Islanda – Febbraio 2026

Ancora una volta decidiamo di volare in Islanda nel mezzo dell’inverno olandese. Per questo giro facciamo una gita brevissima, 3 notti con lo scopo dichiarato di andare a vedere l’Aurora Boreale dato che sia le previsioni meteo che quelle delle Northen Lights sembrano favorevoli.

Partiamo il pomeriggio di sabato con un volo diretto dall’aeroporto Schiphol di Amsterdam a quello di Keflavik, vicino a Reykjavik

Aereo: Transavia
Sito web: http://www.transavia.com

Abbiamo prenotato un albergo alle porte di Reykjavik. Quando arriviamo in Islanda e’ ovviamente completamente buio. In poco tempo prendiamo la macchina che abbiamo noleggiato.

Noleggio Auto: Avis
Sito web: www.avis.com
Prenotazione fatta con Rentalcars (www.rentalcars.com)

Presa la macchina ci fermiamo subito alla periferia di Keflavik per prendere qualcosa per la cena e per la colazione. Abbiamo trovato un supermercato Bonus, con un comodissimo parcheggio.

Supermercato: Bonus
Indirizzo: Fitjar, 260 Njardvik, Iceland
Sito web: www.bonus.is

La strada per arrivare al nostro hotel e’ di circa 30minuti, l’hotel si trova alla periferia di Reykjavik. La prenotazione, come quasi sempre facciamo, e’ stata fatta con Booking.com. Si tratta di un Self Check-In Hotel (T10 Hotel) ma non abbiamo ancora ricevuto nessun codice per entrare.

Hotel: T10 Hotel Iceland
Indirizzo: 33H3+VH9, Trönuhraun, 220 Hafnafjördur, Iceland

Quando arriviamo non c’è nessuno e nessuno ci risponde contattando il servizio clienti di Booking. Dopo quasi un’ora al freddo in macchina decidiamo di andare a cercare un altro albergo. Ancora tramite Booking troviamo poco distante Hotel Vellir. Anche se sono circa le 22.00 la reception e’ aperta e il personale dell’albergo ci aiuta a contattare l’hotel della nostra prenotazione. Torniamo quindi e finalmente troviamo qualcuno che ci apre. Pero’ le foto che avevamo visto su Booking erano molto diverse. Non c’è una zona cucina e non ci sono piatti/posate per cenare. In qualche modo riusciamo a farci portare un micro-onde almeno per la colazione di domani. Sono oramai le 23.00 e domani ci aspetta tanta strada, per cui andiamo a letto di fatto senza cena.

Ci svegliamo molto presto, complice anche il fuso orario di 1 ora rispetto all’Olanda. Lasciamo molto volentieri la nostra camera e cominciamo a guidare verso Est dato che oggi abbiamo tanti chilometri da fare. Arriviamo a Vik che sono circa le 10 di mattina. Facciamo il pieno di benzina e facciamo una colazione con cioccolata e brioche.

Ristorante: Lava Bakery and Coffe
Sito Web: www.caveandlava.com
Indirizzo: Austurvegur 20, 870, Vik, Iceland

Riprendiamo la strada e andiamo verso la vera destinazione di giornata. Da Vik si incontrano al massimo 2 villaggi; panorami mozzafiato, cielo blu ed un vento che in alcuni punti scuote la macchina e la fa sbandare. Alle 13 arriviamo alla nostra destinazione che sognavamo da tanto tempo: Diamond Beach.

Cosa abbiamo imparato a Diamond Beach?

Fa veramente freddo ed il vento oltre che gelido e’ sempre fortissimo. Diamond Beach e’ semplicemente meravigliosa. Lo ammetto che c’era il timore di uno di quei posti resi famosi da Instagram e che poi dal vivo deludono. Non e’ questo il caso. La spiaggia e’ nera ed i pezzi di ghiaccio che si arenano sulla spiaggia rendono il paesaggio indescrivibile. Passiamo circa un’ora a Diamond Beach sfidando una temperatura percepita di circa -20 gradi. Poi riprendiamo la macchina per attraversare un piccolo ponte sospeso e vedere la Jökursarlon, ossia una laguna in cui termina un ghiacciaio i cui pezzi di ghiaccio vengono trasportati in mare e danno origine poi a Diamond Beach. Difficile dire se sia piu’ bella Diamond Beach o la laguna, il cielo blu rende la distesa di ghiaccio che scende dal Vatnajökull stupenda.
Gli iceberg galleggiano sulle acque turchesi del lago, e una decina di foche incuranti del freddo nuotano delle acque gelate. Fa freddissimo ed e’ praticamente impossibile mangiare all’aperto. Prendiamo quindi una zuppa di aragosta da un chiosco ed andiamo a mangiarla in macchina.
Poi di nuovo fuori camminando ai bordi del lago. Non siamo mai stati in Antartide o in Groenlandia, ma ce la immaginiamo cosi’.
Rimaniamo fino a quando il sole comincia a tramontare. A quel punto torniamo in macchina ed in 30/40 minuti arriviamo all’hotel che abbiamo prenotato.

Hotel: Hotel Skaftafell
Sito Web: www.hotelskaftafell.is
Indirizzo: Skaftafelli 2 Freysnesi, 785 Oraefi, Iceland

La struttura dell’hotel non e’ nuovissima, ma e’ pulito e per questa notte va benissimo. Dopo aver visto il menu del ristorante dell’albergo (ma soprattutto i suoi prezzi) decidiamo di mangiare qualcosa alla stazione di servizio proprio di fronte all’hotel che fa hamburger piu’ che decorosi. Poi andiamo in camera nell’attesa che la Aurora si faccia vedere come da previsioni.

