
Ci sono cose che quando si prepara un viaggio si immaginano completamente differenti da quello che sono in realtà. Ecco questo e‘ proprio uno dei casi. Mi ero aspettato un vero arco, una specie di Arco di Trionfo romano in stile differente, niente di tutto cio‘. L‘Arco Di Bukhara e‘ la porta di accesso alla cittadella della citta‘, alla vecchia fortezza. E‘ di fatto una antica citta‘ fortificata, costruito nel V secolo e di fatto utilizzato fino alla conquista sovietica del 1920. A voler essere corretti, quello che viene chiamato Ark of Bukhara e‘ tutta la cittadella e non solo l‘ingresso (giusto per rendere l‘immaginazione ancora piu‘ difficile).
Il disegno di questa cittadella e‘ influenzato dalla conoscenza astronomica degli architetti dell‘epoca. Il palazzo ha 7 fondamenta principali che richiamano la costellazione dell‘Orsa Maggiore.
La fortezza e‘ stata usata nei secoli come „palazzo reale“ o come luogo di rifugio della popolazione, ad esempio quando Gengis Khan conquisto’ Bukhara.
Davanti alla cittadella si estende un grande piazzale che in passato era usato come mercato cittadino. L’emiro poteva controllare, dalle mura, che il mercato si svolgesse regolarmente e in modo onesto.
Durante l’invasione russa, l’Armata Rossa ha usato l’aviazione per conquistare la città rovinando gran parte della struttura originale.
Cosa abbiamo imparato all’Arc of Bukhara?
Armata Rossa: Il nome completo dovrebbe essere Worker’s and Peasants’ Red Army ma e’ conosciuta in tutto il mondo come Armata Rossa. E’ di fatto l’esercito russo che comprende sia le forze di terra che quelle dell’aviazione. Dopo la seconda guerra mondiale, il nome e’ stato cambiato ed ufficialmente oggi non esiste più con questo nome. Nacque per idea di Lenin dopo lo scoglimento dell’Esercito Imperiale Russo.
Costellazione Orsa Maggiore: Una delle costellazioni più’ importanti dell’emisfero boreale. Facile da riconoscere nei cieli per la sua dimensione e la vicinanza all’altrettanto celebre costellazione di Cassiopea. E’ utilizzata per trovare facilmente la Stella Polare che si trova sulla continuazione di uno dei lati corti del “corpo” della costellazione. In Nord America la costellazione viene chiamata “Il grande mestolo”.

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