Kamp Westerbork (Hooghalen, Paesi Bassi)

Kamp Westerbork e’ un luogo che racchiude tantissimi sentimenti, dalla speranza della sua creazione, alla disperazione e terrore durante il periodo Nazista, al ricordo ed alla commemorazione del sito moderno. Siamo vicini ad Assen, e visitiamo questo sito “al contrario”. Prima con le bici andiamo a vedere quello che resta del vero sito storico di Kamp Westerbork e poi andiamo al museo.
La storia di Kamp Westerbork e’ singolare. Fu creato dagli Olandesi come campo per rifugiati ebrei, proprio per proteggerli dalle crescenti minacce della Germania Nazista; infatti a seguito della “Kristallnacht” in cui le sinagoghe vennero date alle fiamme nel 1938, molti cittadini tedeschi ebrei scapparono verso i Paesi Bassi. Fu aperto il campo di Westerbork, costruito in una zona quasi disabitata per non “disturbare” la popolazione locale. Verso la fine di Aprile del 1940, i rifugiati furono circa 750. Il 10 maggio 1940 i tedeschi invasero i Paesi Bassi e successivamente il campo fu controllato dai tedeschi e dal 1942 divenne un campo di transito. I cittadini ebrei e di altre minoranze venivano riuniti a Westerbork per poi essere trasferiti in treno ai campi di concentramento, soprattutto di Auschwitz-Birkenau, di Sobibor e di Bergen-Belsen.
Mentre percorriamo in bicicletta il tratto dalla macchina al “sito storico”, vediamo lungo il viale una serie di pali su cui vengono citati, data, numero di persone trasportate e campo di concentramento di destinazione: sono tutte le “deportazioni” che sono partite da Westerbork dal 1942 alla liberazione, il 12 Aprile 1945, da parte dei soldati canadesi.
Nella zona del “sito storico” e’ rimasto poco. Il monumento principale e’ la “casa del comandante” protetta sotto una struttura di vetro e acciaio. C’è’ poi un memorial costituito da una torre di guardia, da un vagone ferroviario e dai binari del treno. C’è anche un monumento con tante piccole colonne a forma di Stella di David che ricordano i deportati ebrei.
Torniamo indietro in bicicletta facendo lo stesso percorso e ci fermiamo a vedere il museo che spiega come fosse la vita all’interno del campo. Anche durante il periodo di dominazione nazista, il campo era decisamente piu’ umano di tanti altri, forse come conseguenza dell’essere stato prima un centro di accoglienza per rifugiati. C’erano scuole, ospedali, aree giochi, ristoranti. I prigionieri partecipavano attivamente alla vita nel campo anche se era chiaro a tutti che la loro permanenza era temporanea prima della deportazione. Gli ufficiali nazisti mantennero queste condizioni di vita “migliori” di altri campi per facilitare le operazioni di trasferimento sui treni (dove veniva detto ai prigionieri che venivano trasferiti ad est, verso la Polonia, dove c’era bisogno di mano d’opera)
Nei Paesi Bassi il campo di Westerbork e’ parte fondamentale dell’educazione nelle scuole perché per circa un mese qui venne imprigionata Anna Frank, prima di essere deportata al campo di Bergen Belsen.
Alla fine della guerra, il campo non venne immediatamente distrutto. Dal 1949 al 1971 divenne nuovamente un “campo per rifugiati”, questa volta per i Molucchi (gli abitanti delle Isola Molucche) che erano stati impiegati nel KILN (Esercito olandese delle Indie Orientali) e che avevano combattuto con i Paesi Bassi durante la Seconda Guerra Mondiale contro i nazionalisti indonesiani. Quando l’Indonesia nel 1949 si proclamò indipendente, il governo olandese trasferì i soldati del KILN e le loro famiglie in alloggi temporanei nei Paesi Bassi. Nel 1958 nel campo (ribattezzato Schattenberg) scoppiò un incendio che brucio’ numerose abitazioni “obbilgando” i molucchi a trovare altre abitazioni e ad iniziare il difficile processo di integrazione nella società olandese. Nel 1971 il campo venne definitivamente chiuso e le ultime baracche vennero demolite.

Kamp Westerbork
Indirizzo: Oosthalen 8, 9414TG, Hooghalen
Sito web: www.kampwesterbork.nl

Cosa abbiamo imparato a Kamp Westerbork?

Transito: Viene definito transito lo spostamento di cose o persone da un luogo ad un altro. Il termine deriva dal latino “transire” ossia passare. Il concetto di “transito” non contempla infatti la permanenza prolungata. Si usa ad esempio nel caso di spedizioni indicando che l’oggetto e’ in viaggio o si trova in una destinazione intermedia. Nel codice della strada si una il “divieto di transito” per indicare il divieto di circolazione lungo una determinata via. Allo stesso modo il Kamp Westerbork venne definito un campo di transito proprio per la permanenza temporanea dei suoi prigionieri.

Isole Molucche: Si trovano nell’Oceano Pacifico e fanno parte dell’Indonesia. Sono state per anni di dominio olandese, che vi giunsero nel 1599 e si allearono con la popolazione locale contro i portoghesi che vi erano giunti nel 1531.
Nel 1605 Frederick de Houtman divenne il primo governante olandese dell’isola di Hitu Larna. Le Molucche rivestirono un ruolo importante come base logistica per la Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Nella seconda guerra mondiale le isole furono invase dai giapponesi e nel 1949 vennero firmati accordi per trasferire le Molucche all’Indonesia.

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