Lo scopo della nostra escursione mattutina nel nord dei Paesi Bassi era Kamp Westerbork ma la visita ha preso una piega diversa quando, giunti in prossimità al memorial di Kamp Westerbork ci siamo trovati di fronte ad una serie di radiotelescopi, per la precisione 12, allineati perfettamente. Non essendo preparati scopriamo sul luogo che i 14 radiotelescopi (WSRT: Westbork Synthesis Radio Telescope) fanno parte di un sistema di strumenti di osservazione gestiti da Astron e di cui fa parte anche LOFAR (Low Frequency Array) e che nel progetto di Astron creeranno il piu’ grande radiotelescopio del mondo. I radiotelescopi di Westbork utilizzano una speciale tecnica (chiamata “aperture synthesis”) per generare radio immagini del cielo.
I dischi dei radiotelescopi di Westbork hanno un diametro di 25mt (il piu’ grande radiotelescopio a disco e’ in Cina ed ha un diametro di 500mt).
Come in molte altre installazioni simili, anche nel caso dei radiotelescopi di Westbork, i 12 radiotelescopi “lavorano” insieme secondo la tecnica definita “metodo interferometrico” che significa combinare le informazioni di piu’ radiotelescopi.
C’è un piccolo sentiero che parte dalla via che collega Kamp Westbork con il museo ed il visitor center, che porta ai radiotelescopi e con piccoli pannelli che spiegano il Sistema Solare e la Via Lattea
Indirizzo: 9433TA Zwiggelte, Netherlands
Sito web: www.astron.nl
Cosa abbiamo imparato ai Radiotelescopi Westbork?
Radiotelescopio: A differenza dei comuni telescopi (che sono strumenti ottici), i radiotelescopi rilevano le onde radio emesse dai corpi celesti. Sono costituiti da grossi dischi che servono per catturare le debolissime emissioni radio dello spazio. I tipi di radiotelescopi come quelli di Westbork sono usati per lunghezze d’onda ridotte. Infatti la qualità della generazione dell’immagine dipende dal rapporto tra il diametro del disco e la lunghezza d’onda della onda radio misurata. I radiotelescopi possono osservare molti tipi di corpi celesti tra cui soprattutto pulsar radio e i quasar, ma possono anche mappare l’idrogeno e soprattutto stabilire comunicazioni con sonde spaziali attualmente in viaggio.
Interferometria: In fisica e’ un metodo di misura che sfrutta le interferenze fra piu’ onde coerenti tra loro, usando strumenti detti interferometri che permettono di eseguire misurazioni di lunghezza d’onda, di distanze e di spostamenti dello stesso ordine di grandezza della lunghezza d’onda utilizzata. Il concetto fondamentale e’ quello della sovrapposizione, per il quale l’onda risultate dalla combinazione di due onde separate ha proprietà’ legate a quelle dello stato originale delle onde. Quando due onde con la stessa frequenza di combinano, l’onda risultante dipende dalla differenza di fase tra le due onde. La radioastronomia e’ il campo di maggior applicazione della interferometria.


Rispondi