Non sorprende che la Maas, il fiume principale di Rotterdam che collega il porto al Mare del Nord abbia una serie di tunnel per le auto. Ma vista la dimensione del fiume sorprende che ci sia un tunnel per le biciclette.
Questo tunnel comprende infatti 3 sezioni: una per le auto, una per le biciclette ed una per i pedoni. La costruzione e’ avvenuta tra il 1937 ed il 1942 usando la tecnica del “tubo immerso”, dove i componenti sono costruiti in un’altra sede e poi “affogati”. La costruzione avvenne sotto il controllo dei tedeschi (che occupavano l’Olanda) ma l’inaugurazione avvenne in segreto per evitare la propaganda nazista.
Al momento dell’inaugurazione fu il primo tunnel per auto di tutta l’Olanda e fu il primo tunnel “rettangolare” nel mondo.. Per accedere alla pista ciclabile (ed al percorso pedonale) si usano delle scale mobili il cui passo e’ stato modificato per rendere piu’ adatte alle biciclette. Esiste anche un ascensore per i carichi piu’ pesanti. La pista pedonale si trova sotto quella ciclabile per cui alla fine delle scale mobili, i pedoni devono scendere un ulteriore rampa di scale per raggiungere la pista pedonale.
Il tunnel prevede due torri di ventilazione forzata disposti sulle due rive della Maas e in tempi antichi nel tunnel era disposto un laboratorio per monitorare la qualità dell’aria
Cosa abbiamo imparato al Masstunnel?
Ventilazione forzata: Ai due estremi del tunnel si trovano due edifici che permettono il ricambio d’aria all’interno del tunnel. Sono impianti che producono un flusso d’aria all’interno del tunnel per immettere aria buona e per rimuovere l’aria cattiva. La ventilazione forzata e’ fatta con grandi ventilatori che raccolgono l’aria esterna e la immettono nel tunnel (o in un ambiente chiuso) creando un vero e proprio circuito di aria che porta fuori l’aria inquinata. Questo sistema, oltre che mantenere la qualità’ dell’aria e la temperatura all’interno di ambienti chiusi e’ particolarmente importante in caso di incendi per eliminare fumi tossici.
“Tubo immerso”: E’ una tecnica di costruzione di tunnel sommersi. I “pezzi” del tunnel vengono costruiti in ambiente asciutto (dove e’ piu’ facile costruirli) e poi vengono trasportati con imbarcazioni nella zona dove verranno installati. Qui vengono affondati (generalmente riempiendoli d’acqua o con pesi) ed una volta disposti sul fondo del fiume (o del mare) vengono collegati uno all’altro. Solo dopo la connessione di tutti i pezzi, l’interno viene prosciugato e poi reso impermeabile per evitare l’ingresso di infiltrazioni di acqua. Il vantaggio principale di questa tecnologia e’ il costo.


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