Osservatorio di Ulugbek (Samarcanda, Uzbekistan)

La visita all’Osservatorio di Ulugbek e’ stata uno degli highlights del viaggio. Avevo letto di questo posto e volevo assolutamente vederlo. Si trova leggermente fuori dal centro di Samarkanda, per cui e’ necessario un mezzo di trasporto per raggiungerlo. Fu costruito nel 1420 e venne distrutto alla fine dello stesso secolo. Solo all’inizio del 1900 fu riscoperto e successivamente restaurato.
Non è rimasto purtroppo moltissimo dell’Osservatorio ma fortunatamente parte delle scoperte di Ulugbek sono state tramandate e conservate.
Ulugbek era il nipote di Timur (Tamerlano) e divenne il reggente di Samarcanda nel XV secolo. Diede estrema importanza alle scienze, dato che era un matematico ed un astronomo.
Samarcanda divenne, sotto il suo regno, un centro importante per l’astronomia e tanti scienziati famosi raggiunsero Ulugbek per lavorare insieme.
L’Osservatorio disponeva di un grande Sestante (parzialmente ancora visible) con il quale Ulugbek poteva fare misurazioni dei corpi celesti.
Tantissime scoperte astronomiche di Ulugbek sono state divulgate in Europa solo secoli dopo il lavoro a Samarcanda.
Ulugbek determinò la lunghezza di un anno, con un grado di precisione maggiore di quello che fece Copernico, e l’angolo di inclinazione dell’asse terrestre (valore tuttora considerato corretto).

Cosa abbiamo imparato all’Osservatorio di Ulugbek?

Sestante: È’ uno strumento che serve a misurare l’angolo di elevazione di un corpo celeste sopra l’orizzonte. Si chiama sestante perché 1/6 di una circonferenza (quindi 60 gradi) viene usato per le misurazioni.
Il sestante di Ulugbek riceveva la luce da una fessura; questa luce penetrava sull’arco solo in alcuni momenti della giornata e in posizioni differenti. Attraverso attente misurazioni Ulugbek fu in grado di misurare il mezzogiorno.

Anno solare: Il tempo impiegato dal Sole per tornare nella stessa posizione vista dalla terra e’ l’anno solare. Si chiama “solare” perché’ il riferimento e’ il sole ed i pianeti del sistema solare e non le remote costellazioni dell’astronomia. L’anno solare può essere anche calcolato come la durata tra due equinozi primaverili dell’emisfero boreale.
La durata dell’anno solare dipende dal giorno in cui si fa partire la misurazione visto che la terra non percorre la propria orbita a velocità costante. Il valore medio è 365,2422 giorni.


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