Cosa abbiamo imparato alle Northen Lights di Oraefi?

L’Aurora e’ arrivata. Ci aspettavamo qualcosa di piu’ ma non possiamo lamentarci. Per fortuna di notte e’ calato il vento e questo ha reso meno difficile rimanere fuori per vedere lo spettacolo delle Northen Lights.

Al mattino colazione ottima all’Hotel Skaftafell. Il tempo di fare benzina e cominiciamo a fare la strada di ieri al contrario. Partiamo che il sole deve ancora sorgere. La prima tappa e’ a pochi chilometri dall’albergo. Ci fermiamo allo Skaftafell Campground, lasciamo la macchina e prendiamo un sentiero per andare a vedere la Svertifoss, una cascata molto particolare per avere le “classiche” colonne di basalto al contrario, che cadono dall’alto verso il basso. Sentiero bellissimo, con un’alba meravigliosa. Non c’è’ il vento di ieri e a parte qualche tratto ghiacciato e’ molto facile raggiungere la cascata. Avremmo avuto voglia di continuare la passeggiata per un panorama dall’alto dello Skaftafell Glacier che abbiamo visto dalla strada ma non abbiamo tutto il tempo. Per cui riprendiamo la macchina ed arriviamo per l’ora di pranzo al piccolo villaggio di Kirkjubaejarklaustur, dove troviamo un distributore di benzina ed un piccolo ristorante. Ne approfittiamo per il pieno e per un veloce hamburger. Appena dopo pranzo ci fermiamo per andare a vedere il Fjadrargliufur, un canyon bellissimo scavato nella roccia.

Cosa abbiamo imparato al Fjadrargliufur?

Complice il fatto che per arrivare al parcheggio si passa un ponte stretto, non ci sono pullman e quindi Tours. Con poca gente ci godiamo la passeggiata sono un cielo limpidissimo. Percorriamo tutta la vallata fino alla cascata da cui tutto ha inizio. Siamo a metà febbraio ed il sole e’ ancora troppo basso per poter illuminare il fondo del canyon che rimane quindi perennemente nell’ombra.
Riprendiamo la macchina per arrivare a Vik. Qui non resistiamo e ci fermiamo per l’ennesima volta a vedere la spiaggia di Reynisfjara che dall’ultima visita dell’anno scorso ha subito una erosione incredibile. Ci sono onde molto forti.
Continuiamo a guidare e dobbiamo cercare un posto per dormire. Alla fine la scelta cade sul Land Hotel che pare abbiamo una posizione molto favorevole per vedere le Northen Lights anche se le previsioni per stasera non sono ottime ed il cielo e’ abbastanza nuvoloso.

Hotel: Land Hotel
Sito Web: www.landhotel.is
Indirizzo: Landbogir 1, 851, Hella, Iceland

L’hotel e’ in mezzo al nulla. Usiamo il piccolo centro termale dell’hotel godendoci il tepore di una hot tub all’esterno e poi, per stasera, decidiamo di mangiare al ristorante dell’albergo. Cena molto buona anche se poco economica.
Le previsioni per le Northen Lights purtroppo erano corrette. Il cielo era troppo nuvoloso anche se qualcosa siamo riusciti a vedere anche oggi.

Ultimo giorno in Islanda. Dopo una ottima colazione, riprendiamo la macchina. Ci fermiamo alle cascate di Urridafoss. In realtà’ non le vediamo perché sono completamente coperte da uno strato di ghiaccio. Passiamo poi per Selfoss per andare a vedere la tomba del discusso giocatore di scacchi Bobby Fisher a cui e’ anche dedicato un piccolo museo che pero’ in inverno e’ chiuso. Vogliamo arrivare a Grindavik per pranzo. Ci fermiamo prima al piccolissimo paesino di Eyrarbakki.

Cosa abbiamo imparato a Selfoss & Eyrarbakki?

Il paesino e’ quasi deserto ma c’è un curioso cartello che indica che da questo punto seguendo una linea retta si arriverebbe al Polo Sud senza incontrare alcuna terra emersa.
Arriviamo finalmente a Grindavik passando per campi di lava molto recenti. Dopo le eruzioni degli anni passati, lentamente Grindavik si sta ripopolando ed alcuni locali hanno nuovamente aperto. Ci fermiamo per una ottima zuppa di aragosta.

Ristorante: Caffé Bryggjan
Sito Web: www.bryggian.restaurant
Indirizzo: Midgardur 2, 240 Grindavik, Iceland

Lasciamo Grindavik con la pancia piena e facciamo l’ultima tappa del nostro viaggio. Alle 13 abbiamo prenotato l’ingresso alla Blue Lagoon, forse l’attrazione turistica di piu’ famosa dell’Islanda

Blue Lagoon
Sito Web: http://www.bluelagoon.com
Indirizzo: Nordurljosavegur 9, 240 Grindavik, Iceland

Avevamo grande paura si trattasse di una trappola per turisti. Chiaramente e’ turistica ma e’ bellissima.

Cosa abbiamo imparato alla Blue Lagoon?

Le piscine sono molto calde, c’è accesso a bagno turco e saune e soprattutto non c’è quell’affollamento che temevamo. Nel prezzo (non economico) ci sono maschere facciali e una bevanda al bar accessibile direttamente dall’acqua.
L’altro grande vantaggio della Blue Lagoon e’ che si trova a mezz’ora dall’aeroporto per cui e’ molto comoda nel giorno di partenza. Lasciamo la Blue Lagoon ed andiamo all’aeroporto. Nell’attesa del volo ci mangiamo una pizza decente in aeroporto, prima di tornare in Olanda.


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