Erano anni che sognavamo di andare a vedere il Parco di Yellowstone, ma essendo un poco fuori mano non siamo mai riusciti a inserirlo nei viaggi fatti negli USA in passato. Quest‘anno abbiamo deciso che partiamo da Yellowstone e il resto verra‘ di conseguenza e cosi‘ abbiamo messo in pista un viaggio che attraversera‘ Montana, Wyoming e South Dakota.
Partenza da Amsterdam con volo Delta per Minneapolis. Qui facciamo immigration e poi cominciamo a mangiare male, come da tradizione statunitense, con una sosta da McDonald‘s in aeroporto. Poi prendiamo il volo successivo per Bozeman, MT. Il volo e‘ ritardato per tempo brutto ed anche l‘atterraggio a Bozeman non e‘ dei piu‘ rilassanti. L‘aeroporto di Bozeman e‘ molto piccolo, prendiamo in fretta la macchina, una Hyunday Santa Fe rossa che sara‘ la nostra compagna di viaggio per i prossimi 15 giorni. Poi andiamo verso il centro citta‘, dove abbiamo prenotato una stanza per questa notte.
Hotel: Baymont by Wyndham Bozeman
Sito web: www.wyndhamhotels.com
Indirizzo: 2020 Wheat Dr., Bozeman, MT 59715, USA
C‘e una piccola piscina con scivolo. Acqua freddissima ma in qualche modo dobbiamo tirare sera visto che il fuso orario di 8 comincia a farsi sentire. Evitiamo l‘errore di metterci sul letto a riposare altrimenti dormiremmo all‘istante ed andiamo in centro a cercare qualcosa da mangiare. Troviamo un ottimo ristorante che fa delle ribs spettacolari.
Ristorante: Famous Dave‘s Bar-B-Que
Poi facciamo un giro in macchina per la Main Street ma solo per ritardare il dormire. Ma ad un certo punto crolliamo ed alle 2030 siamo tutti sotto le coperte.
Come prevedibile il fuso orario sveglia tutti intorno alle 3.30 del mattino. Per fortuna ieri sera abbiamo visto che il Supercenter Wallmart di Bozeman e‘ aperto 24h per cui alle 4 siamo dentro al supermercato dove tra scatole di cibo giganti, vestiti extra large, armi e spray anti-orso riusciamo a tirare le 6.30 quando apre la colazione del nostro hotel. Colazione semplice, tipica dei motel americani. A questo punto siamo pronti per cominciare a visitare. La prima tappa e‘ proprio a Bozeman, MT dove si trova il Museum of the Rockies.

In questa zona sono stati rinvenuti tanti fossili di dinosauri ed il museo contiene scheletri quasi interi di T-Rex. C’è poi una piccola sezione dedicata ai fenomeni che vedremo a Yellowstone e fatta in modo che siamo compresi anche dai bambini più piccoli.
Lasciamo Bozeman ed in circa 2 ore arriviamo a Gardiner, MT che e’ l’ultimo paese prima del Parco di Yellowstone. Visto che siamo molto in anticipo rispetto ai piani decidiamo di fare il pass dei parchi americani ed entrare nel parco. La nostra prima tappa è Mammoth Hot Springs.

Da rimanere a bocca aperta. E’ una zona geotermale con terrazzamenti e sorgenti calde. Mangiamo qualcosa sul palco di fronte al Visitor Center dove il figlio maggiore partecipa al programma di lezioni dei Ranger. Torniamo a Gardiner dove abbiamo prenotato una notte.
Hotel: Best Western (oggi e’ Ridgeline Hotel)
Indirizzo: 905 Scott St W., Gardiner, MT 59030, USA
Anche oggi proviamo a stare svegli con la piscina dell’hotel ma complice anche il fatto che pure questa è freddissima, ci stiamo poco. Poi i ragazzi si addormentano sui letti, io faccio un piccolo giro a piedi solo per evitare di cadere addormentato. Poi usciamo per cena, in un ristorante che avevamo già visto oggi, con una terrazza sul fiume.
Ristorante: Iron Horse Bar and Grill
Indirizzo: 212 Spring St. Gardiner, MT 59030, USA
Ottimo il panorama, hamburger nella norma. Io provo quello di alce ma onestamente non mi è sembrato molto differente da quelli abituali. Giusto il tempo per un ultimo sguardo al Roosvelt Arch che sancisce l‘ingresso ufficiale al parco e poi andiamo a dormire.
La colazione non e‘ nell‘hotel ma in un piccolo ristorante raggiungibile a piedi. Poi ripartiamo, passiamo di nuovo di fronte a Mammoth Hot Springs e dobbiamo trattenerci dalla voglia di fermarci. Ma Yellowstone e‘ davvero grande e c‘e‘ ancora tanto da vedere. Sulla strada visitiamo le Sheepeater Cliffs, con le colonne esagonali, e le fumarole della Roaring Mountain, prima di raggiungere in Norris Geyser Basin che visitiamo con calma.

