Sorano (Italia)

Terza ed ultima destinazione di questa giornata dedicata all’area del Tufo e’ Sorano. Come già Pitigliano e Sovana anche in questo caso si tratta di un paese medievale costruito su una roccia di tufo, ed anche in questo caso la strada per raggiungerlo e’ particolarmente suggestiva.
Arriviamo all’ora di pranzo e ci fermiamo al Ristorante Fidalma (ottimo!) dove assaggiamo specialità del posto, come i pici e una spettacolare Mousse di Ricotta di Sorano.
La storia di Sorano e’ legata alla famiglia Aldobrandeschi prima ed a quella Orsini successivamente dopo un matrimonio tra le due famiglie.
Come già a Pitigliano, anche qui abbiamo trovato un ghetto ebraico, istituito dalla famiglia Medici nel 1600. La comunità ebraica abbandonò Sorano dopo la seconda Guerra Mondiale.
Al centro della città murata si trova il Masso Leopoldino, ossia una antica struttura fortificata esistente prima della Fortezza Orsini che domina Sorano. Originariamente sulla sommità della fortezza (oggi adibita a terrazza panoramica) sorgeva la chiesa di Santa Caterina.

Cosa abbiamo imparato a Sorano?

Ricotta: Troppo spesso catalogata come formaggio, in realtà è un latticino che si ottiene dal siero di latte, cioe’ la parte liquida de latte che si separa dalla cagliata durante la caseificazione. Il processo originale prevedeva il riscaldamento del siero a 80-90 gradi che col tempo portava alla coagulazione di albumina e globulina. Secondo altre ricette (in particolare nella tradizione siciliana) viene usata la scotta inacidita come elemento catalizzatore.

Famiglia Orsini: E’ una famiglia nobile romana, tra le più antiche d’Europa. Nel corso dei secoli ha dato alla Chiesa 3 Papi (Celestino III, Niccolò III e Benedetto XIII) e ha stretto legami con numerose famiglie reali europee. Secondo la tradizione il capostipite fu Orsicino, un generale dell’Imperatore Costante nel III secolo d.C. Con l’ascesa al papato di Celestino III cominciò la fortuna della famiglia, introducendo una politica nepotistica che permise ai parenti stretti l’acquisto di terreni e feudi. Nel 1300 un matrimonio permise di entrare in contatto con le dinastie Angioine e Aragonesi. Nel XIV secolo presero il controllo delle attuali Sovana e Pitigliano. I vari matrimoni crearono differenti linee di successione, ognuna con fortune altalenanti


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