Vecchio cimitero ebraico (Praga, Repubblica Ceca)

Finito il giro del Castello di Praga, riattraversiamo il fiume e entriamo nel ghetto ebraico. Nel biglietto e’ compreso l’ingresso al vecchio cimitero ebraico. Dal 1400 e per i 3 secoli successivi e’ stato l’unico luogo di Praga dove gli ebrei potevano seppellire i propri defunti. Le dimensioni del cimitero non sono cambiate così tanto dall’epoca medievale e proprio l’impossibilità ad ampliare il cimitero ha causato il sovrapporsi delle tombe e delle lapidi che sono una ammassata all’altra. Le lapidi non contengono fotografie o immagini perché non sono ammesse dalla religione ebraica, ma solo simboli che raffigurano la professione o una caratteristica del defunto e che sono incise a bassorilievo sulle lapidi.
Il luogo e’ stato sorprendentemente risparmiato dalle distruzioni durante l’occupazione tedesca.
La tomba più famosa e’ quella di Rabbi Löw, che fu un rabbino, polacco di nascita che morì a Praga nel XVII secolo. Filosofo e matematico e’ conosciuto per essere legato alla leggenda popolare del Golem di Praga.
Il cimitero si trova praticamente tutto all’ombra, circondato da edifici e dai rami dei sambuchi che crescono nel terreno del cimitero.
Oggi non è più usato, sostituito dal nuovo cimitero ebraico.

Cosa abbiamo imparato al vecchio cimitero ebraico?

Lapide: Il termine deriva dal latino “lapis” che significa pietra. Ed infatti una lapide e’ una pietra, una stele, qualche volta liscia altre volte decorata per ricordare qualcosa o qualcuno. Generalmente la si associa ai cimiteri in quanto poste sopra la tomba di un defunto, ma possono anche essere messe su palazzi per ricordare eventi o personaggi. Nel caso di cimiteri, tradizionalmente, la lapide viene posta nella posizione dove si trova la testa del defunto ed è una usanza comune sia per il cristianesimo che per l’ebraismo e l’islamismo.

Golem di Praga: Secondo la tradizione era un gigante creato col fango del fiume Moldava a cui il rabbino Löw diede vita per proteggere gli ebrei del ghetto. Il gigante era fortissimo ma privo di intelligenza. La leggenda sostiene che il gigante divenne così forte ed incontrollabile da diventare pericoloso ed allora il Rabbino Löw fu costretto a distruggerlo, nascondendolo in una Sinagoga. Secondo la tradizione però lo spirito del gigante aleggia ancora nel cimitero ebraico in attesa di essere risvegliato.


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