Rispetto a Mammoth Hot Springs, questa bacino e‘ molto piu‘ grande e camminiamo su delle piattaforme in legno a pochi metri dalle sorgenti. Qui vediamo anche i nostri primi geyser. In particolare siamo fortunati perche‘ vediamo in azione lo Steamboat Geyser che erutta raramente. I colori delle sorgenti sono quasi irreali ed anche se c‘e‘ tanta gente, ci si disperde e non c‘e‘ il senso di calca. Lasciamo Norrs Geyser Basin e continuiamo a guidare, passando prima per le Gibbon Falls e poi per Terrace Spring. E‘ quasi ora di pranzo. A Gardiner avevamo comperato qualcosa per il pic-nic e quindi troviamo un posto che ci piace nei pressi di Hygeia Spring a due passi dal Firehole River. Dopo mangiato facciamo una camminata lungo in Fountain Paint Pot Trail dove vediamo altre sorgenti ed altri geyser. Qui rimaniamo davvero incantati di fronte alla Celestine Pool.
Torniamo un poco indietro per uscire dal parco ed andare verso West Yellowstone, dove abbiamo prenotato una stanza per la notte.
Hotel: Yellowstone West Gate
Sito web: www.yellowstonewestgatehotel.com
Indirizzo: 638 Madison Avenue, West Yellowstone, MT, 59758, USA
Siamo tornati alle classiche cittadine americane. Dopo il consueto bagno in piscina per rilassarci ma soprattutto per fare rilassare i bambini, andiamo in centro per cena. Come sempre fidandoci solo del nostro istinto finiamo per essere attratti dal nome del ristorante.
Ristorante: Bullwinkle Saloon
Indirizzo: 115 N Canyon St., West Yellowstone, MT, 59758, USA
Cena che non passera‘ agli annali dove di fatto prendiamo dei nachos al formaggio giganteschi. West Yellowstone non offre niente di particolare per cui andiamo a dormire presto.
Oggi, complice essere andati a letto presto ieri sera, siamo attivi al mattino presto e rientriamo immediatamente a Yellowstone per non trovare troppa gente ma ben presto scopriamo che non e‘ una grande idea. Yellowstone si trova a circa 2000mt di altitudine ed il mattino fa freddo. Le sorgenti sono tutte molto calde per cui il mattino fondamentalmente si vede solo fumo e non si riescono a vedere i colori delle sorgenti. Percorriamo comunque la Firehole Lake Drive che anche a quest‘ora e‘ bellissima. Poi andiamo verso il Grand Prismatic, forse l‘attrazione piu‘ famosa di Yellowstone.

Cominciamo dalle piattaforme che arrivano vicino alla sorgente. Un po‘ per il fumo del mattino ed un po‘ perche‘ siamo troppo vicini ma i colori che abbiamo visto su fotografie varie in questi anni non riusciamo a scorgerli. Allora spostiamo la macchina ed andiamo al punto di partenza del sentiero che porta all‘Overlook del Grand Prismatic. E‘ una passeggiata di circa 30-40min che permette di arrivare ad un punto di osservazione in alto da cui si vede la sorgente in tutta la sua bellezza. Ed adesso anche noi vediamo i colori. il Grand Prismatic Overlook e‘ assolutamente imperdibile.
Riprendiamo la macchina e ci fermiamo nei vari „basin“ dove ci sono sorgenti termali o geyser.
La prima tappa e‘ il Biscuit Basin.

