
Bagni San Filippo e’ un piccolissimo paese che si trova scendendo verso la Val d’Orcia, chiamato così perché si narra che San Filippo si sia fermato in questo paese. E’ famoso come centro termale, conosciuto già in tempi etruschi. Noi ci siamo fermati dopo aver letto della Balena Bianca, ossia di sorgenti termali dove è possibile immergersi gratuitamente. Lasciata la macchina sulla strada, con un piccolo sentiero (circa 10min di cammino) arriviamo alla cascata, che è poi un gradissimo blocco di calcare che si è’ formato nel corso degli anni dai depositi rilasciati dalle acque termali. Queste sgorgano ad una temperatura di circa 48 gradi. Oggi l’acqua viene incanalata in modo da cambiare la portata e la direzione durante l’anno, specie nei mesi piovosi in cui l’acqua termale si mischia con l’acqua piovana, questo permette di controllare i depositi minerali. Alcune vasche si sono formate in modo naturale, altre sono state formate dagli abitanti e oggi sono praticamente state “integrate” dai depositi calcarei.
L’acqua delle terme e’ tra le più ricche in Europa di acido solfidrico e viene utilizzata per la cura delle malattie della pelle come eczemi, psoriasi, etc.
Cosa abbiamo imparato alla Balena Bianca?
San Filippo Benizi: Proveniente da una famiglia nobile, si laureò in Filosofia e Medicina nel 1253 a Parigi e a Padova. Entro’ in seminario e divenne sacerdote a Siena. Fondò l’ordine dei Servi di Santa Maria sul Monte Senario vicino a Firenze, l’ordine crebbe si diffuse in Italia e Francia. Il suo nome era conosciuto in Vaticano tanto che durante il Conclave del 1269 il suo nome fu preso in considerazione. Secondo la leggenda, San Filippo amava raccogliersi in preghiera da solo e per sfuggire alla remota possibilità di diventare Papa, si nascose nella Val d’Orcia e in particolare in una piccola grotta vicino alle sorgenti termali.
Acido solfidrico: L’odore di uova marce che di solito si sente in vicinanza di sorgenti termali e’ dovuto all’acido solfidrico (H2S). E’ presente nelle acque sotto forma di gas ed è utilizzato per trattare le malattie della pelle (con temperature dell’acqua tra i 34 e i 37 gradi). Nonostante questo, l’acido solfidrico e’ un veleno, con effetti sull’apparato olfattivo e respiratorio. A concentrazioni basse però il nostro organismo lo tollera mentre per i batteri e’ tossico e quindi produce una azione antibatterica.

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