Diario di viaggio: Palermo – Dicembre 2025
Dopo la Cattedrale e’ l’edificio religioso piu’ importante di Palermo ed e’ diventata una specie di Pantheon per i palermitani visto che qui riposano Giovanni Falcone, Giuseppe Tomasi di Lampedusa ed altri personaggi.
La Chiesa di trova a pochi passi dal Mercato della Vucciria e la piazza di San Domenico si affaccia su Via Roma, la strada piu’ importante di Palermo. La chiesa attuale e’ stata costruita nel 1640 in epoca Spagnola. La Chiesa di San Domenico ha avuto un ruolo fondamentale per la nascita del Regno di Sicilia: infatti proprio all’interno della Chiesa, durante la Rivoluzioine Siciliana, il 25 Marzo 1848 nacque ufficialmente il Regno di Sicilia e fu inaugurato il Parlamento Siciliano.
Lo stile e’ tipicamente barocco
Cosa abbiamo imparato alla Chiesa di San Domenico?
Giuseppe Tomasi di Lampedusa: Nacque a Palermo nel 1896, durante la Prima Guerra Mondiale partecipò’ alla disfatta di Caporetto e venne catturato dagli austriaci e fu imprigionato in Ungheria. Fuggì’ e tornò a piedi in Italia. Riuscì’ ad evitare la chiamata alle armi per la Seconda Guerra Mondiale in quanto capo dell’azienda agricola di famiglia. Si racconta che dopo un incontro letterario svoltosi a San Pellegrino Terme nel 1954 comincio’ a scrivere il Gattopardo, la sua opera più importante, che inizialmente fu rifiutata da molte case editrici. Morì’ nel 1957 per un tumore ai polmoni. Nel 1959 il Gattopardo vinse il Premio Strega dopo che solo nel 1958 fu finalmente pubblicato.
Giovanni Falcone: Fu un magistrato italiano, ucciso dalla Mafia. Nacque a Palermo, frequentò la Accademia Navale che abbandonò dopo 4 mesi per tornare a Palermo e studiare Giurisprudenza. Nel 1964 vinse il Concorso ed entrò nella Magistratura Italiana. Nel 1983 si creò’ il Pool Antimafia (con Borsellino, Di Lello e Guarnotta). Il risultato piu’ eclatante fu l’arresto di Tommaso Buscetta in Brasile. Falcone andò un Brasile per interrogarlo. Venne estradato in Italia e divenne un collaboratore di giustizia. Borsellino e Falcone furono spostati all’Asinara per salvarli da possibili ritorsioni mafiose e per continuare il lavoro che porto’ al Maxi Processo di Palermo. Il 23 Maggio 1992 venne assassinato nella Strage di Capaci dove l’auto di Falcone e quelle della scorta furono sventrate dall’esplosione di 500kg di tritolo disposti in un cunicolo di drenaggio sotto l’autostrada.


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