Qui la „Saphire Pool“ e‘ meravigliosa. Ma anche il resto delle sorgenti merita. Avremmo voluto continuare il sentiero per arrivare alle Mystic Falls ma abbiamo paura di stancare troppo i bambini e il viaggio e‘ ancora lungo, per cui lasciamo stare.
Prima di arrivare alla destinazione della serata ci fermiamo al Black Sand Basin dove ammiriamo la „Emerdald Pool“.
Arriviamo poi a Old Faithfull dove rimarremo per un paio di giorni.
Hotel: Old Faithfull Snow Lodge
Indirizzo: 2051 Snow Lodge Avenue, Yellowstone National Park, WY 82190, USA
Old Faithfull non e’ un vero villaggio, ci sono qualche albergo, un visitor center e dei ristoranti e negozi. Andiamo subito al Visitor Center per capire quando sono previste le eruzioni del geyser. Siamo a meno di 5 minuti a piedi dal geyser per cui possiamo organizzarci e vederlo eruttare tutte le volte che vogliamo. Soprattutto nel tardo pomeriggio quando i turisti di giornata se ne vanno, vedere le eruzioni e‘ bellissimo.

Il getto di acqua e‘ molto piu‘ alto di quello che pensavamo. Rispetto ai geyser visti al Norris Basin siamo ad una distanza consistente dallo „spruzzo“ ma le panchine in legno sono disposte a formare un anfiteatro permettendo una ottima visione.
Per la cena volevamo andare a mangiare all‘Old Faithfull Inn, il Lodge piu‘ antico e famoso, ma e‘ tutto prenotato.

Ci limitiamo a visitarne l’interno. Per cena invece andiamo al ristorante del nostro albergo, poi aspettiamo l’ultima eruzione prima del buio.
Oggi, finalmente, una giornata senza toccare la macchina. Dopo la colazione al nostro hotel, andiamo al piccolo supermercato di Old Faithfull per prendere l’occorrente per un picnic. Il programma di giornata è di camminare nella valle dell’Old Faithfull che e’ un insieme di fumarole, geyser e sorgenti calde. Attraversiamo il Firehole river e cominciamo a vedere tanti geyser, molti „dormienti“ ma alcuni in eruzione. Non ci si abitua, ogni eruzione e’ uno spettacolo. Percorriamo tutta la valle fino ad arrivare alla Morning Glory Pool.

Difficile fare delle classifiche di bellezza tra tutte queste meraviglie, ma la Morning Glory Pool e’ mozzafiato. Rimaniamo tanto a guardare questa sorgente e decidiamo di fare un picnic poco distante. Al ritorno passiamo per un sentiero dalla parte opposta del Firehole River e torniamo al nostro albergo. Il tempo diventa brutto ed allora approfittiamo delle attività dei Ranger per fare una lezione per bambini che spiega i fenomeni di Yellowstone. Poi come ieri proviamo senza successo di mangiare all’Old Faithfull Inn e finiamo come ieri a mangiare al nostro albergo. Poi non resistiamo alla tentazione e torniamo a vedere una eruzione dell’Old Faithfull.
Si torna a viaggiare, ma non prima di aver visto ancora una volta il geyer eruttare. Oggi usciamo temporaneamente dal Parco di Yellowstone per vedere velocemente il Grand Teton National Park. E’ un parco completamente diverso, senza fumarole o geyser ma con un ambiente alpino bellissimo.
Arrivando da Nord la prima sosta e’ all’Oxbow Bend.

E’ una immagine vista centinaia di volte, con l’ansa dello Snake River in cui si specchiano le montagne del Grand Teton. Proseguiamo fino ad arrivare al Schwabacher Landing, dove parcheggiamo e facciamo una passeggiata.

Passeggiata molto bella, passando da foreste di conifere e da piccoli laghetti/stagni in cui si specchiano gli alberi e le montagne. Sulla strada del ritorno incontriamo delle persone che dicono di aver visto delle alci, per cui torniamo indietro ma senza fortuna.
Riprendiamo la macchina e dopo qualche chilometro per andare a vedere Mormon Row.

