Piazza Navona (Roma, Italia)

Piazza Navona piena di turisti

Piazza Navona e’ oggi una delle piazze più famose di Roma con monumenti di celebri artisti. Ma la storia di questa piazza e’ molto più antica dei palazzi e monumenti che vediamo oggi. In epoca romana, questa piazza era uno stadio destinato alle corse. Resti dello stadio, costruito da Domiziano nel III secolo sono ancora visitabili nei sotterranei della piazza, ma soprattutto e’ ancora visibile la geometria della piazza, che e’ rimasta praticamente quella dello stadio romano.
In realtà anche in epoche successive la piazza venne usata per scopi ludici ed addirittura nel XIX secolo si tennero ancora corse di cavalli.
L’aspetto attuale e’ stato creato nel XVII secolo durante il papato di Innocenzo X; il Papa era del casato dei Pamphili e voleva che la propria famiglia diventasse importante a Roma quanto i Barberini o i Farnese. Per questo motivo, dato che il Palazzo Pamphili si trovava in questa piazza decise di abbellire l’intera piazza, assumendo i più importanti artisti dell’epoca. Il Bernini disegno’ la fontana dei Quattro Fiumi che si trova al centro della piazza, il Rainaldi la Chiesa di Sant’Agnese in Agone.
Fino al secolo scorso si teneva in questa piazza un mercato rionale che poi, per motivi fondamentalmente turistici venne spostato quasi interamente a Campo de’ Fiori.
Fino al XIX secolo si tenevano anche dei giochi d’acqua, con l’allagamento della piazza, usanza che venne poi interrotta per motivi igienici.
L’attrazione principale della piazza e’ la Fontana dei Quattro Fiumi, opera del Bernini che presenta al centro un corpo di marmo (che simboleggia una scogliera) che sorregge un obelisco e dai cui lati “sgorgano” quattro fiumi: Gange, Nilo, Rio della Plata e Danubio, a simboleggiare i quattro continenti conosciuti all’epoca. La fontana dei quattro fiumi e’ anche famosa per la Maledizione degli Innamorati” secondo la quale se una coppia ruota in senso anti-orario attorno alla fontana si lasceranno in meno di 6 giorni.
Lungo uno dei lati lunghi della piazza si trova la Chiesa di Sant’Agnese, resa celebre dal Film “Angeli e Demoni”, tratta dal libro omonimo di Dan Brown. All’interno della chiesa si trova la tomba di Papa Innocenzo X.

Cosa abbiamo imparato a Piazza Navona?

Maledizione: E’ una condanna a subire sfortuna o conseguenze negative a seguito di un augurio negativo da parte di una entità sovrannaturale malvagia. Il “concetto” di maledizione e’ di origine biblica ed anche in tempi romani con il nome di defissione. Nella cultura italiana le più comuni maledizioni sono il malocchio (chiamata cosi’ perché si pensa che si possa portare sfortuna osservando una persona) e la fattura.
Esistono poi delle maledizioni famose in tutto il mondo, tipo quella del 27 (legata al fatto che tanti musicisti ed artisti sono morti a 27 anni) o la Maledizione dell’Anno Zero (legata all’anno di morte dei Presidenti degli Stati Uniti).

Sant’Agnese: E’ una Santa romana del IV secolo. Secondo la tradizione, Agnese fece voto di castità a Gesu’ e per questo motivo non accetto’ la corte del figlio del prefetto di Roma. Allora il prefetto chiese di rinchiuderla in clausura ed al rifiuto di Agnese la costrinse a lavorare in un postribolo (bordello). Nessun cliente oso’ toccare Agnese, tranne un uomo che per questo venne accecato da un angelo. Agnese, per intercessione di Dio restituì la vista all’uomo ma per questo fu accusata di magia. Venne condannata a morte sul rogo, ma le fiamme si divisero per non bruciarla e fu definitivamente uccisa con una lancia nella gola.


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