
La prima cosa che visitiamo ad Amman e’ la moschea intitolata a King Abdullah I. E’ l’unica mosche di Amman che e’ aperta ai turisti non mussulmani e che si può’ visitare. Prima di entrare le donne devono indossare un vestito che praticamente le copre interamente lasciando scoperto solo il viso. Per gli uomini sono richiesti invece calzoni lunghi.
Prima di entrare ci togliamo le scarpe e le lasciamo fuori.
L’interno e’ abbastanza spoglio con l’altare delle preghiere posto non esattamente al centro di una parete perché’ deve essere sempre posizionato in direzione della mecca.
Dai minareti della moschea si possono sentire i canti del Muezzin che ricorda le ore delle preghiere. Ad Amman c’e’ un unico canto che viene fatto sentire in contemporanea da tutte le moschee della città’.
Cosa abbiamo imparato alla Moschea King Abdullah I di Amman?
Moschea: E’ il luogo della preghiera dei mussulmani, così’ come la chiesa lo e’ per i cristiani. I fedeli mussulmani si ritrovano per le 5 preghiere quotidiane (ma che si possono anche fare non nella moschea) e per la preghiera del venerdì’ in cui l’Iman parla basandosi su brani del Corano.
Il nome Moschea deriva dallo spagnolo Mesquita.
Muezzin: E’ la persona che per 5 volte al giorno, dalle torri della moschea (minareti) ricorda ai fedeli che e’ il momento della preghiera.
Oltre a questo compito, lavora anche nella moschea ed e’ solitamente responsabile della pulizia e dell’ordine della moschea.

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