La foto della Moulton Barn con dietro le montagne e’ forse il simbolo del Grand Teton National Park. Per il nostro picnic ci fermiamo al Craig Thomas Discovery and Visitor Center. Dopo una visita al Visitor Center ricominciamo a salire. Vorremmo fermarci al Jenny Lake ma non troviamo parcheggio ed allora proseguiamo per il più piccolo String Lake. Bellissimo, uno specchio d’acqua cristallina in cui si specchiano i pini e le montagne. Ovunque ci sono cartelli che ricordano la presenza di orsi. Vorremmo fare il giro del lago ma veniamo avvisati della presenza proprio di un orso sul sentiero quindi lasciamo stare, non essendo attrezzati con lo spray anti-orso. Ed allora risaliamo in macchina per arrivare sulle rive del Jackson Lake dove abbiamo prenotato per la notte.
Hotel: Signal Mountain Lodge
Indirizzo: 1 Inner Park Road, Moran, WY 83013, USA
Ci danno una cabin in legno che sembra uscita da un episodio dei cartoni animati dell’orso Yoghi. Bellissima. Oggi pomeriggio decidiamo di rilassarci un attimo sul lago. Affittiamo una canoa ed a turno usciamo con il figlio maggiore per goderci il panorama dal lago. Per cena andiamo a piedi all’unico ristorante vicino.
Ristorante: The Trapper Grill
Indirizzo: 1 Inner Park Road, Moran, WY 83013, USA
Hamburger straordinario, cena con vista sul lago…non si può chiedere di più. Dopo cena rimaniamo a vedere il tramonto sulle rive del lago quando all’improvviso il cielo diventa un rosso intenso e assistiamo ad uno dei più bei tramonti della nostra vita.
La sveglia al Signal Mountain Lodge probabilmente la ricorderemo per tutta la nostra vita. Come sempre sono il primo a svegliarsi ed esco a fare due passi mentre gli altri dormono. Vado verso il lago e vedo tanti cervi che passeggiano tranquillamente a pochi metri dalla nostra Cabin. Ed allora sveglio tutti e usciamo a vedere questi animali molto grandi ma apparentemente tranquilli e per nulla infastiditi dai turisti, a cui probabilmente sono abituati. Poi facciamo colazione e ripercorriamo la strada fatta ieri per tornare a Yellowstone. La prima sosta e‘ a West Thumb, altra zona con piccole fumarole e geyser. Posto straordinario, ma dopo aver visto Old Faithfull e Grand Prismatic il confronto non regge. E‘ comunque sempre bellissimo passeggiare in mezzo a questi fenomeni geotermici soprattutto se pensiamo che sono praticamente gli ultimi di questa vacanza. Lasciamo West Thumb e cominciamo a costeggiare il gigantesco Yellowstone Lake fino ad arrivare al piccolo villaggio dove si trovano Cabins e negozi. Prendiamo qualcosa da mangiare e facciamo un picnic veloce. Il tempo non e‘ eccezionale per cui non perdiamo troppo tempo. Ripartiamo e passiamo attraverso la idilliaca Hayden Valley.

La valle e‘ meravigliosa, con un placido fiume, lo Yellowstone River, che forma anse tra paludi e prati dove liberamente pascolano mandrie di bisonti. Proseguiamo verso la destinazione di giornata: Canyon Village. Prima di arrivare ci fermiamo a vedere il Grand Canyon di Yellowstone, un grandissimo canyon scavato dallo Yellowstone River con pareti a picco e numerose cascate. Poi arriviamo al Canyon Village dove facciamo il check-in per la notte.
Hotel: Canyon Lodge & Cabins
Indirizzo: 41 Clover Lane, Yellowstone National Park, WY 82190, USA
Oggi e‘ l‘ultimo giorno all‘interno del Parco per cui andiamo al Visitor Center di Canyon Village per ricevere il Ranger Pass. Poi passiamo al supermercato per il picnic di domani e visto che ci siamo mangiamo qualcosa.
Ristorante: Canyon Eatery
Indirizzo: 83B Lupine Ct, Yellowstone National Park, WY 82190 USA
Non c‘e‘ molta scelta, posto dozzinale e cibo altrettanto. C‘e‘ ancora luce e soprattutto non c‘e‘ molto da fare per cui prendiamo la macchina e prima vediamo il canyon dall‘altro rim e poi decidiamo di tornare verso la Hayden Valley. Ci sono tantissime macchine e ci fermiamo per capire cosa succede. In lontananza ci sono 3 grizzlies. Sono veramente lontani e riusciamo a vederli bene solo con l‘aiuto di un turista che ha un binocolo molto potente, ma e‘ stato comunque emozionante.
In ogni vacanza si commettono degli errori ed oggi noi ne commettiamo uno madornale. Questa sera dobbiamo arrivare a Cody, WY e da Canyon Village ci sono 2 strade: o attraverso la Hayden Valley o attraverso la Lamar Valley. Dopo tanti tentennamenti decidiamo di andare per la strada più semplice (Hayden Valley) ma credo che abbiamo perso l‘occasione per vedere la Lamar Valley dove l‘avvistamento degli animali e‘ molto piu‘ facile.
Prima di lasciare Yellowstone passiamo ancora per il Grand Canyon dove facciamo delle piccole passeggiate che non avevamo avuto il tempo di fare ieri e poi andiamo alla zona geotermica di Mud Volcano. Il trail e‘ molto bello, oltre alla pozza di fango bollente del Mud Volcano ci sono altre sorgenti davvero carine. Poi prendiamo la strada per uscire dal parco, passando per paesaggi alpini molto belli e salutiamo Yellowstone con molta tristezza, davvero un posto incredibile che merita di essere visto!
Ci fermiamo a mangiare il nostro solito picnic a Pahaska Tepee appena dopo l‘uscita dal parco e poi cominciamo la discesa verso Cody. Il paesaggio cambia completamente e dopo circa 2-3 ore di macchina arriviamo a Cody, WY dove dormiremo questa notte.
Hotel: Best Western Sunset Inn
Sito web: www.bestwestern.com
Indirizzo: 1601 8th Street, Cody, WY, 82414, USA
Per prima cosa andiamo a vedere l‘Old Trail Town, un villaggio western in cui costruzioni originali sono state trasportate.

