo pomeriggio e domani mattina relax in uno dei tanti resort del Mar Morto.

Hotel: Dead Sea Spa Resort
Sito web: www.dssh.jo
Indirizzo: Dead Sear Road, Swemeh, Jordan

Il resort ha tante piscine ed un accesso alla spiaggia del Mar Morto con annessi fanghi. Provare a galleggiare e’ una esperienza stranissima ma molto divertente e ammetto che si galleggia molto di più di quello che pensavamo.

Cosa abbiamo imparato al Mar Morto?

Poi la sera cena buffet, ad essere onesti troppo „occidentalizzata“ per piacerci, ma comunque buona. Poi giochiamo a biliardo in uno dei bar del resort e guardiamo il tramonto dalle rive del Mar Morto vedendo dall’altra le luci di Israele.

Mattinata di relax completo. I ragazzi si divertono in piscina con gli scivoli, gli adulti tornano a fare i fanghi ed a „galleggiare“. Ci voleva proprio dopo tanta macchina e tanti chilometri. Mangiamo qualcosa al resort e poi ci incontriamo con Sabbah e ricominciamo a visitare. Dal Mar Morto facciamo una strada ripidissima per raggiungere il Monte Nebo, dove Mose‘ vide la Terra Promessa.

Cosa abbiamo imparato al Monte Nebo?

Tra il panorama, il significato religioso, i mosaici, ma la sosta al Monte Nebo e‘ davvero imperdibile. Riprendiamo la macchina ed andiamo a Madaba, molto piu‘ piccola di Amman, ma forse proprio per questa ci e‘ piaciuta tanto. Qui si trova la mappa della Terra Promessa piu‘ antica, un mosaico in una chiesa ortodossa molto affascinante.

Cosa abbiamo imparato a Madaba?

Madaba ha anche un centro archeologico molto bello che merita una visita. Sarebbe stato bello forse rimanere qui a dormire. Torniamo ad Amman ed andiamo a dormire nello stesso hotel delle prime due sere.
Poi usciamo a mangiare. Chiediamo a Sabbah di portarci in un posto semplice, locale. Ottima scelta anche se dopo 1 settimana il menu giordano e‘ sempre lo stesso.

Ultimo giorno in questo meraviglioso paese. Dopo la sempre ottima colazione, Sabbah ci viene a prendere ed andiamo a Jerash, dove c‘era una importante citta‘ romana. Le rovine sono davvero bellissime ed il parco archeologico molto grande, dove ci rimaniamo tutta la mattina.

Cosa abbiamo imparato a Jerash?

Siamo davvero stanchissimi. A pranzo andiamo in centro a Jerash in un posto molto semplice e modesto dove credo non molti turisti siano stati (per lo meno a giudicare come ci guardano tutti). Però i falafel sono i migliori della vacanza.
Poi sulla strada verso l’aeroporto passiamo per il Castello di Ajlun e poi per un centro commerciale moderno per gli ultimi acquisti. Poi diritti in aeroporto dove salutiamo Sabbah e ci imbarchiamo sul volo per Amsterdam.


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