
Proseguiamo il nostro giro nel basso grossetano e nella zona del tufo, fermandoci al piccolo paesino di Sovana. Il paese, come pure Pitigliano, era già abitato in epoca etrusca ed era collegato a Pitigliano con delle strade scavate proprio nel tufo che permettevano collegamenti sicuri tra i due paesi. Il periodo di maggior splendore di Sovana coincide con il controllo della famiglia Aldobrandeschi che costruì un castello a Sovana e dove in epoca medievale nacque Ildebrando di Sovana che divenne poi Papa Gregorio VII.
Analogamente a Pitigliano e Sorano, dopo gli Aldobrandeschi presero il controllo gli Orsini, fino a poi diventare parte del Granducato di Toscana.
A Sovana abbiamo visitato la bellissima cattedrale di San Pietro, voluta da Papa Gregorio VII, nella cui cripta si trovano le spoglie di San Mamiliano, ed orientata in modo che il 21 giugno un raggio di luce entri una monofora dell’abside e riesca ad attraversare tutta la navata centrale. Questo rende la cattedrale particolare dato che secondo le regole della chiesa l’orientamento dell’abside doveva essere perfettamente ad est.
Lasciata Sovana abbiamo visita la via Cava di San Sebastiano, una delle vie scavate nel tufo dagli Etruschi e la vicina Necropoli.
Cosa abbiamo imparato a Sovana?
Vie Cave: Scavate interamente nel tufo, sono delle fenditure che collegavano gli abitati di Sovana, Pitigliano e Sorano e costruite in epoca etrusca. In pratica possono essere viste come delle trincee, con le pareti verticali che possono raggiungere i 20metri di altezza. In questo modo, oltre che fungere da via di trasporto erano anche un ottimo sistema di difesa in caso di invasioni nemiche. La scarsa illuminazione e l’umidità’ hanno permesso il crescere rigoglioso di felci che conferiscono il suggestivo colore verde alle pareti delle vie cave.
San Mamiliano: Nacque a Palermo ma una volta diventato vescovo fu scacciato dai Vandali e si rifugiò a Cartagine. Si spostò poi in Sardegna e infine dell’Isola di Montecristo dove visse nella cosiddetta Grotta di San Mamiliano, dove secondo la leggenda sconfisse il Drago che abitava la grotta. E’ stato uno dei primi evangelizzatori della bassa toscana. Nel 2004 un tesoro di monete d’oro e’ stato trovato sotto l’altare della chiesa di San Mamiliano a Sovana. Alcune leggende collegano questo tesoro con quello che si ritiene fosse nascosto sull’isola di Montecristo, come narrato da Dumas nel libro “Il Conte di Montecristo”.

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