Ammetto che ero sicuro si trattasse di una trappola per turisti ed invece e‘ stato molto interessante e fatto molto bene. Poi torniamo in albergo per un tuffo in piscina che i ragazzi si sono meritati dopo le „fatiche“ di Yellowstone.
Cody e‘ una citta‘, con supermercati, negozi e gira praticamente attorno alla leggendaria figura di Buffalo Bill. Ci sarebbe anche un museo dedicato a Buffalo Bill ma non riusciamo a visitarlo.
Dopo un giro da Wallmart andiamo a mangiare in un posto che da fuori ci aveva ispirato oggi pomeriggio.
Ristorante: Bubba‘s Bar-B-Que
Indirizzo: 512 Yellowstone Avenue, Cody, WY, 82414, USA
Mangiato bene ma ci aspettavamo di piu‘. Andiamo a mangiare abbastanza presto perche‘ questa sera vogliamo andare a vedere il Rodeo. Come per l‘Old Trail Town il rischio di una trappola per turisti era alto. Ora sicuramente e‘ una americanata, a partire dall‘inno, dalle bandiere etc ma a noi lo spettacolo e‘ piaciuto davvero tanto. Cody e‘ una citta‘ che ricorda veramente l‘atmosfera del Far West che abbiamo visto nei film e quindi anche il Rodeo ci sta alla perfezione. Spettacolo coinvolgente, bambini super felici, gran bella serata!
Dopo una colazione discreta al Best Western di Cody ci armiamo di pazienza e cominciamo a guidare. Oggi e‘ una giornata di trasferimento. Dobbiamo attraversare gran parte del Wyoming e sulla strada non c‘e‘ moltissimo da visitare. Abbiamo cercato delle tappe per spezzare la guida.
La prima sosta e‘ al Bighorn National Recreation Area. Ci fermiamo al paese appena prima, Lowell, per visitare il Visitor Center e per prendere qualcosa per il picnic. All‘interno di questa area vogliamo vedere due cose. Andiamo subito al Devil‘s Canyon Overlook e merita assolutamente. Il Devil‘s Canyon e‘ bellissimo e ricorda i parchi dello Utah. Poi scendiamo verso la Horseshoe Bend Marina. L‘idea era di rilassarci a bordo fiume, magari fare un bagno. Quello che non avevamo previsto era una invasione di zanzare per cui i bambini fanno un bagno veloce, un picnic rapidissimo e poi partiamo. La prossima sosta e‘ la Medicine Wheel nella Bighorn National Forest. Dopo un breve tratto in sterrato lasciamo la macchina e cominciamo a camminare. Facciamo fatica dato che siamo a 3000 metri di altitudine. La Medicine Wheel non e‘ altro che un monumento di pietre disposte a forma di ruota a cui i nativi americani attribuiscono energie particolari. Quando siamo arrivati abbiamo dovuto aspettare qualche minuto per avvicinarci proprio perche‘ c‘era una cerimonia dei nativi in corso. Il monumento in se non e‘ niente di particolare, ma la atmosfera, il panorama ed il significato dato dai nativi rende questo luogo davvero affascinante ed a noi e‘ piaciuto tanto. Torniamo in macchina per l‘ultimo tratto di strada per arrivare a Sheridan, WY, dove passeremo la notte.
Hotel: Best Western Sheridan Center
Indirizzo: 609 N Main Street, Sheridan, WY 82801, USA
Oggi il tuffo in piscina e‘ assolutamente meritato non solo per i bambini ma anche per gli adulti. Usciamo per cena e non troviamo davvero niente che ci ispira.

