Hiking Passo Gries (Val Formazza, Italia)

La capanna Corno Gries, sulla parte svizzera della camminata

Come tutte le estati, almeno una giornata la dedichiamo alla Val Formazza, sicuramente la nostra valle preferita per le escursioni. Ancora una volta partiamo da Riale per fare un giro ad anello che era tanto che volevamo compiere. Lasciamo la macchina al parcheggio a pagamento di Riale e dopo esserci fermati a prendere dei panini saliamo alla diga di Morasco, e dopo aver costeggiato il lago saliamo verso l’Alpe Bettelmatt, dove ci sono le mucche che producono il latte per il famoso formaggio Bettelmatt. Da qui saliamo al Corno Gries con una salita abbastanza impegnativa. Arriviamo al bivacco, dove ci fermiamo a mangiare i panini. Siamo sul confine Italia/ Svizzera attraversiamo il confine seguendo per un breve tratto il Lago del Gries, con quello che resta del suo ghiacciaio, poi con brevi salite si arriva ai laghetti del Gries e poi alla Capanna Corno Gries, dove ci fermiamo per una torta. La Capanna Corno Gries (in territorio svizzero) non ricorda i normali rifugi dell’Ossola, e’ molto più moderna ed elegante, con tanto di pantofole di plastica divise per colore all’ingresso.
Dalla Capanna andiamo verso passo San Giacomo dove rientriamo in Italia. Costeggiamo tutto il Lago del Toggia, estremamente basso per lavori di manutenzione all’invaso dell’ENEL. Sosta velocissima al Rifugio Maria Luisa per riempire le borracce e poi scendiamo di nuovo verso il parcheggio. Bellissimo giro di circa 8 ore con panorami bellissimi.

Cosa abbiamo imparato al Passo Gries?

Invaso: Si tratta di una struttura creata artificialmente per contenere una grande quantità’ di acqua. Gli invasi più conosciuti sono quelli a monte delle dighe con lo scopo principale di alimentare le turbine di centrali idroelettriche. In questo caso gli invasi vengono mantenuti sempre pieni.
Esistono pero’ anche invasi di dimensioni più contenuti, per esempio per raccogliere acqua piovana per scopi agricoli o industriali. In questo caso l’invaso viene mantenuto praticamente vuoto in modo da avere la massima capacita’.

Pantofola: E’ una calzatura prettamente domestica, caratterizzate dalla forma chiusa davanti (che le differenziano dalle ciabatte). Di solito hanno due scopi: tenere pulita la casa (visto che si usano solo all’interno) e tenere caldo il piede, separandolo nei mesi invernali dal pavimento freddo.
Essendo una scarpa da interno, la suola e’ particolarmente semplice e leggera, mentre la tomaia (ossia la parte superiore della calzatura) viene fatta in plastica, pelle, feltro, velluto etc.


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