San Quirico d’Orcia (Italia)

Siamo finalmente arrivati nella Val d’Orcia. Dopo aver lasciato Bagno Vignoni andiamo verso il nostro agriturismo. La prima tappa nella Val d’Orcia e’ San Quirico d’Orcia. La strada per arrivarci e’ spettacolare, un susseguirsi di colline con dei casolari meravigliosi con viali d’accesso con cipressi…da cartolina.
Anche San Quirico, come pure Bagno Vignoni si trovava sulla Via Francigena, tanto che già prima dell’anno 1000 il paese viene citato.
All’interno delle mura di San Quirico si trovano gli Horti Leonini, un giardino sorto nel 1581 ed esempio del tipico giardino all’italiana. La particolarità di questo giardino sta soprattutto nel fatto che sia stato creato senza la presenza di una villa. Il proprietario del terreno, Diomede Leoni (da cui il nome Horti Leonini) decise di creare un luogo di riposo ed ospitalità per i viandanti della via Francigena.

Cosa abbiamo imparato a San Quirico d’Orcia?

Cipressi: Uno dei simboli della Toscana. Sono degli alberi sempreverdi, che possono raggiungere fino ai 50metri di altezza. Generalmente hanno una forma affusolata alta. La particolarità del cipresso è legata alle sue radici che si sviluppano in verticale (e non in orizzontale come la grande maggioranza delle piante). Per questo motivo possono essere disposti a breve distanza uno dall’altro creando delle barriere naturali contro il vento. Per lo stesso motivo sono usati nei cimiteri, visto che la disposizione delle radici non interferisce con le sepolture.

Giardino all’italiana: E’ un tipo di disegno dei giardini che si è sviluppato in Italia in epoca a tardo-rinascimentale, come evoluzione del giardino medievale. Le decorazioni vengono fatte con siepi sempreverdi ed hanno forme geometriche. La base è solitamente in ghiaia bianca o in terra battuta. Nel giardino all’italiana si trovano spesso elementi come tunnel o labirinti. All’interno di queste creazioni geometriche spesso si nascondono anfiteatri o colonnati.


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