Forse e‘ per il periodo delle vacanze ma abbiamo trovato tutto molto deserto.
Ristorante: Wyoming‘s Rib & Chop House
Indirizzo: 847 N Main Street, Sheridan, WY 82801, USA
Cena ok ma niente di piu‘. Dopo andiamo a cercare il Mint Bar che e‘ stato un posto „mitico“ durante il periodo del protezionismo. I bambini non possono entrare per cui ci diamo il cambio per visitarlo ma ovviamente non ci fermiamo a prendere niente.
Lasciamo Sheridan senza alcun rimpianto. Colazione, sosta da Walmart per prendere le cose per la colazione e poi si riparte per completare l‘attraversamento del Wyoming. Seguiamo la Interstate 90 e il paesaggio e‘ pressoche‘ deserto. La citta‘ piu‘ grande che vediamo e‘ Gillette per la presenza di miniere a cielo aperto di dimensioni impressionanti.
Decidiamo di ritardare il pranzo e di fare una tirata unica fino al Devil‘s Tower National Monument. Qui prima di cominciare a camminare mangiamo i nostri panini.

Poi cominciamo a camminare attorno alla Devil‘s Tower, con le sue colonne esagonali che sembrano davvero esplodere dal sottosuolo. Il parco e‘ piccolo ma e‘ uno dei piu‘ belli che abbiamo visitato. La Devil‘s Tower si vede a distanza di chilometri e anche da vicino e‘ meravigliosa.
Usciamo dal parco ed in pochi minuti salutiamo anche il Wyoming per entrare in South Dakota ed in particolare nella zona boschiva delle Black Hills per raggiungere la destinazione di stasera: Deadwood. Quando abbiamo pianificato il viaggio eravamo indecisi se fermarci a Deadwood o a Sturgis (famosa per il ritrovo delle Harley Davidson), ma alla fine abbiamo pensato che Deadwood fosse piu‘ adatta per i bambini.
Arriviamo a Deadwood nel primo pomeriggio e facciamo il check-in.
Hotel: Holiday Inn Espress & Suites, Deadwood
Indirizzo: 22 Lee Street, Deadwood, SD, 57732, USA
Come al solito concediamo una oretta di svago e relax ai bambini in piscina. Poi usciamo sulla Main Street che di fatto e‘ l‘unica via del paese. Gli edifici sono tutti in stile western e la sensazione e‘ di essere agli Studios di Los Angeles. A rendere ancora piu‘ forte questa impressione sono degli spettacoli di cow-boys pistoleri che si susseguono nel pomeriggio sera e che sono molto ben fatti e coinvolgenti. Entriamo al Saloon 10 che e‘ una vera istituzione.

Poi cerchiamo qualcosa per cena, possibilmente che si affacci sulla Main Street per non perdere altri spettacoli che ai ragazzi piacciono tanto.
Ristorante: Buffalo Bodega Complex
Indirizzo: 658 Main Street, Deadwood, SD, 57732, USA
Mangiato molto bene e usciamo giusto in tempo per un‘altra finta sparatoria western. Poi ci perdiamo in negozi di souvenir di cui moltissimi a sfondo politico. Scopriamo infatti che il South Dakota (ma anche il Wyoming) sono stati fortemente repubblicani e trumpiani. Siamo incuriositi dai gadget contro i candidati democratici, cose a cui non siamo abituati in Europa.
Lasciamo Deadwood e ci dimentichiamo di comperare qualcosa per il picnic. Oggi abbiamo un programma interamente nelle Black Hills. La prima tappa e‘ a Lead, SD per vedere una enorme miniera a cielo aperto. Oltre che essere colpiti dalle dimensioni di questo „buco“ siamo sorpresi dal fatto che l‘attivita‘ principale e‘ giocare a golf come fosse un driving range lanciando le palline verso il buco della miniera.
Poi arriviamo a Hill City, SD dove dormiremo questa notte. Per ora entriamo solo nel supermercato locale e prendiamo quello che ci serve per il picnic e mangiamo qualcosa sui tavoli del Visitor Center.
E‘ giunta l‘ora di andare a vedere uno dei posti piu‘ iconici di questo viaggio: Mount Rushmore, dove sono stati scolpiti i volti di quattro presidenti degli USA. Ancora una volta siamo sorpresi in positivo. Il parco e‘ molto piu‘ grande di quello che pensavo, ci sono delle bellissime passeggiate ed anche il Monte Rushmore in se‘ e‘ davvero bello e scenografico.
Torniamo a Hill City per una delle attivita‘ che i ragazzi aspettavano: andare alla ricerca dell‘oro! Ci sono tantissimi posti che propongono questa attivita‘. Noi abbiamo scelto un posto un po‘ fuori mano, poco turistico. Siamo da soli con una signora, una insegnante in pensione, che non solo ci insegna a cercare l‘oro con i metodi tradizionali ma anche ci racconta come è la vita in South Dakota. Un pomeriggio davvero interessante e bello.

