Mondiali di Ciclocross (Hulst, Paesi Bassi)

Il percorso di Hulst nella gara U23 Uomini

Gita nello Zeeland, al confine col Belgio per andare a vedere i mondiali di ciclocross, specialità che in particolare in Belgio ed Olanda nei mesi invernali e’ particolarmente seguita. Parcheggiamo la macchina a Cilnge, a pochissimi metri dal confine col Belgio, scarichiamo le bici dalla macchina ed percorriamo i 10km che ci separano da Hulst. Hulst e’ una città fortificata con un fossato che circonda le vecchie mura. Il circuito si svolge attraversando i fossato piu’ volte su ponti galleggianti installati per l’occasione e salendo e scendendo le ripidi pareti delle mura. Noi siamo andati il sabato quando erano in programma le prove degli Under23 uomini (vinta da un Belga) e delle donne (tripletta olandese sul podio, con vittoria della Brandt che ha indossato la maglia iridata). La domenica ci sarebbe stata la gara degli uomini con il protagonista n.1 di questo sport: Mathieu van der Poel.
Gia’ oggi c’era tantissima gente. Ambiente molto bello, con presenza quasi esclusiva di olandesi e belgi e qualche francese (soprattutto bretoni).

Cosa abbiamo imparato al Campionato Mondiale di Ciclocross?

Ciclocross: Specialità sportiva nata quasi per caso all’inizio del novecento come allenamento per i ciclisti durante i mesi invernali. Per tenere allenati i muscoli si cimentavano in allenamenti sui campi ed erano costretti talvolta a scendere dalla bici per superare ostacoli naturali. Fu Octave Lapize a inventare la famosa corsa con la bicicletta sulle spalle che ora usano tutti. L’UCI (Unione Ciclistica Internazionale) regolo’ il ciclocross solo nel 1950. Inizialmente popolare in Francia, si sviluppò anche in Italia ma soprattutto nelle zone collinari di Belgio ed Olanda. Si corre con biciclette simili a quelle da corsa ma con pneumatici piu’ larghi e resistenti e con rapporti piu’ leggeri. Le gare hanno una durata di tempo e non di distanza. I giri da percorrere vengono stimati in base ai tempi di percorrenza dei primi giri.

Maglia iridata: Il vincitore di un campionato del mondo di ciclismo (su strada, ciclocross, su pista) indossa per tutto l’anno una maglia particolare, bianca con linee orizzontali di 5 colori che simboleggiano i continenti come nel caso dei cerchi olimpici.
Nel campionato del mondo dell’anno seguente il campione in carina non ha il diritto di indossate la maglia iridata. Una volta perso il titolo, il corridore che e’ stato almeno una volta campione del mondo ha il diritto di portare i colori sulle maniche o sul colletto della maglia del club.


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