Parco Naturale di Timanfaya (Lanzarote, Spagna)

Sicuramente l’attrazione più’ famosa di Lanzarote. Il Parco Nazionale di Timanfaya si trova della zona sud-ovest dell’Isola, tra i comuni di Yaiza (dove abbiamo dormito nella nostra settimana a Lanzarote) e Tinajo. Il Parco si estende nella zona dell’isola dove sono avvenute le ultime eruzioni vulcaniche, tra il 18imo ed il 18imo secolo. L’eruzione più importante e’ quella del 1730-36. Proprio il fatto che le eruzioni sono tanto recenti hanno permesso di usare questo parco per studi sulla geologia e sugli effetti del magma. Inoltre la assoluta mancanza di vegetazione ha reso il paesaggio molto simile a quello marziano.
La visita del parco, purtroppo, è estremamente limitata. Si lascia la macchina al visitor center e si sale su dei pullman che in 20-30 minuti percorrono l’unica strada del parco. Non è possibile scendere dal pulmann. Nonostante le viste siano bellissime, questo modo di vivere il parco e’ estremamente limitato e toglie molto alla bellezza del luogo.
Tornati al visitor center ci sono delle dimostrazioni del calore sprigionato dalla terra…come creare una colonna di vapore gettando acqua in un tubo interrato o incendiando delle sterpaglie semplicemente esponendole ai vapori caldi della terra.
Esiste anche un ristorante, progettato da Cesar Manrique, con una bellissima vetrata che permette di spaziare su quasi tutto il parco e dove l’attrazione principale è mangiare un pollo cotto su una griglia esposta al calore terrestre.
Esiste anche una leggenda legata al Parco di Timanfaya che riguarda l’eremita Hilario. Si tratta di un personaggio leggendario che dopo la guerra nelle Filippine visse qui come eremita in compagnia di un solo cammello. La leggenda dice che Hilario provo’ a piantare un albero di fichi ma che non ci riuscì’ proprio per le alte temperature del suolo

Cosa abbiamo imparato al Parco Naturale di Timanfaya?

Cesar Manrique: Sicuramente il più’ famoso tra le persone originarie di Lanzarote. A lui e’ dedicato l’aeroporto e le sue opere sono sparse su tutta l’isola. Dopo aver studiato architettura e lavorato a Madrid e New York, torno’ a Lanzarote dove non solo continuò la sua carriera di artista, ma si impegnò attivamente nello sviluppo urbanistico dell’isola promuovendo una conservazione delle regole architettoniche originali, vietando costruzioni troppo alte e mantenendo le case di colore bianco e con le persiane blu o verdi come da tradizione.

Eremita: Nella tradizione religiosa e’ una persona che si ritira in solitudine per meditare e pregare. Si pensa che la parola derivi dal greco e significhi “abitante del deserto”, inteso come posto disabitato.
Il primo eremita riconosciuto dalla tradizione e’ Paolo di Tebe nel III secolo. In Italia, soprattutto nelle zone di Toscana e Umbria ci fu una grande promozione dell’eremitismo soprattutto ad opera di Papa Celestino V che costruisse molti eremi.


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