Poi facciamo il check-in al nostro hotel, appena fuori Hill City
Hotel. Comfort Inn & Suites
Sito web: www.choicehotels.com
Indirizzo: 12454 Old Hill City Road, Hill City, SD, 57745, USA
E come sempre facciamo un tuffo in piscina per rilassarci dopo le visite della giornata. Per la sera andiamo in „centro“ a Hill City che e‘ davvero un paesino minuscolo. L‘attrazione del paese e‘ la stazione della ferrovia dove aspettiamo l‘arrivo dell‘antico treno a vapore oggi usato solo per fini turistici che collega i paesi delle Black Hills.
Per cena andiamo prima in un ristorante dove abbiamo aspettato tanto senza essere guardati ed allora puntiamo su cibo messicano al Maria‘s Restaurant. Posto molto semplice ma cibo buonissimo. Poi andiamo a dormire presto che domani ci aspettano altri chilometri da fare.
Oggi dobbiamo lasciare le Black Hills che ci stanno piacendo davvero tanto. Per prima cosa andiamo a vedere da lontano il Crazy Horse Memorial, in pratica la risposta dei Nativi Americani al Mount Rushmore. Come per i quattro presidenti scolpiti nella roccia, qui su una montagna e‘ stato scolpito il capo indiano Cavallo Pazzo. Poi andiamo verso il Custer State Park dove passeremo gran parte della giornata. Prima sosta al Sylvan Lake, un lago artificiale in cui la diga e‘ molto ben nascosta dalle rocce. Oltre alla camminata attorno al lago ci sono tante rocce da scalare, praticamente un parco giochi all‘aperto per i bambini. Poi percorriamo la famosa e bellissima Needles Highway, in pratica una strada creata nelle rocce del parco con tunnel in cui una macchina passa a filo. Ci fermiamo poi per fare una passeggiata al Cathedral Spikes Trailhead.

Passeggiata molto bella con dei pinnacoli di roccia che ricordano quelli del Bryce Canyon. Il parco e‘ grandissimo e meriterebbe molto piu‘ tempo. Questa mattina non abbiamo fatto la spesa ma avevamo stimato male il tempo di visita del parco. Alla fine troviamo qualcosa da mangiare
Ristorante: Collidge General Store
Indirizzo: 805 US-16A, Custer, SD 57730, USA
Non e‘ un vero ristorante ma un negozio che serve piatti caldi. Poço più‘ avanti parte la Wildlife Loop Road che ci porta in una parte del parco in cui le mandrie di bisonti sono le padrone assolute. Per finire con Custer State Park mancano ancora due attrazioni. La prima e‘ il Doane Robinson Tunnel, uno dei tanti tunnel nella roccia ma con la particolarita‘ che all‘uscita ci si trova di fronte (in lontananza) il Mount Rushmore che pare perfettamente incorniciato dal tunnel. Poi mancano due ponti spirale „The Pig Tails“ fatti per velocizzare il cambio di dislivello. Usciamo all‘altezza di Keystone, proprio vicino al Mount Rushmore. Lasciamo le Black Hills e in pochi chilometri ci troviamo nel mezzo del nulla nelle praterie americane. Il paesaggio praticamente non cambia fino all‘arrivo a Wall, SD dove dormiremo per due notti. La strada e‘ piena di cartelli dedicati al Wall Drug Store.
Arrivati a Wall, SD, facciamo il check-in al nostro hotel.
Hotel: Best Western Plain Motel
Indirizzo: 712 Glenn Street, Wall, SD, 57790, USA
E poi come sempre relax in piscina. Wall e‘ piccolissima e di fatto si e‘ sviluppata intorno al Drug Store, che in pratica e‘ un insieme di negozi, ristoranti, attrazioni. A noi non ha detto molto ma e‘ una delle attrazioni piu‘ famose in USA.

Per cena Wall, SD non offre tantissimo. Troviamo qualcosa proprio di fronte al Wall Drug Store e mangiamo bene.
Ristorante: Badlands Saloon & Grill
Indirizzo: 509 Main Street, Wall, SD, 57790, USA
Poi facciamo prima un altro giro al Wall Drug Store e poi in un piccolo supermercato per i panini di domani.
Ultimo giorno intero di vacanza. Dopo una ottima colazione al nostro hotel, cominciamo a guidare in direzione del Badlands National Park, l‘ultimo parco nazionale che visiteremo in questo viaggio. Entriamo dalla Pinnacles Entrance Station e da quel momento ci fermiamo in ogni possibile spiazzo. E‘ senza dubbio uno dei parchi piu‘ belli che abbiamo mai visto. Ci fermiamo a tutti gli overlook. Le rocce hanno colori di ogni tipo.

Arriviamo fino al Visitor Center dove ci informiamo se ci sono problemi di serpenti visto che in tutti gli overlook dove ci siamo fermati abbiamo visto cartelli che dicono di fare attenzione ai serpenti a sonagli. Ci dicono che non ne sono stati avvistati. Piu‘ tranquilli andiamo allora a parcheggiare la macchina per fare il Notch Trail che avevamo letto essere uno dei Trail piu‘ belli del parco. Ancora nella parte iniziale abbiamo un serpente a sonagli che ci attraversa la strada a pochi centimetri dalle nostre scarpe. Siamo gli unici che si spaventano veramente dato che tutti gli altri visitatori (alcuni in infradito) proseguono come se niente fosse. Noi decidiamo di rinunciare e torniamo al Visitor Center a mangiare i nostri panini ed avvisare dell‘avvistamento. Facciamo Trail più‘ semplici e soprattutto con meno erba in modo da vedere dove mettiamo i piedi. Siamo vicini all‘uscita meridionale del parco ed andiamo a vedere il piccolo paesino di Interior, SD, meno di 100 abitanti che avevamo guardato come alternativa a Wall, SD per dormire vicino al parco: direi che abbiamo fatto bene a scegliere Wall, SD.
Per tornare indietro ci sarebbe una strada piu‘ veloce, ma quella di questa mattina e‘ stata talmente spettacolare che decidiamo di rifarla e rivedere lo spettacolo delle Badlands.
Arriviamo al nostro hotel e solito relax in piscina. Dopo torniamo in „centro“ a Wall, SD. Questa sera cambiamo ristorante.
Ristorante: Red Rock
Indirizzo: 506 Glenn Street, Wall, SD, 57790, USA
Dopo un ultimo giro al Drug Store vediamo delle luci arrivare dalla High School. Andiamo a vedere per curiosita‘ e scopriamo che la squadra locale di Football Americano gioca. Praticamente tutto il paese e‘ qui, non e‘ solo una partita, e‘ anche un BBQ a cielo aperto dove la partita e‘ solo la scusa per l‘aggregazione. Rimaniamo a vedere un po‘ del match anche se non capiamo molto le regole. Poi torniamo in hotel.
Ultimo giorno. Dopo la colazione in hotel, salutiamo Wall, SD e percorrendo la stessa strada dell‘altro ieri andiamo verso Rapid City. Ci fermiamo prima a vedere il South Dakota Air & Space Museum in cui ci sono tanti aerei e sorprendentemente una bella sezione su Berlino dopo la seconda Guerra Mondiale e poi rinunciamo a vedere il downtown per un ultimo giro da Wallmart.

Manca ancora un po‘ al nostro volo per cui possiamo fare un ultimo pranzo americano.
Ristorante: Inferno Food by Fire
Indirizzo: 3503 SD-44, Rapid City, SD, 57703, USA
Pizza molto buona! Poi proseguiamo fino al piccolo aeroporto regionale di Rapid City, dove restituiamo la nostra macchina e ci imbarchiamo per Minneapolis.
Rispetto all‘andata abbiamo molto piu‘ tempo tra un volo e l‘altro per cui invece che rimanere in aeroporto ad aspettare usciamo ed andiamo a vedere il Mall of America, che si vanta di essere il piu‘ grande degli USA.

Non potremo mai sapere se e‘ davvero il piu‘ grande, ma e‘ sicuramente gigantesco con tanto di un luna park vero e proprio al suo interno. Poi sempre con un tram torniamo verso l‘aeroporto e aspettiamo il volo di ritorno per Amsterdam.


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